James Rushton, ceo di Dazn: «Trattiamo con Sky, il futuro del calcio è il digitale»

L’intervista alla Gazzetta dello Sport: «Dazn vuole intercettare il pubblico che guarda le partite in streaming, crediamo molto nel mercato italiano».

James Rushton, ceo di Dazn: «Trattiamo con Sky, il futuro del calcio è il digitale»

L’intervista alla Gazzetta dello Sport

James Rushton è l’amministratore delegato di Dazn, la nuova piattaforma online del gruppo Perform. L’assegnazione dei diritti televisivi della Serie A ha permesso a Dazn di sbarcare in Italia come unica concorrente per il monopolio di Sky, oggi la Gazzetta dello Sport ha intervistato Rushton per capire in quale direzione andrà l’azienda tedesca, di cui avevamo scritto un anno fa.

Intanto, una presentazione del prodotto: «Dazn è una piattaforma multisport, non solo di calcio, che offrirà contenuti in diretta e on demand senza interruzioni pubblicitarie. Stiamo negoziando molti diritti e nei prossimi giorni chiuderemo altri accordi. Per esempio, la Premier League ci interessa molto. Ci sarà tanto calcio, ma anche sport americani, tennis, motori, golf, ciclismo».

L’ingresso nel mercato italiano: «Parliamo di un grande mercato. Crediamo che ci possa essere un’alternativa alle pay tv tradizionali, che sono costose, con lunghi contratti. La televisione lineare non funziona con lo sport perché può mostrare soprattutto contenuti live. Peraltro, la propensione al consumo è molto forte in Italia, dove la passione per il calcio è come quella per il cricket in India. Al momento circa 4,5­5 milioni di persone pagano per vedere calcio in Italia e potrebbero essere interessati a Dazn versando un extra di 9,99 euro al mese. Ma ci sono anche 2,5­3 milioni di tifosi che guardano le partite illegalmente in streaming: intravediamo un’enorme opportunità per convertire gran parte di quella gente in nostri clienti».

I prezzi e la trattativa con Sky

Gli obiettivi di Dazn: «Avendo speso quasi 200 milioni all’anno perla Serie A e offrendo i nostri contenuti a soli 9,99 euro abbiamo bisogno che tanta gente si abboni. Siamo molto fiduciosi, specie per la partita del sabato sera».

La trattativa con Sky perché la pay tv tradizionale trasmetta tutto il campionato: «Noi non abbiamo un canale, quindi non si tratta di ritrasmettere nel senso tradizionale del termine. Ma noi vogliamo essere una piattaforma aperta e vogliamo che quante più persone possano fruirne nel modo più semplice possibile. Si tratta di inserire la nostra app in un hardware. Il futuro della fruizione dello sport è il digitale. Se tu sei un cliente Sky, potresti avere accesso alla app di Dazn attraverso il telecomando e anche acquistarla con una semplice transazione. E lo stesso potrebbe valere per i clienti di Mediaset, Tim, eccetera. Stiamo trattando con tutti per distribuire la nostra applicazione attraverso le loro piattaforme. Il clima è positivo e siamo fiduciosi che si possa andare avanti».

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