Inchiniamoci davanti al coraggio del Napoli che ha sfidato la bellezza

Siamo spettatori benedetti dalla grazia di questa spirale di drammatica bellezza. Ne usciamo feriti a sangue, come ciascuna bellezza esige.

Inchiniamoci davanti al coraggio del Napoli che ha sfidato la bellezza
Lorenzo Insigne and Kevin De Bruyne Photo Matteo Ciambelli

Hanno seguito le parole di Sarri

Mi inchino di fronte a questi ragazzi. Hanno trascinato i migliori nuotatori d’Europa nell’acqua alta, come aveva richiesto il loro maestro, pescando tra le sue migliori parole. Sono, questi, ragazzi che vivono il loro attimo senza ragioneria dei sentimenti o calcoli da ufficio sinistri – hanno cavalcato l’onda con tutta l’intensità che hanno trovato in animo, consci che il gioco del calcio si compie solo nel riuscire a correre in queste notti.

Resisti, Napoli, al peccato di lasciarti svanire

Il Napoli e lo slancio della sua meglio gioventù si lasciano contemplare dalla Mitteleuropa del pallone, quella che festeggia i cinquecento anni della ribellione di Lutero in questi giorni. Sotto le luci del San Paolo gli azzurri vivono con la leggerezza e la profondità delle migliori cantate del Bach protestanteGeist un Seele wird verwirret, Spirito e anima in sgomento; poi il fiato sospeso dinanzi ai propri uomini che cadono sotto il peso degli eventi – Wiederstehe doch der Sünde, resisti, Napoli, al peccato di lasciarti svanire. Wiederstehe. Resisti.

Tu sei porto di mare, non puoi ignorarlo

Noi siamo spettatori benedetti dalla grazia di questa spirale di drammatica bellezza. Ne usciamo feriti a sangue, come ciascuna bellezza esige. Ma avendo nelle orecchie quella cantata in re maggiore nelle nostre orecchie – Wiederstehe, resisti Napoli. Nessuna bellezza si può sostenere senza doversi aggrappare all’albero della nave nel tentativo di non venirne travolti. Tu sei porto di mare, non puoi ignorarlo.

In questa città questi sono i ragazzi che segnano la strada. Seguiamoli e basta. Inchiniamoci e basta.

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