La splendida partita di Hamsik, simbolo e necessità di questo Napoli

Una settimana a parlare di lui, i dubbi sulla disponibilità per il Cagliari. Poi il campo ha parlato: Hamsik è il fuoriclasse di questo Napoli, non si può farne a meno.

La splendida partita di Hamsik, simbolo e necessità di questo Napoli

Al centro

Al di là dell’autoreferenza napolista sul discorso Hamsik (Raniero Virgilio e Francesca Leva come Whigs e Tories), non si può che definire questa come “la sua settimana”. La settimana di Hamsik, intendiamo. Noi, come detto; poi il dubbio sul suo utilizzo, gli allenamenti saltati e il dibattito sulla sua essenzialità per Sarri e per il Napoli; infine, la partita. Che risolve i dubbi, come al solito. Il campo ha parlato. E ci ha detto non solo che Hamsik aveva tutte le carte in regola per esserci. Ma ci ha ricordato anche l’importanza e la forza e il significato di Marek Hamsik nel contesto tecnico ed emotivo del Napoli. Semplicemente determinante.

Nell’analisi tattica di questa mattina, Alfonso Fasano ha scritto così dello slovacco: «Ha offerto il solito contributo nella creazione di occasioni, con 4 passaggi chiave, 2 dribbling e 6 lanci lunghi riusciti. In aggiunta a tutta questa serie di contenuti offensivi, anche una certa funzionalità alla fase di non possesso. Hamsik ha portato a termine 3 recuperi palla, più un passaggio bloccato e un pallone rilanciato nell’area di rigore di Reina. La perfetta prestazione di un calciatore a tutto campo». E al centro del Napoli. Come al solito.

Fuoriclasse

Sarri, soprattutto negli ultimi tempi, sta utilizzando molto spesso questo termine per definire Hamsik. Per alcuni è un abuso, per altri è dovuto. Non sta a noi, coinvolti in prima persona in una relazione seria, individuare la dimensione e la posizione di Hamsik in un’ideale mappa calcistica del talento. La classificazione, però, è funzionale al contesto. Ora come ora, Hamsik è il fuoriclasse del Napoli. Per il Napoli. Perché orienta le partite, con la sua prestazione. Il rapporto è di proporzionalità diretta e vicendevole: il Napoli gioca bene se Hamsik gioca bene, e il discorso è condivisibile anche al contrario. È un’influenza forte, uno scambio necessario.

Lo leggi nei numeri stagionali: nessuno come Marek, nel Napoli, per occasioni create (74); nessuno come lui per precisione nei passaggi (89%). O meglio, sì, ci sarebbero 7 calciatori prima di lui. Ma sono Maksimovic, Chiriches, Strinic, Rog Jorginho, Diawara e Rafael. Ovvero calciatori che non hanno giocato tutte le partite meno una come Hamsik. Che sono stati interessati da cambi, rotazioni, turn over. Che hanno giocato di meno, per dirla facilmente.Poi i gol, che sono sempre un nobile corollario (11, più 2 in Champions); e infine 47 eventi difensivi totali. Non tantissimi, ma sempre e comunque almeno uno a partita. Il senso dell’utilità anche quando non riesci ad essere decisivo.

Suggestioni

Il pallonetto da metà campo di ieri è stato una suggestione. Come altre grandi giocate, il pallone nello spazio a Insigne sul pallonetto del 24. Uscite palla al piede, conduzione e regia dell’azione. In redazione, qualcuno ha addirittura scomodato Gerrard e Lampard in una frase tanto è stato inebriato dalla prestazione di ieri. Anche questa è una mezza suggestione, e come tutte le suggestioni può essere accettata o meno, riferita al tempo presente e al tempo assoluto. Riferendoci solo a Napoli-Cagliari, non è proprio una bestemmia. Hamsik ha offerto davvero il meglio di se, del nuovo calciatore che l’età e l’evoluzione del suo gioco l’hanno portato ad essere.

A 30 anni da compiere, Hamsik è ancora l’uomo del futuro. Lo è sempre stato, in questi anni. Hamsik, prima di tutti. Dopo di lui, tutto il resto. Ha sempre funzionato, continuerà a funzionare. Alla ricerca di quel grande trofeo – alzato al cielo da capitano – che lo consacrerebbe nell’olimpo assoluto, accanto a Maradona. Ci sta arrivando per i gol, ci siamo quasi. Per il successo che fa epoca siamo in lavorazione. Se lo meriterebbe, Hamsik. Un fuoriclasse fatto e cresciuto che continua a dimostrare la sua importanza, partita per partita.

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