L’Ultimo Uomo esclude la Juventus dalle squadre da ricordare nel 2017, e i tifosi si incazzano

Il noto sito di analisi e critica calcistica non inserisce i bianconeri in una hit parade “particolare”, i tifosi attaccano la redazione sui social.

L’Ultimo Uomo esclude la Juventus dalle squadre da ricordare nel 2017, e i tifosi si incazzano

Il senso del pezzo

Chi legge di calcio su internet, in Italia, non può che conoscere L’Ultimo Uomo. La rivista online diretta da Daniele Manusia rappresenta è un riferimento per tutti gli appassionati, grazie agli articoli di tattica, ai longform sui personaggi più famosi, ma anche su squadre ed eventi laterali. Intorno a un pezzo pubblicato ieri da UU, c’è stato un bel po’ di casino. Il titolo: “Le migliori squadre del 2017”. Il sottotitolo: “Le squadre indimenticabili dell’anno che stiamo per salutare”. Per spiegare ancora meglio il senso della narrazione, alleghiamo il periodo che in qualche modo individua i parametri utilizzati per stilare questa classifica:

Quando si fa una classifica di fine anno bisogna innazitutto stabilire dei criteri. Specie per una classifica delle squadre di calcio su base annuale, visto che la maggior parte dei campionati finiscono in estate. Per questo motivo i successi non sono stati l’unico parametro tenuto in considerazione per scegliere le migliori 10 squadre del 2017. Ho provato quindi a considerare sia squadre che hanno vinto che squadre che, pur giocando bene questo inizio di stagione, non hanno ancora avuto la possibilità di giocarsi la vittoria.

Ecco le dieci squadre di cui ci ricorderemo tra qualche anno con piacere, per come hanno giocato e per quello che hanno rappresentato.

Di seguito, vi riportiamo la classifica dal decimo al primo posto: Hoffenheim, Toronto, Kawasaki Frontale, Atalanta, Besiktas, Chelsea, Monaco, Napoli, Manchester City, Real Madrid.

La Juventus

Apriti cielo. Ma davvero, però. La contestazione intorno a questo pezzo è stata ed è ancora folle, assurda. Per un solo e semplice motivo: non c’è la Juventus. La Juventus campione d’Italia e vice-campione d’Europa, in effetti è una mancanza che fa rumore in una graduatoria internazionale delle migliori squadre dell’anno solare. La spiegazione di questa esclusione, però, va ricercata nella frase di cui sopra. Evidentemente, l’autore del pezzo – congiuntamente alla redazione di UU – ha utilizzato un gusto più estetico e meno pragmatico nella scelta delle dieci squadre da inserire. Anzi, più che estetico diremmo di innovazione: la presenza di club poco conosciuti come l’Hoffenheim o il Kawasaki Frontale, oppure Atalanta o Besiktas, al posto di squadre che hanno vinto (Psg, Bayern Monaco, Manchester United) dovrebbe servire a chiarire lo spirito del pezzo.

Invece, niente. Anzi, UU diventa “rosicone”, “assurdo”, la presenza del Napoli e la contemporanea assenza della Juventus trasformano il sito in “un sito di merda”. Sotto, grazie ai plug in di Facebook e Twitter, potete leggere tutti i commenti alla condivisione dell’articolo. C’è anche una risposta “firmata” dalla stessa redazione, che invita gli utenti ad «accettare opinioni diverse ferma restando la buona fede di chi scrive».

Il clima

Più che sui contenuti della “protesta”, riconducibili a letture soggettive quindi opinabili e incontestabili, noi vorremmo soffermarci sul clima. Quello interno alla tifoseria della Juventus, costantemente alla ricerca di una legittimazione dovuta per via dei trionfi in serie. Anche, magari, in un contesto in cui questi stessi trionfi non sono un parametro di riferimento – e la cosa viene detta, spiegata in maniera chiara. Un atteggiamento di superiorità che ci sta, ma che non per questo deve trasformare in “rosikate!” e/o “malafede!” chi ha un’opinione diversa. Per dire, noi abbiamo risposto – garbatamente – all’ironia di Juventibus sul (bel) gioco del Napoli, in una lettera aperta che invitava la redazione del sito internet bianconero a un approccio meno tracotante alla realtà.

L’altro aspetto su cui ci soffermiamo è l’approccio del lettore medio/utente social all’analisi calcistica. In questo caso, il tifo per la Juventus di alcuni commentatori si confonde con l’analfabetismo funzionale, il complottismo, la sindrome da accerchiamento. È un fenomeno che non ha colori, e anche di questo abbiamo scritto qualche tempo fa. Nel nostro pezzo si parlava di siti schierati, che ad ogni articolo “pro” vengono additati di essere filosocietari se non prezzolati. Qui il piano è diverso, parliamo di una rivista generalista ma l’approccio non cambia, obnubilato dall’ansia dello schieramento. Del noi contro di voi. Anzi, del tutti contro di noi. Questo, francamente, è inspiegabile quanto triste.

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  1. Giulio Valerio Maggioriano 30 dicembre 2017, 14:06

    C’è da dire che la classifica è piuttosto bislacca, potremmo dire che riflette l’approccio “hypster” al calcio che caratterizza la redazione di Ultimo Uomo.
    Chiaramente è una classifica stilata in base al gusto personale dell’autore, e come tale va considerata.

  2. Evidentemente non c’è presenza delle mafie. Non sono abituati a perdere anche in queste cose sono proprio dei siculicampanicalabropugliesi senza identità arroganza e prevaricazione. Ultimo Uomo, manca di Rizzoli, di Valeri, dei Mazzoleni con questi vai sul sicuro. Il loro insulto cosa credono ottengano si fanno schifare sempre di più. Questi i “figli” di Agnelli. Contro il Genoa, la Curva è vuota, reclutate i bambini su al coro me……..aaaa.

  3. Renato Martone 29 dicembre 2017, 14:31

    Sinceramente non capisco la sorpresa per questo tipo di reazione, dato che in Italia tutto diventa tifo, dagli eventi sportivi alla politica, all’etica. Questo é uno dei motivi, a mio avviso, per i quali su argomenti anche molto importanti non è possibile avere discussioni costruttive.

  4. Giuseppe Corvino 29 dicembre 2017, 12:47

    la juventus per molti rappresenta una identità culturale, la tracotanza, l’arroganza, la presunzione di essere sempre i primi (a dispetto di quello che si vede in campo), è qualcosa di molto triste. Tendenzialmente hai l’impressione di avere a che fare con qualcuno che “magari” non si interesserebbe di calcio se non vi fosse in italia una sorta di “pressione sociale” che ti spinga a farlo. Non c’è passione, c’è voglia di stare tranquilli, di essere primi e di sentirsi migliori degli altri tifosi con POCO, POCHISSIMO SFORZO.

  5. UU è una splendida rivista per palati fini ed è ovvio che sia invisa ad una buona fetta di paesani buoi scoloriti . Estetica e Morale non appartengono ai cantori del “vincere è l’unica cosa che conta a Bitonto”.

    • Giulio Valerio Maggioriano 30 dicembre 2017, 14:07

      UU è una splendida rivista che parla di sport in maniera molto particolare, piu attenta allo storytelling che ad una narrazione fedele ai fatti. Può piacere o meno ma la linea editoriale è quella.

  6. L’ho sempre detto, hanno il complesso di inferiorità nei confronti dei top clubs internazionali, come scrive anche l’articolo, cercano costantemente quella legittimazione che riconosca la loro presenza tra quei club, ecco che attaccano a testa bassa appena la loro squadra non viene indicata tra le “migliori” (non importa di che cosa).
    Un’altra caratteristica che li contraddistingue è un certo “americanismo” nel DOVERE creare a tutti i costi dei nemici, dato che non hanno un senso culturale e territoriale di appartenenza, devono avere un nemico contro cui compattarsi, necessario a creare una causa comune

    • Diego della Vega 29 dicembre 2017, 18:50

      Non solo: non sono legittimati nemmeno in patria, questo è il problema. Troppi furti, troppa arroganza. Saranno sempre irrimediabilmente associati alla frode sportiva.

  7. giancarlo percuoco 29 dicembre 2017, 11:35

    se ci mancava il Napoli mi incazzavo.

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