Dalla parte di Inglese e di Verdi, del loro diritto di dire no: un discorso sul mercato del Napoli

Perché i dubbi di Inglese e il (presunto) no di Verdi stanno nella realtà delle cose: una questione di dimensione economica e tecnica, per il Napoli.

Dalla parte di Inglese e di Verdi, del loro diritto di dire no: un discorso sul mercato del Napoli

Le parole di Sarri

Partiamo dal concetto espresso pochi giorni fa da Maurizio Sarri. Ovvero: «Il Napoli è una squadra difficilmente migliorabile negli undici titolari». È una verità assoluta, specie in combinazione con la gestione dell’organico cui fa riferimento il tecnico toscano. Per lui, questo ci sembra abbastanza chiaro, esistono un gruppo di calciatori inamovibili, degli uomini da poter ruotare in base alle esigenze e dei giocatori che rivestono il ruolo di alternativa. Non è un tecnico da rotazione continua, da turn over scientifico, da minutaggi distribuiti. Utilizzate la definizione che volete, ma è un puro esercizio dialettico, il senso e la sostanza sono chiari.

Bene, torniamo al possibile miglioramento dei titolari. In questo momento, per capacità di spesa sul mercato (soprattutto su quello degli ingaggi), il Napoli non ha la possibilità di acquistare calciatori per un salto di qualità immediato, istantaneo. Per farci capire: qualche calciatore di Serie A (e non solo) potrebbe permettere al Napoli di escludere Jorginho dai titolarissimi? Stessa domanda per Albiol, oppure per o Callejon. Insomma, in tutti gli slot il Napoli ha un calciatore di valore internazionale e internazionalmente riconosciuto. Forse solo Hysaj e Allan hanno una dimensione inferiore rispetto ai compagni, ma per esempio il brasiliano è fondamentale per gli equilibri di squadra di Sarri – al di là del suo valore assoluto.

Cntestualizzare il mercato

Insomma, il Napoli vive una situazione molto difficile sul mercato. Quello di gennaio che sta arrivando, quello che arriverà nelle sessioni successive. Per questioni di possibilità economiche, il Napoli difficilmente potrà andare oltre gli Zielinski, i Rog, i Diawara, gli Ounas, i Maksimovic. Con tutti le possibilità (Zielinski, Diawara, Rog) e i rischi (Ounas, Maksimovic) del caso. Al massimo, potrà rivolgersi a calciatori non titolari in club medio-grandi (Chiriches o Mario Rui, giunti da Tottenham e Roma) per puntellare il parco alternative. È una questione di ingaggi, non di cartellini. Il Napoli avrebbe la liquidità per acquistare calciatori pagando cifre importanti, ma ha un monte salariale ancora lontano da quello delle big. Anzi, il primo posto in classifica è una specie di prodigio tecnico in proporzione alle differenze di budget con altri club del campionato.

È anche una questione di opportunità. L’esempio classico è quello di Federico Bernardeschi, acquistato dalla Juventus per 40 milioni. L’ex viola, in bianconero, guadagna circa 3 milioni di euro l’anno. Alla sua prima stagione nella nuova realtà. Insigne ha dovuto aspettare quattro stagioni da protagonista per raggiungere quota 3,6. E il suo rinnovo è stato laborioso, segnato da una trattativa complicata, estenuante. Insomma, il Napoli avrebbe potuto anche prendere Bernardeschi, aveva e ha l’opportunità di pagare 40 milioni alla Fiorentina. Ma poi quale stipendio gli avrebbe riconosciuto? E nel caso dei 3 milioni di cui sopra, Insigne come avrebbe dovuto reagire? Questa è contestualizzazione, economica e perfino “sociale”. Una dinamica cui non possiamo opporci.

Inglese e Verdi

Partendo dall’esempio di Bernardeschi, “scendiamo” fino a Verdi e Inglese. Che, secondo i dati di Panorama, guadagnano entrambi 600mila euro a Bologna e Verona. Partendo da questo presupposto, e considerando che difficilmente il Napoli potrebbe offrirgli più di 7-800mila euro di ingaggio (più o meno la cifra incassata da Diawara), quanto ci sentiamo in diritto di criticare il loro (presunto) “no” al Napoli?

È la combinazione dei fattori: io, Roberto Inglese o Simone Verdi, lascio una squadra in cui sono protagonista per… scaldare la panchina del Napoli? Per entrare alla bisogna per far rifiatare Mertens, Insigne, Milik o Callejon? Potrei anche dire sì, sacrificando un possibile upgrade tecnico della mia carriera, “scambiandolo” con la possibilità di giocare in una squadra che compete per il titolo, probabilmente anche in Europa. Ma devo avere anche lo stimolo giusto per non lamentarmi. E lo stimolo, campo a parte, può essere identificato solo con i soldi. Con uno stipendio nettamente più alto, diciamo almeno doppio rispetto a quello che percepisco ora al Chievo e al Bologna.

Torniamo ancora a Bernardeschi. L’ex numero dieci della Fiorentina ha un minutaggio stagionale inferiore del 50% a confronto con quello di Zielinski. Più basso di quello di Diawara e superiore di appena 100′ rispetto a quello di Rog. La differenza non la fa il progetto vincente della Juventus, il fatto che si alleni con Dybala o Cuadrado o Pjanic o Higuain, né tantomeno la fanno Allegri o la Champions. No, la differenza sta nei soldi.

Solo i top player (e neanche)

C’è un modo per superare questa problematica composita? Sì, certo che c’è. Acquistare un top player vero, che potrebbe spodestare tecnicamente i vari Insigne, Mertens, Hamsik. E potrebbe anche “zittire” le eventuali proteste dei compagni per un ingaggio alto, sproporzionato. Però, ci e vi chiediamo: di chi stiamo parlando? Occorrerebbe un nuovo Higuain, grande campione in uscita da una big da acquistare per un prezzo lontano da quello di Neymar e con uno stipendio non (ancora) da star assoluta. Ma sarebbe un cane che si morde la coda: a quel punto, con Insigne in panchina o in concorrenza con Salah (primo nome a caso), perché Insigne non potrebbe accettare la corte di un club di Premier League? Anche perché questo club gli offrirebbe almeno un milione in più rispetto a quello che percepisce oggi al Napoli.

Noi comprendiamo Verdi e Inglese. Anzi, per il ragazzo del Chievo abbiamo un occhio di riguardo quasi paterno. Ha confessato le sue paure per il trasferimento al Napoli, non è riuscito a garantire di essere all’altezza. Il suo arrivo è stato bollato preventivamente come inutile, l’hashtag è #servealtro. Possiamo anche essere d’accordo, tecnicamente il Napoli avrebbe bisogno di Verdi (l’abbiamo scritto qui). Ma Verdi esprime una posizione legittima, economica e di autovalutazione. Il suo no, indiscrezione che circola nelle ultime ore, è tecnicamente sacrosanto. Perché questo è il Napoli, una squadra che vive una situazione di sovra-rendimento tecnico rispetto alle sue possibilità finanziarie. Un vicolo cieco del mercato, dal quale si viene fuori solo con le scommesse vinte o parzialmente vinte. Oppure con Verdi o con Inglese che accettano una situazione scomoda. Solo che possono anche dire no. Anzi, ne hanno il sacrosanto diritto.

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  1. Gianluca Mameli 16 gennaio 2018, 19:14

    complimenti, ottimo articolo

  2. Ermanno Giamberini 5 gennaio 2018, 0:50

    Non mi è chiara una cosa : se Rog prende 1,3 mln , Diawara 1,2 e Ounas 0,9 perché Verdi dovrebbe prenderne 0,6 ?

  3. Ciro Polpetta 4 gennaio 2018, 20:47

    Il giocatore non viene perché non ama Napoli.
    Il giocatore non viene perché la moglie non ama Napoli.
    Il giocatore non viene perché Sarri non lo farebbe giocare.
    E la storia continua…

  4. michele o pazzo 4 gennaio 2018, 20:27

    Ci sono giocatori che permetterebbero un miglioramento e sono anche dati per partenti, 2 nomi: de vrij e Emerson Palmieri. Il primo è in scadenza, richiede uno sforzo per l’ingaggio, ma sarebbe un successore di albiol che offre ampiamente garanzie (è più forte), certo, se lo prende il Barcellona, come si dice, per sostituire mascherano, amen, ma se lo deve prendere l’inter, noi avremmo il dovere di contenderglielo;
    Il romanista, invece, torna da un infortunio e al momento è chiuso da kolarov, è giovane, molto forte e a noi servirebbe come il pane, per lui si parla della solita inter e della juve. Questi sono giocatori che garantirebbero sicuramente il famoso upgrade tanto da giustificare uno sforzo economico.
    Quanto alle punte, ciciretti è buono (anche se fragile fisicamente), altre soluzioni potrebbero essere expat che hanno dimostrato il loro valore in serie a, ma che attualmente faticano a trovare spazio nei rispettivi club, penso a vazquez e Sansone. Sul problema vice-mertens, non ho suggerimenti, né suggestioni…

  5. Allora siamo primi a metà campionato, la rosa è diventata corta per effetto della solita ciorta che ci contraddistingue, in estate non abbiamo speso una mazza in nuovi acquisti (Ounas peraltro è una vera e propria scommessa), ma abbiamo puntato sui rinnovi (certamente costosi) dei giocatori più forti per puntare allo scudetto, ma se non si fa uno sforzo economico quest’anno che siamo in corsa per vincere dopo 30 anni quando si dovrebbe fare? L’anno prossimo potrebbe essere tardi…se la società e l’allenatore (perché Sarri non si può tirare indietro sotto questo aspetto) hanno individuato due giocatori (dico un terzino ed un esterno offensivo a destra) che possano sopperire alle carenze della rosa attuale e provare a vincere il campionato, lo sforzo va fatto immediatamente…non credo che un esborso economico anche rilevante possa mettere a rischio di fallimento la società che è abbastanza solida (non come l’Inter o il Milan che stanno in piedi per miracolo)…

  6. A Verdi 1,2M glieli si puo’ pure dare, non credo che Diawara a 19-20 anni possa permettersi di protestare.
    Il problema non e’ di soldi, credo, quanto la quasi certezza di giocare poco.
    Ora il rossoblu ha tutto il diritto di decidere di giocare piu’ partite dove si trova ora, ma io, fossi al suo posto e fossi certo delle mie capacita’ verrei di corsa al Napoli e cercare di mettere in “difficolta’” Sarri con allenamenti e prestazioni super.

    • giancarlo percuoco 4 gennaio 2018, 17:35

      il problema è che se l’aumento di stipendio è quello descritto nell’articolo, solo un pazzo abbandonerebbe una vetrina che ti mette on mostra per andare a fare la panchina in una squadra più importante.
      poi Giaccherini prende più del triplo. Mario Rui quasi il doppio, se non sbaglio.
      è un ragionamento che non quadra proprio.

  7. Certo che è un loro diritto
    Ma quale squadra di fascia alta può garantirti il posto da titolare.
    È la prima cosa che ti dicono come metti piede in qualunque squadra.
    Ti deve bastare che vengono a chiedere il tuo cartellino, poi il resto si conquista sul campo allenamento dopo allenamento
    Ma poi scusate i giocatori qui citati non hanno capito che serve proprio un profilo come il loro per perfezionare questa squadra?
    All’ora quale è il problema?

  8. Ciro Polpetta 4 gennaio 2018, 14:12

    Non ho capito bene. Non vogliono venire perché sarri non li farebbe giocare? E la società non può pagare loro lo stesso stipendio di Giaccherini? E che problema c’è? Cambiamo allenatore. Prendiamo uno che valorizzi i campioncini acquistati dalla società. Così i giocatori sono contenti e a gennaio vengono sia verdi che inglese. Sicuramente sarà così. Cacciamo Sarri! Questa è la vera rivoluzione!

    • giancarlo percuoco 4 gennaio 2018, 17:42

      chi sa se il presidente rispolvera pure il vecchio pallino di acquistare club esteri.

  9. e se questa politica sugli svincolati fosse un assaggio di una nuova strategia? Basta enormità per cartellini e soldi convogliati sugli stipendi per allettare i parametro zero. Un po’ fantascientifica però non da escludere completamente. Secondo me a qualche livello i 25 milioni di Maksimovic ed i 35 di Milik bruciano un po’, visto gli sviluppi successivi.

  10. rosario frattini 4 gennaio 2018, 12:19

    Secondo gli estensori dell’ articolo la conclusione logica non è che una: il Napoli non può fare mercato, se non cercando giocatori al livello di ragazzini, nella speranza che lo scuting faccia bene il suo mestiere e peschi talenti che possono solo esplodere. I Top sono fuori questione per ragioni di compatibilità dell’ ingaggio e relativi equilibri interbni più che da coisti di cartellini fuori portata. I giocatopri di livello medio, il target di Verdi E Inglese, fanno bene a non venire in quanto sarebbero seconde scelte, per di più con ingaggi in feriori a quelli che potrebbero percepire altrove.

    • Luigi Ricciardi 4 gennaio 2018, 17:33

      Ciao Rosario, e’ quello che in qualche maniera ho scritto anche io (e con meno sintesi): praticamente, il Napoli puo’ prendere solo giocatori che guadagnino poco o pochissimo (in relazione alla serie A). Bel paradosso per la capolista.

  11. Domenico Spinella 4 gennaio 2018, 10:56

    Articolo pienamente condivisibile, se si eccettua il giudizio su Allan, che secondo me è attualmente un giocatore insostituibile, che abbina quantità e qualità. Anzi secondo me ce ne vorrebbero di giocatori come lui.

  12. Luigi Ricciardi 4 gennaio 2018, 9:52

    Vediamo se ho capito bene (chiedo lumi a chi ne sa di finanza, io ne sono abbastanza ignorante):
    Il Napoli ha un bilancio strutturale che non permette ingaggi troppo alti, per cui non puo’ prendere giocatori gia’ troppo forti, ma solo giovani che costino poco di ingaggio, sperando che riescano bene, tipo Ghoulam, Koulibaly, Zielinski, Diawara, (ma anche Ounas, Grassi) e cosi’ via. Ovviamente, alcuni riusciranno bene, altri meno, perche’ siamo nel campo della scommessa tecnica (piu’ o meno azzardata, dipende dai singoli casi).
    Pero’, questi in un futuro dovranno essere rivenduti perche’ i rinnovi costerebbero troppo (non tutti ovviamente), e con il liquido che ci si ritrova, per non pagare tasse, non si possono prendere giocatori che sono (di nuovo) troppo costosi di ingaggio (e quindi magari giocatori forti a scadenza, che costano poco o niente, ma hanno stipendi alti), ma altri giovani, in un circolo che da virtuoso diventa vizioso, perche’ alla fine ci si riduce a un gioco di incastri finanziari per non regalare soldi al fisco, ma che impedisce di fatto di aumentare il monte ingaggi, cioe’ la vera possibilita’ di aumentare la qualita’ costante di una squadra di calcio.
    Ovviamente, anche le qualificazioni Champions aumentano il liquido tassabile in entrata.
    Questo se si decide di andare sempre “sul sicuro”, cioe’ non aumentare il monte ingaggi senza una copertura immediatamente presentabile, ma scommettendo sui risultati futuri (tipo il Milan quest’anno) o attingendo a riserve, dove credo vadano parte degli introiti stessi.
    Quindi se il Napoli di De Laurentiis vuole uscire da questo circolo, o decide di rischiare e mettere ad esempio gli introiti della qualificazione Champions come “garanzia” per gli eventuali ingaggi superiori, oppure accumula talmente tanto di riserve da poter coprire gli ingaggi alti anche se il bilancio dell’anno in corso dovesse andare al di sotto della sostenibilita’ degli stessi.
    Oppure investire parte di questo liquido in infrastrutture (stadio, centro sportivo, ecc.) per evitare il fisco e creare asset che non siano i soli giocatori, come e’ adesso, oltre ad aumentare il bilancio strutturale grazie allo stadio stesso di proprieta’, marketing, e cosi’ via.
    E’ cosi’? Grazie

  13. Diego della Vega 4 gennaio 2018, 9:49

    Stare davanti con questa rosa al netto d’infortuni è già un mezzo miracolo sportivo. I quattro posti Champions garantiscono ad ADL un po’di tranquillità senza dover produrre super-risultati sportivi. Comunque Inglese è già del Napoli, se Campedelli accetta viene subito, non dipende da nessun altro. E Campedelli vuole più soldi o una contropartita tecnica che probabilmente avrà. Ma Inglese si sta già facendo sotto dalla paura di giocare al San Paolo, il ragazzo è cosciente dei propri limiti tecnici. Comunque ok, In mancanza di altro, prendiamoci pure Inglese. Su Verdi ci sono altre squadre, quindi il procuratore sta facendo la solita asta al rialzo. Younes secondo me è un ottimo giocatore, più strutturato e pronto di Ounas, certo non è Neymar, ma è forte. Gli altri calciatori menzionati sono solo merce di scambio, non verranno mai a Napoli. Ripeto: con Darmian e Verdi, forse te la puoi giocare. Il primo ha un ingaggio monstre, il secondo costa molto. Altrimenti sarà impossibile stare davanti ai merdostrisciati, rosa mostruosa e qualità impressionante soprattutto davanti e sulle fasce. Poi vediamo come saremo messi a marzo/aprile prima dello scontro diretto al Cessum.

  14. Andrea Castaldo 4 gennaio 2018, 8:08

    Mettersi alla prova? Per come la vede Sarri non giocherebbero mai.

  15. Ora pensare di non riuscire ad avere un titolare più forte di HISAY mi sembra assurdo nonostante la nostra limitata capacità di spesa.
    Dopodiche la nostra politica dovrebbe essre quella di individuare giovani talenti da ingaggiare con bassa spesa e tanta resa.
    GHOULAM, KK, ALLAN, JORGINHO, CALLEJON, MERTENS, insigne, ROG, zilwisnki, DIAWARA e ci metto dentro pure HISAY rispondono tutti a questo concetto.
    Non ha portato grandi risultati invece la politica dei giocatori già affermati e rodati tipo TONELLI , Giaccherini eccc

    Poi in caso di,sostanziose plusvalenze potremmo,permetterci acquisti più roboanti.
    Che ne so vendi GHOULAM compri Grimaldo.

    Ora per gennaio minimo,minimo,servono un terzino destro che scalzi dall undici titolare HISAY e un esterno d attacco forte per non costringere Sarri ad impiegare in quella posizione due centrocampisti.

  16. Antonio Chiacchio 4 gennaio 2018, 1:55

    chiacchiere…… inglese è già del napoli, dunque il suo volere non conta una pigna, semmai occorrerebbe conoscere precisamente i termini del contratto….. per il resto il ragionamento mi sembra un sofisma, ma di quelli terra terra eh……..

  17. La situazione di sovra-rendimento tecnico è una cosa che avevo in mente da parecchio, quindi l’appoggio.
    Praticamente la società ha lavorato (paradossalmente) troppo bene e adesso ci può salvare solo un colpo del ben noto cu…ore del presidente. Ci vuole un Ciccio Romano di spicci.

  18. E quello il magnate russo viene in un posto dove non ci abbiamo nemmeno i soldi per far andare la metro a capodanno.
    Si compra il Vladivostok va meglio.

    • Raffaele Sannino 4 gennaio 2018, 0:26

      Ferdinà,se critichi l’amministrazione comunale aizzi l’uscire di palazzo san Giacomo che citando qualche link farlocco dimostrerà che la metro era ferma a causa del pappone.Lui ha i famosi dossier che neanche il direttore della cia possiede.

    • Senza dimenticare le strade al buio quando non è Natale…

    • giancarlo percuoco 4 gennaio 2018, 11:33

      e secondo te il magnate russo si prende la metropolitana a capodanno?
      ma quello gira in carrozza.

    • Luigi Ricciardi 4 gennaio 2018, 14:08

      Per tanti versi, il Vladivostok e il Napoli hanno quasi le stesse proprieta’ sul territorio napoletano. Non e’ una critica, ma un banale dato di fatto.
      Per assurdo, la mancanza di infrastrutture (che possono essere fonti di reddito, ma anche costi se non gestiti bene) del Napoli attuale potrebbe essere un punto di partenza per un eventuale compratore.

  19. Scommettiamo che Verdi va alla Juve? 😀

  20. Raffaele Sannino 3 gennaio 2018, 20:44

    Servono Alexis Sanchez,Di Maria,Marcelo per spostare gli equilibri.Giocatori che non verrebbero d’inverno e neanche in estate.Occorre rinforzarsi con giocatori che possono dare qualcosa rimanendo quasi sempre in panchina.Meglio degli attuali Tonelli e Giaccherini che sono totalmente inutili.A mio avviso Inglese,Ciciretti e Widmer sarebbero buoni rincalzi,le paure sono legate al doppio confronto uefa .Se affrontate con lo stile coppa italia,con tutte le riserve mandate allo sbaraglio,si esce e da marzo giocheranno sempre gli stessi undici fino alla ultima giornata di campionato.

    • Luigi Ricciardi 4 gennaio 2018, 9:38

      Che e’ quello che societa’ e tecnico condividono, come dalle parole di De Laurentiis, in passato e adesso.
      Nel 2014: “Ho sempre snobbato e snobbo ancora l’Europa League perché è una competizione che non mi stuzzica”
      Appena usciti dalla Champions a dicembre: “L’Europa League, come la Coppa Italia, rischia di togliere energie al campionato ma il Napoli deve farsi onore. Dobbiamo andare più avanti possibile in ogni competizione. Giocheremo con tanti cambi e misureremo il valore vero e totale degli acquisti fatti negli ultimi tempi”.
      Perche’ l’interesse primario della societa’ e’ la qualificazione Champions, che ottieni o arrivando almeno quarto in campionato, oppure vincendo l’Europa league stessa. A occhio, la prima cosa e’ piu’ facile.

    • ma il napoli non deve spostare gli equilibri, secondo me il suo compito è quello di avere una panchina forte, io i nostri tre là davanti continuo a vederli male.

  21. Carlo Beccaria 3 gennaio 2018, 20:31

    Quante chiacchiere su due questioni semplici semplici, di lapalissiana evidenza: Inglese non viene al Napoli semplicemente perchè Campedelli, avendo un contratto dalla sua parte che lo tutela in tal senso, non lo lascia venire a Gennaio. Aurelio ha comprato Inglese questa estate solo per motivi fiscali e di potenziale plusvalenza (lasciandolo per un anno al Chievo avrebbe giocato con continuità e segnato quel minimo di goal necessari per non deprezzare il valore). Poi l’infortunio di Milik ha reso necessario l’arrivo a Gennaio. Ma carta canta. Il Pensiero di Inglese non conta nulla: il ragazzo fa quello che decidono le due rispettive società.
    Il procuratore di Verdi è consapevole che se il ragazzo viene al Napoli, va poi firmata una clausola rescissoria che imporrebbe al giocatore di crescere assolutamente in presenze, rendimento e performance nel caso un domani volesse cambiare aria.
    Il resto sono chacchiere

    • Luigi Ricciardi 4 gennaio 2018, 10:04

      Onestamente, credo che Inglese venga: De Laurentiis si e’ esposto troppo, e mi sa che siamo piu’ alle scaramucce per strappare qualcosa di soldi…

      • Carlo Beccaria 5 gennaio 2018, 22:36

        Ma quali soldi?????
        Il contratto esiste ed è stato depositato il 30 Agosto scorso. Inglese è un giocatore del Napoli, ma dal 20 Giugno 2018. Nel frattempo, da contratto, è in prestito al Chievo, dove se il presidente del Chievo fa rispettare il contratto, resterà fino a giugno appunto. ADL è il primo a pretendere che i contratti siano rispettati in tutto e per tutto. Pertanto o Campedelli gli fa un piacere (o meglio ci fa un piacere) oppure Inglese resta al Chievo e arriverà al Napoli a giochi finiti

      • Carlo Beccaria 6 gennaio 2018, 22:18

        Come se in passato non si fosse mai esposto facendo seguire il vuoto alle chiacchiere

  22. giancarlo percuoco 3 gennaio 2018, 20:20

    è la nuova politica del Napoli, rastrellare il mercato degli svincolati.
    forse non saranno neanche indirizzati all’ “uso interno”, ma per fare plusvalenze, come forse era intenzione di fare con Inglese.
    tutto giusto e sacrosanto, altri sbocchi economici, a parte le televisioni, gli introiti di Champions, i biglietti dello stadio e gli sponsor, il Napoli non riesce ad averne.
    però se rimane questo il modus operandi sul mercato, diventiamo l’Udinese a tinta unita.

  23. Gennaro Russo 3 gennaio 2018, 18:38

    il succo è che finquando il Napoli non sara’ comprato da uno sceicco o da un magnate russo o simili, la nostra dimensione è questa e da qui non si muovera’. E’ inutile girarci attorno.Finche’ non cambia questa situazione, non vinceremo mai niente.Tranne che accada un miracolissimo.Anzi: il miracolo è gia’ accaduto, abbiamo vinto lo scudo virtuale(cioe’ a cavallo tra due campionati).Ma purtroppo per noi non verra’ ricordato negli annali. FNS.

    • Io ricordo 2 coppe Italia ed una supercoppa. Per il resto hai ragione, senza un fatturato alto non si possono comprare campioni. C’è da dire che, anche se un con un fatturato molto più basso, dal 2010 tutte le altre squadre italiane ci guardano dal basso.

      • Matteo Bianchini 4 gennaio 2018, 14:52

        Tre trofei vinti in (vado a memoria) 11 partite, più della metà secche, in due anni non consecutivi. In questi frangenti il discorso economico vale relativamente meno, e le coppe sono fatte apposta per far ben figurare gli outsider.

  24. Luigi Ricciardi 3 gennaio 2018, 18:20

    Tutto giusto: solo che le scommesse possono riuscire abbastanza presto (Diawara, Zielinski), con qualche riserva (Rog), o essere ancora pure scommesse (Ounas, a meta’ tra un bitocoin di un anno fa o un bond argentino).
    Attualmente, e’ palese che il Napoli abbia bisogno di alternative in avanti, sia tattiche (ottimo Inglese da questo punto di vista, e De Laurentiis lo aveva dato per sicuro in arrivo) che tecniche, perche’ sugli esterni Ounas e Giaccherini non sono all’altezza.
    Speriamo che si riesca a trovare qualcuno.

  25. giancarlo percuoco 3 gennaio 2018, 18:16

    allora non lusinghiamoci di niente.
    arrivare tra le prime quattro (escluso il primo posto) è l’unico obbiettivo possibile.

    • Tutto condivisibile ma quest’anno senza i due gravi infortuni tutto sto scetticismo dovuto alla rosa corta e coi titolari spompati non ci sarebbe e sicuramente avremmobaffrontato Rube e Viola con differenti risultati
      Sperare nel mercato con Dela è tempo perso

      • giancarlo percuoco 4 gennaio 2018, 17:31

        purtroppo sono cose che sono successe e con le quali dobbiamo fare i conti.

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