Ospina è un portiere efficace e sta sempre nel posto giusto

Non sarà bello da vedere ma ha tutti i fondamentali. Sa stare bene tra i pali, sa uscire, sa usare i piedi. Il Napoli con lui è tranquillo

Ospina è un portiere efficace e sta sempre nel posto giusto

La conferma

L’ultima volta che abbiamo scritto di Ospina, dopo Napoli-Sassuolo, non sfuggimmo alla tentazione della suggestione-Garella, le parate di piede, la presenza sulla linea di porta. Ospina sta nel posto giusto, in quel caso. Ma sta nel posto giusto anche quando si tratta di uscire, di anticipare l’attaccante lanciato verso la porta. Ne scrivemmo dopo Napoli-Liverpool, quella sera assistemmo a un vero e proprio saggio di “Portiere Moderno” numero due, si percepì la perfetta aderenza tra il portiere colombiano e il sistema difensivo del Napoli.

Esattamente come succedeva con Sarri, la linea a quattro difende molto alta e quindi lascia un bel po’ di spazio alle sue spalle. Uno spazio che, vuoi o non vuoi, deve essere coperto da qualcuno. Quel qualcuno è il portiere. Ospina sta nel posto giusto, anche in questo caso. Contro Mané e Salah si è trattato anche del momento giusto, perché le uscite sono tutta una questione di tempo e di tempi.

A Parigi abbiamo avuto la conferma definitiva. L’ex Arsenal non sarà un portiere bello da vedere, è sicuramente sgraziato in alcuni movimenti, ha un fisico tozzo, una potenza esplosiva muscolare diversa da quella di Reina o di altri portieri. Però, è efficace. In tutti i fondamentali. Al Parco dei Principi, ha risposto a Mbappé e Neymar, un tiro dall’interno dell’area e una punizione velenosa. Poi altri interventi sparsi, ordinaria amministrazione e garanzia di sicurezza. Ciò che serviva al Napoli.

Ospina sta nel posto giusto (a Napoli)

È il concetto di posto giusto al momento giusto che si espande alla figura di Ospina, al suo ruolo all’interno della rosa. De Laurentiis, in estate, parlò di tre portieri che avrebbero potuto giocare da titolari nel Napoli. E il Napoli, in questo momento, ha tre portieri che possono giocare da titolari. Ospina è il migliore, è l’uomo di esperienza internazionale, è il profilo venuto a mancare con l’uomo-Reina e che non ha potuto essere fin da subito Meret. Sarà il portiere della Champions o comunque dell’Europa fino a fine stagione, sarà la balia del giovane friulano quando rientrerà. Poi c’è Karnezis, che Ancelotti non ha cancellato e che comunque ha qualità e personalità per non sfigurare a nessun livello. Ma non è Ospina, l’uomo giusto al posto giusto.

Un concetto che ripetiamo spesso, nonostante due gol subiti. Fabio Caressa, nella telecronaca di Psg-Napoli, ha avanzato qualche dubbio sul volo finale sul tiro di Di Maria che Ospina – secondo lui – avrebbe potuto deviare con un balzo più esplosivo. È una lettura eccessiva, noi ci siamo sforzati a vedere e rivedere la splendida traiettoria a giro del Fideo, e ci pare che il buon David abbia fatto il possibile. Forse l’impossibile non gli appartiene del tutto, o comunque non gli appartiene sempre, ma al Napoli occorreva un estremo difensore aderente al suo modo di difendere e che sapesse parare. Poi, sempre a Parigi, abbiamo visto anche qualche buon lancio con i piedi, un accessorio secondo Ancelotti ma anche una buona risorsa in senso assoluto. Aggiungiamo anche questa, e viene fuori una bella serie di situazioni positive. Meret può rientrare tranquillo, ha chi gli copre le spalle. Noi l’aspettiamo, ma intanto sappiamo che il Napoli ha scelto bene per ovviare a una situazione non facile.

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