Il papponismo alla bolognese: «Il Napoli tratta Verdi e ha bloccato Deulofeu. E il Bologna?»

Un articolo del Corriere di Bologna prende la retorica del “Succede solo al Napoli” e la rapporta al club rossoblu. Tra automiglioramento e critica perenne.

Il papponismo alla bolognese: «Il Napoli tratta Verdi e ha bloccato Deulofeu. E il Bologna?»

Il Corriere di Bologna

Questo non è un articolo di calciomercato. Almeno, non di calciomercato puro. È un discorso che riguarda la percezione, la contestualizzazione. Tutto il racconto legato al calciomercato. Ed è un pezzo anti-retorico, perché distrugge completamente la (auto)retorica comune di Napoli. Di Napoli sul Napoli. Prendiamo il Corriere di Bologna di oggi, e andiamo alla pagina dello sport. Si parla, ovviamente, di Simone Verdi. Della trattativa che potrebbe portare in azzurro il fantasista cresciuto nel Milan. Il pezzo si apre così, riportiamo testualmente:

Non conoscendo quella che sarà la scelta di Simone Verdi, il Napoli ha bloccato Gerard Deulofeu, con il quale già ha raggiunto un accordo su (quasi) tutto. Domanda: non conoscendo (appunto) quella che sarà la scelta del suo talentino, anche il Bologna sa già su chi si butterebbe nel caso in cui Verdi decidesse di sposare il Napoli? Il punto è proprio questo: una società vera deve avere già tra le mani una valida alternativa, perché un conto è perdere Krafth, Nagy o Krejci e un altro è dover dare l’addio al miglior giocatore, a quello che ti fa vincere le partite e accende Bologna. Il Bologna ce l’ha?

Nell’articolo, subito dopo, ci sono alcuni nomi. Sono quelli di D’Alessandro, Galano, Orsolini. Insomma, calciatori non all’altezza di Verdi. I nomi che circolano in questi giorni, accostati al Bologna.

«Succede solo a <INSERIRE_NOME>»

Già nell’articolo pubblicato pochi minuti fa, quello sulla sospensione della Goal Line Technology in Francia, abbiamo scritto della tendenza tutta italiana all’autoflagellazione. Bologna guarda a Napoli, Napoli guarda a Torino per la Juventus, a Torino guardano a Madrid. C’è voglia di migliorarsi dietro questo atteggiamento di condanna self-service, ma c’è anche una scarsa contestualizzazione.

Ci spieghiamo meglio: il senso del pezzo pubblicato dal Corriere di Bologna non è molto lontano dai commenti tipici che si sentono sulla Ssc Napoli, soprattutto in periodo di calciomercato. «Succede solo a Napoli che…», e poi inserire una critica random rispetto al mancato acquisto di un calciatore, alle difficoltà di una trattativa, i famosi “diritti d’immagine” o cose così. Quando invece, evidentemente, per Bologna e i suoi commentatori, il Napoli è un modello di lungimiranza sul mercato. Così come la Juventus lo è per Napoli. E così via, andando sempre verso l’alto.

Noi del Napolista siamo molto critici con questo atteggiamento. È una questione che va al di là del calcio: tutti hanno problemi e responsabilità commisurati alle proprie possibilità, nella fattispecie non pensiamo che il Bologna possa (o debba) aspettarsi molto di più, al mercato di gennaio, rispetto ai nomi che circolano. Soprattutto se parliamo di trattative già “pronte”, insostenibili economicamente per calciatori dallo stesso valore di Verdi. Per calciatori «che fanno vincere le partite, che accendono Bologna». Anche per questo, giustamente, il club rossoblu sta chiedendo al Napoli la luna, o una porzione bella consistente, per l’ex Empoli e Milan.

Conclusioni

Detto questo, resta il discorso dell’automiglioramento. Sacrosanto, bisogna sempre guardare, tendere, ispirarsi al meglio. Ai numeri uno. È un processo che, però, si può fare senza la critica sistematica, senza tenere la testa alta e il dito puntato. Si può prendere spunto, anzi si deve. Ma si devono anche apprezzare le cose che sono state fatte, soprattutto quelle belle costruite all’interno di limiti ben precisi.

Un po’ lo stesso discorso fatto a giugno del 2017, con Antonio Montanaro del Corriere Fiorentino (qui l’intervista pubblicata dal Napolista): il Napoli è un modello per tanti club con una storia similare, se non addirittura più importante perché storicamente vincente. Come il Bologna, del resto. Quindi, un semplice monito: la prossima volta che urliamo allo scandalo, con il refrain classico «Succede solo al Napoli!», pensiamoci. Anzi, pesiamoci. Non è così. Non è mai così (qui e qui altre testimonianze). Errori e cose fatte bene, se non meglio degli altri, ci sono proprio dappertutto. E in proporzione alle possibilità.

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