Il Napoli è migliorato rispetto a un anno fa (ieri sera mi è mancato Maggio)

Cavani ovviamente sarebbe un colpaccio. Ma guardiamo la realtà: centrocampo ricco, attacco valido con Milik, Mertens e Inglese che ricorda Iaquinta

Il Napoli è migliorato rispetto a un anno fa (ieri sera mi è mancato Maggio)

La mancanza di Christian Maggio

Ieri il Napoli si è presentato ufficialmente ai tifosi, in trentino, a Dimaro tra balletti e canzoni ed una semplicità che mai si era vista prima. Permettetemi di dire che guardando quelle immagini mi è mancato l’annuncio del numero undici, uomo esemplare e calciatore fedele. Dopo anni lui non c’era e a lui va un sentito grazie per gli anni passati in azzurro, sempre a difesa della maglia. In bocca al lupo a Christian Maggio.

Un Napoli più forte

Questa squadra è forte ed è qualitativamente superiore allo scorso anno. Si fonda su un’ossatura collaudata, con calciatori che giocano insieme da tempo e che si conosco a menadito. La rosa è stata puntellata a ragione e con equilibrio e sebbene abbia perso Jorginho che nel gioco ancelottiano non avrebbe avuto la stessa incidenza, ha un centrocampo tra i migliori della Serie A. Al suo posto è arrivato Fabian Ruiz, notevole talento di sicuro avvenire e viene traslato Hamsik supportato da Diawara. Mediana che si servirà anche di Zielinski (mezza Europa lo ha cercato), di Allan dinamite potente e di Marko Rog, che quest’anno può finalmente trovare maggiore continuità.

In attacco è stato acquistato Simone Verdi, l’acquisto che secondo molti avrebbe portato l’uomo scudetto a Napoli, se solo fosse arrivato a gennaio, e che adesso sembra essere un rincalzo. Ci vuole equilibrio, Verdi può essere un acquisto top e perfetto per questo Napoli. Insigne oramai è un pilastro, Milik finalmente – ciorta a parte – potrebbe divenire il crack dell’anno. Poi c’è Inglese, il centravanti pratico e grezzo che tante volte è mancato nella scorsa stagione in partite sporche e bloccate. Uomo umile che si mette a servizio del sogno di giocare al Napoli, e ci ricorda quel Iaquinta lippiano che tante volte ha risolto partite andate.

Tuttavia l’ipotesi di un top-player in attacco, con gli scenari europei che stanno pilotando il mercato servirebbe per aumentare la competitività su tutti e tre fronti stagionali. L’arrivo di Cavani metterebbe davvero il Napoli due spanne sopra tutti e quasi a livello della Juventus, anche a costo di sacrificare Dries Mertens o José Callejon, gli unici ad avere reale mercato.

Manca un esterno

In difesa manca un esterno e su questo siamo tutti d’accordo. Ancelotti ama esterni bassi e offensivi con il piede buono, e se a sinistra siamo più o meno coperti, a destra con Hysaj viene meno questo principio. Sabaly è saltato, Arias si è offeso, restano in lizza Darmian ed Henrichs anche se personalmente un pensierino a tale Alessandro Florenzi, in scadenza, lo farei. Per quanto riguarda i centrali, con le conferme di Albiol e Koulibaly siamo tutti più sereni; dietro Chiriches e Maksimovic, il primo che potrebbe essere sacrificato per fare cassa insieme al mitico Tonelli.

Parliamoci chiaro: se la Juventus non avesse spaventato tutti con l’acquisto di Cristiano Ronaldo, saremmo stati nettamente i favoriti per la corsa al titolo. I bianconeri sono migliorati, per ora, ma bisogna capire chi lasceranno partire. In difesa sono i soliti e con un anno in più, senza Buffon che aveva un peso portante all’interno dello spogliatoio, e con un Allegri che a questo punto ha la pressione di dover vincere la Champions League a tutti i costi. Alla playstation sono i favoriti, sul campo bisogna vedere come gestiranno l’enorme ego del trentatrenne portoghese. Il Napoli riparte da novantuno punti con la stessa squadra migliorata in ogni reparto, o quasi, e quindi le ansie e le preoccupazioni al nostro avviso le dovrebbero avere le altre inseguitrici che spendono e spandono ma lasciano partire i migliori.

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