Il Fatto: guerriglia ultras a Barcellona, tifosi di Inter e Valencia picchiati dagli hooligans separatisti

Uno scontro politico, tra i catalani indipendentisti e le curve (di destra) di Inter e Valencia. Due ulttas nerazzurri fermati dalla polizia.

Il Fatto: guerriglia ultras a Barcellona, tifosi di Inter e Valencia picchiati dagli hooligans separatisti

Uno scontro politico

Barcellona-Inter 2-0, questo è quanto sappiamo di mercoledì sera. Solo che c’è dell’altro, come racconta Il Fatto Quotidiano oggi in edicola. Secondo la ricostruzione di un ultras interista (nel pezzo non c’è il nome del tifoso), ci sarebbero stati degli scontri molto violenti tra gruppi organizzati all’esterno del Camp Nou. Da una parte i supporter nerazzurri, «con ideologia politica di estrema destra»; dall’altra, gli “Hooligans Barça” di ispirazione indipendentista. Insieme ai gruppi dell’Inter, c’erano anche quindici (circa) tifosi del Valencia, storicamente gemellati con la Curva Nord di San Siro e con posizione politica prossima ai nerazzurri. In Spagna potrebbero essere definiti nazionalisti o unionisti, come scrive Il Fatto. 

Gli scontri sarebbero avvenuti nei pressi del Camp Nou a circa trenta minuti dall’inizio della partita. La ricostruzione: «Lungo una delle vie di accesso ai settori ospiti, si assiste a scene di guerriglia urbana con feriti, macchine sfasciate, cartelloni lanciati, bombe, pietre, bottiglie. Quasi quaranta minuti di battaglia per strada. Alla fine
due ultras interisti saranno fermati dalla polizia catalana, poi lasciati andare dopo gli scontri e, secondo il racconto di Alfa (il tifoso nerazzurro che ha rilasciato la testimonianza, ndr), anche grazie alle trattative con la polizia italiana. Tra loro, oltre a un giovanissimo del gruppo degli Irriducibili, anche il figlio di Franco Caravita, storico leader della curva nerazzurra».

Battaglia impari

Il racconto di Alfa: «Compatti o non compatti stavamo facendo il corteo, eravamo circa
una cinquantina della curva e una cinquantina degli Inter club. A un certo punto, da una vietta è partito un coro: ‘Inter, Inter vaffanculo’. E poi ‘Barça Hooligans!”. È il segnale. La guerriglia è a un passo. Cova dietro l’angolo di una strada che incrocia il viale dello stadio. Subito abbiamo sentito un paio di bomboni. E poi lancio di sassi, torce e bottiglie. Questi qua sono usciti, saranno stati più di cento. Sono partiti
e noi abbiamo risposto subito al fuoco».

«La polizia catalana ha iniziato a spaccare un po’da una parte e un po’ dall’altra, hanno fermato subito un ragazzino degli Irriducibili e il figlio di Franco. Gli ultras del Valencia si sono staccati, erano una quindicina. Un gruppo di una quarantina di questi del Barça li hanno beccati e li hanno spaccati tutti, ma proprio spaccati, erano tipo due contro uno, 40 contro 15 più o meno. Gli scontri con la polizia sono andati avanti ancora per 40 minuti. Gente che prendeva i cartelli stradali, che spaccava macchine e specchietti… Il nostro obiettivo era portare via il figlio di Franco e l’altro ragazzo».

L’intervento della polizia italiana: «Ci hanno detto: ‘Faremo le carte in Questura a Milano, piuttosto che qua, intanto portateli via’. Fondamentalmente siamo riusciti a liberarli. Siamo andati allo stadio, e non c’era traccia degli hooligans del Barça».

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