Per la Treccani, “sarrismo” è ufficialmente un neologismo

Il “sarrismo” è entrato nel linguaggio comune, ora la Treccani l’ha risconosciuto come un termine esistente a tutti gli effetti.

Per la Treccani, “sarrismo” è ufficialmente un neologismo

Gazzetta Repubblica

Il “Sarrismo” ha traslocato in Inghilterra, ma ora è parte della lingua italiana. È un neologismo ufficialmente riconosciuto dall’istituto enciclopedico Treccani. La notizia è arrivata ieri, ed è stata “commentata” oggi da Repubblica e dalla Gazzetta dello Sport. Il quotidiano romano ne fa anche una questione di primogenitura dell’idea: secondo la Treccani, «il passo fondamentale per questa certificazione è un articolo di Repubblica del 6 settembre scorso».

Il pezzo che racconta la vicenda è di Maurizio Crosetti, e riporta le dichiarazioni di Luigi Romani, linguista Treccani: «A questo punto, il termine sarrismo potrebbe entrare nel nostro vocabolario online. Per ora è entrato nella base dati lessicale, un primo passo non trascurabile».

Diventare una parola

Dopo, è il momento dell’elogio: «Che bella cosa per l’uomo in tuta, per il più irregolare di tutti. Che meraviglia diventare non solo una tattica ma una parola, correre veloci di bocca in bocca, De Andrè sì che aveva capito tutto».

Anche la Gazzetta racconta di questa nuova condizione, mettendola alla pari del Sacchismo e del Contismo, filosofie tattiche di Arrigo Sacchi e Antonio Conte. Leggiamo: «La Treccani ha già recepito «contismo» e in questa voce si parla anche di «sacchismo», «cholismo» e «guardiolismo». Il giochino è semplice: un allenatore di tendenza, un cognome o soprannome che si presti».

ilnapolista © riproduzione riservata