L’ex arbitro Marelli: «A Crotone mancano due rigori, uno per i rossoblu e uno per il Napoli»

L’ex arbitro Luca Marelli analizza gli episodi controversi di Crotone-Napoli: manca un penalty per il fallo su Koulibaly, ma anche per il mani di Mertens in area azzurra.

L’ex arbitro Marelli: «A Crotone mancano due rigori, uno per i rossoblu e uno per il Napoli»

Moviola argomentata

Spesso abbiamo riportato su questo sito le analisi arbitrali di Luca Marelli, ex arbitro italiano oggi vero e proprio “divulgatore” del regolamento calcistico in rete. In merito alla partita di Crotone, Marelli ha scritto sul suo blog un pezzo di moviola argomentata. Il suo pensiero non è molto dissimile da quello formulato da Francesco Centi, della Gazzetta dello Sport (ne abbiamo scritto qui). Perché parla di due rigori che mancano, uno in favore del Crotone (il fallo di mani di Mertens in area azzurra) e uno a favore del Napoli. Il secondo fa riferimento alla trattenuta su Koulibaly da parte del difensore crotonese Ceccherini. Riportiamo parte della sua analisi, partendo dal fallo su Koulibaly (sopra la foto tratta dal blog di Marelli).

Al minuto 71 Mertens calcia una punizione dal limite dell’area. Koulibaly finisce a terra dopo un contatto con Ceccherini. Per quanto la punizione di Mertens sia da dimenticare, ciò non può giustificare l’enorme sciocchezza commessa dal difensore del Crotone che trattiene in modo evidente l’avversario, commettendo un chiarissimo fallo da rigore iniziato PRIMA che il pallone esca dal terreno di gioco. Le immagini ravvicinate (sopra) non lasciano alcun dubbio.

Trattenuta prolungata, Ceccherini non guarda mai il pallone ma solo ed esclusivamente l’avversario.
Ricordiamo un principio fondamentale del Regolamento: un fallo può e deve essere punito tecnicamente se il pallone è in gioco. A nulla vale che il calciatore che abbia subito il fallo possa o meno giocare il pallone.

Il fallo di mani di Mertens

Su questo episodio, Marelli è altrettanto deciso. E severo. Nei confronti del Var, colpevole – a suo modo di vedere – di non aver rilevato un chiaro errore. Leggiamo:

Già da questa inquadratura (che, a titolo di pura curiosità, è la telecamera della Goal Line Technology) si nota chiaramente come Mertens colpisca il pallone con il braccio destro e, forse, anche con la mano sinistra. Può rimanere un dubbio sul precedente tocco di Hamsik, ma non è questo il caso.

Hamsik sfiora solamente il pallone senza mai toccarlo.
Mertens, al contrario, colpisce nettamente col braccio destro, di fatto accompagnando a terra il pallone, consentendo al compagno di squadra di liberare l’area di rigore.

C’è poco da aggiungere: rigore netto.

La responsabilità, in questo caso, è quasi totalmente del solo VAR che, davanti alle immagini, non può non intervenire per modificare una valutazione completamente sbagliata di Mariani che, al contrario, può essere assolto per la dinamica.

Marelli conclude il post allegando anche la spiegazione argomentata su tutti i casi di regolamento (per il fallo di mano), ma per questo vi rinviamo all’articolo completo. Possiamo dire che, alla fine, la compensazione abbia agito in maniera equa. Uno a uno, palla al centro.

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. Rigore è quando VAR fischia. Ergo, non sono rigori.

  2. E Zenga sembrava Allegri sul VAR.

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