Condò: «Insigne attaccante ricorda Guardiola con Messi. E fa bene alla Nazionale»

Sulla Gazzetta: “Si è messo a segnare come un bounty killer. Ci ha guadagnato il Napoli e può servire all’Italia che ha il problema del gol e del centravanti”

Condò: «Insigne attaccante ricorda Guardiola con Messi. E fa bene alla Nazionale»

Pep annientò il Real Madrid

Sulla Gazzetta dello Sport Paolo Condò scrive di Insigne e del suo nuovo ruolo. Mette subito le mani avanti (di questi tempi non si sa mai) e chiarisce che il suo non è – ovviamente un paragone con Messi – ma scrive che “la scelta di Ancelotti di spostarlo dalla fascia sinistra al centro dell’attacco, ricorda da vicino quella che Guardiola prese nei confronti di Messi nel 2009, in un Clasico al Bernabeu: il tecnico del Barcellona lo spostò dalla fascia destra al centro, mossa che portò all’annientamento del Real Madrid (finì 2-6) inaugurando l’epopea del «falso nueve»”.

Condò prosegue:

Le due mosse sono accostabili perché Insigne, esaltato dal nuovo ruolo – e dalla diminuita distanza dalla porta – si è messo a segnare come un bounty killer. A volte gioca proprio centravanti, a volte svaria per favorire gli inserimenti di Zielinski, di certo il Napoli ci ha guadagnato, e su un uomo che in tanti pensavamo aver dato il suo meglio con Sarri.

Il gol al Liverpool

L’opinionista di Sky e della Gazzetta scrive che “può guadagnarci anche Roberto Mancini con la sua Nazionale”. Sia perché non abbiamo un «9» di statura internazionale. Sia per “il gol decisivo che Insigne ha segnato al Liverpool al 90’. Senza quella perfetta scivolata, il Napoli avrebbe pareggiato un match che meritava ampiamente di vincere, retrocedendo virtualmente in Europa League con quattro gare di anticipo (in Champions non si sopravvive partendo da due mezzi flop). E dunque Insigne ha risposto nel migliore dei modi in un momento di enorme tensione: pensate all’incapacità degli azzurri persino a tirare un anno fa, nello spareggio con la Svezia, e avrete il senso del salto di qualità”.

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