Mertens, ma che fai? Porti da mangiare ai clochard e nemmeno una foto coi camorristi?

Se esiste la giustizia, non può perdere il campionato una squadra che fa 69 punti e ha un goleador (ex panchinaro) che di sera va alla Stazione Centrale

Mertens, ma che fai? Porti da mangiare ai clochard e nemmeno una foto coi camorristi?

Non me ne frega del riscatto della città

A me sinceramente non frega niente della vittoria per la città, della rinascita, del riscatto per la società e per l’amministrazione comunale, della storia che si riscrive e dell’anti-juventinismo. Il mio tifo tutto sommato solitario lo voglio gettare via come carta straccia. Però. Però non è possibile che un tecnico che fa sessantanove punti e si inventa un centravanti che gioca la domenica e poi torna a casa e compra dieci pizze da distribuire ai senzatetto della Stazione Centrale non vinca uno scudetto.

E qui mi chiedo: perché il destino si accanisce contro di noi? Fino a che punto si vuole arrivare? Dove sono finite quelle belle foto dei calciatori coi camorristi, quelle sane voci di calcioscommesse che spaccano gli spogliatoi, quelle storie succulente di genitori che prestano danaro a strozzo, i profili Twitter con i selfie con le mamme amori per sempre con tanto di smilies, quelle sacrosante invettive dei fratelli manager? Dov’è finita la monnezza, grossa, corposa, copiosa che sempre abbiamo visto dalle nostre parti, gli intrecci con le malavite, le scazzottate da bulli alle uscite delle discoteche il sabato sera?

Un quasi ex panchinaro che si scopre goleador

Perché ci è toccato pure un quasi ex panchinaro che si scopre goleador e che per di più ama la vita, ha un’esistenza libera, canta le canzoni neomelodiche, va negli ospedali per sposarsi le fan malate, aiuta i canili? Io credo sia veramente troppo, persino per uno come me, napoletano tifoso del Napoli e pronto da una vita a perdere.

Il Napoli non può perdere

Allora dico che deve esistere uno straccio di giustizia. Non quella che gira sui giornali, nemmeno quella burocratica dell‘educazione alla legalità nelle scuole. Deve esistere una giustizia che non sia un pm che apre un’istruttoria sui vaccini che fanno venire l’autismo. Devo credere che esista una giustizia che una volta tanto, anche una sola, faccia vincere il minore e scansi, tanto per cambiare, questi che vanno in tribuna con le erre mosce e le jeep, le serbellonimazzantiviendalmare sotto al braccio e un pacco di stock option per pulirsi il caviale ai lati della bocca. Insomma, o esiste questa giustizia, oppure, Mertens, abbi pazienza, dicci che sei un malvivente che gioca sotto falso nome, che ti fanno schifo gli immigrati, che la stazione non sai neanche dove sta e che al massimo giri in aeroporto ma solo in sala vip. Noi siamo pronti a qualunque sofferenza, ma a tutto c’è un limite.

Lasciamo stare il mio inutile tifo. Ma questi, sia chiaro, non possono perdere.

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