Psicodramma Messi, errore dal dischetto: Argentina-Islanda 1-1

Inizio da incubo per Messi, il giorno dopo la tripletta di Ronaldo. Malissimo la squadra di Sampaoli, imbottigliata nel calcio difensivo degli islandesi.

Psicodramma Messi, errore dal dischetto: Argentina-Islanda 1-1

La prima grande sorpresa

L’esordio dell’Argentina al Mondiale russo segna la prima grande sorpresa della kermesse iridata. La Seleccion di Sampaoli si fa fermare dall’Islanda, finisce 1-1 con gol di Aguero e Finnbogason nel primo tempo. Il botta e risposta è tra il 19esimo e il 23esimo minuto. Dopo un buon inizio, l’albiceleste trova il vantaggio grazie a una splendida girata di Aguero, che fulmina di sinistro il portiere dell’Islanda dopo un movimento da centravanti puro in area di rigore. La gioia gaucha dura 360 secondi: azione confusa in area argentina, batti e ribatti e conclusione di Finnbogason a porta vuota dopo una deviazione incerta di Caballero.

Prima dell’intervallo, una grande occasione fallita da Bjarnason, nel mentre di uno sterile dominio territoriale dell’Argentina. Sampaoli sceglie il 4-2-3-1 per l’esordio mondiale, fuori Fazio e dentro Rojo in difesa, con Mascherano e Biglia doble pivote. In avanti, Messi alle spalle di Aguero. La manovra è lenta, il possesso ha pochi sbocchi a parte Messi. Poche idee ma confuse, tanto possesso palla e poche grandi occasioni.

Poi c’è lo psicodramma di Leo Messi, che si accende al 20esimo della ripresa e cerca Meza in area con una palla geniale. L’esterno di Sampaoli viene toccato e va a terra, rigore così così ma Messi va dal dischetto e si fa ipnotizzare da Halldorsson. Il tiro è a mezz’altezza, subito alla destra del portiere islandese, che diventa in un attimo eroe di giornata. Situazione confermata pochi minuti dopo, su un cross dalla sinistra non toccato da Aguero che sta per entrare in porta. Smanacciata e trincea che durerà fino alla fine. Per Messi, un tentativo dal limite (palla fuori di poco) e due punizioni calciate malissimo. Finisce così, e la sensazione è che per l’Argentina tiri davvero una bruttissima aria. Soprattutto se Messi soffre così tanto la pressione di una squadra che gioca solo per lui, e di Ronaldo che domina la sera prima con una tripletta.

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  1. La differenza tra Messi e Ronaldo é tutta lì, nella testa. Messi é uno splendido giocatore, tecnicamente molto più dotato di Ronaldo e sicuramente di ogni altro oggi. Ronaldo però prima di essere un gran giocatore, é uno straordinario atleta. La determinazione, la disciplina, la capacità di concentrazione, l’agonismo, la continua voglia di migliorarsi e di superare ostacoli ne fanno uno dei più grandi atleti di ogni epoca e sport. Al pari di Bolt, Phelps o Eddy Merckx. Anzi a differenza di questi ultimi che praticavano sport individuali, Ronaldo ha aggiunto negli anni una capacità di leadership assoluta (all’ego spropositato é subentrato con l’età un carisma da vero leader) come solo Maradona, Beckenbauer o Jordan nel basket. Personalmente a me non sta simpatico, ma anche le sole statistiche mostruose parlano per lui…davvero, chapeau!

    Messi é più “bravo” di Ronaldo, eppure non sarà mai più forte, non sarà mai un calciatore migliore di lui. Così come, ça va sans dire, non sarà mai Maradona (il quale oltre ad avere doti tecniche irripetibili ed essere un vero leader, era fisicamente “un animale”, cosa che molti dimenticano).

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