Napoli, le partite di coppa durano 180′ (in attesa dei forum sugli addii di Inler e Pandev)

Cosa resta del doppio confronto con la Juventus, la stucchevole vicenda dell’infantile Higuain e una piccola lezione sul mercato, del Napoli e delle altre.

Napoli, le partite di coppa durano 180′ (in attesa dei forum sugli addii di Inler e Pandev)

Appena 36 giorni fa si scrisse di analogie tra le sconfitte di Madrid e Torino, entrambe per 1-3 ed entrambe arrivate con il Napoli rimontato ed incapace di tenere il campo per 90’ contro squadre più forti. La gara di ieri sera partiva esattamente con le stesse condizioni del ritorno contro il Real al San Paolo. Il Napoli doveva cercare di vincere con almeno un paio di gol di scarto, e contro una squadra dall’organico sulla carta superiore al suo.

Ecco, se vogliamo guardare ancora una volta il bicchiere mezzo pieno, questa volta il Napoli sull’1-2 non ha mollato, non si è scaricato mentalmente. Probabilmente il merito è stato del gol (abbastanza casuale invero) di Mertens, cosa che non riuscì 30 giorni fa contro gli spagnoli. Però stavolta anche dalla panchina sono arrivati segnali diversi. Si è sperato, più che creduto realmente, di potercela ancora fare, magari ancora con l’aiuto della buona sorte, ma in ogni caso la bandiera bianca è rimasta nel cassetto fino al 96’. L’ennesimo segnale di crescita e di consapevolezza.

Era un’imrpesa complicata

L’impresa era onestamente complicata già prima del fischio d’inizio. E una volta in campo, la Juventus ha dimostrato per l’ennesima volta di possedere le caratteristiche di squadra camaleontica, così come era stata definita tre giorni fa.
La capacità di Allegri e dei suoi uomini resta quella di saper cambiare approccio ed atteggiamento in funzione delle necessità. E In entrambi i casi il tecnico livornese ha ottenuto ciò che serviva alla sua squadra. Tecnicamente in tre giorni ha portato a casa appena un punto su sei, ma alla fine del tour de force partenopeo si ritrova mezzo scudetto in tasca ed una finale di Coppa Italia conquistata.

Perché le partite di Coppa si giocano su 180’, è inutile girarci intorno. E più che tirare in ballo ancora una volta l’episodio dell’andata con il rigore non dato al Napoli e subito dopo dato alla Juventus, ripenserei con rimpianto al non aver cercato di bloccare la partita di Torino sull’1-1 e alla scelleratezza di attaccare in 9 come se non ci fosse domani, facendosi prendere in quella occasione da quell’ansia di prestazione di cui raccontò Massimiliano Gallo. Magari imparando dalla Juventus come si possa, in alcune occasioni, diventare utilitaristici. Perché, anche se non esiste controprova, con un 1-1 a Torino poi in finale ci sarebbe andato il Napoli.

I soliti errori

Anche ieri sera, e purtroppo questa statistica si arricchisce di nuovi numeri, ci sono stati numerosi disimpegni errati. Troppi forse. Anche se è ormai chiaro che questa carenza, forse necessaria per far ripartire l’azione rapidamente, è ancora più evidente contro avversari che pressano come ha fatto ieri sera la Juventus. Per fortuna il Napoli è stato graziato dagli attaccanti bianconeri. Tutti tranne lui. Che ieri è sembrato particolarmente motivato. Ha iniziato il suo show nel riscaldamento, quando, forse stanco dei fischi, ha cercato di convincere il popolo che il presidente del Napoli era l’unico responsabile del suo addio.
In verità le esternazioni e le sceneggiate dei fratelli Higuain, con tanto di tweet, mi paiono plateali ed infantili, fatte ancora una volta per spostare l’attenzione dal vero problema: i denari.

Presidente, progetto, voglia di vincere. Non credo a nulla di tutto questo. Si tratta di soldi, com’è giusto che sia in questo calcio in cui, pur incassando contratti che basterebbero a salvare il PIL di molte nazioni meno sviluppate, guadagnare meno di altri colleghi toglie il sonno. Anche ieri sera in TV, sui media e sui social network si è parlato e scritto di clausola rescissoria, il più delle volte a sproposito. Come se essa fosse di fatto già una cessione.

Cos’è la clausola

I calciatori sotto contratto con clausola rescissoria sono moltissimi, anche molti top-player. Non mi risulta cambino squadra così di frequente. Anche perché andare via senza clausola rescissoria è altrettanto facile. È sempre una questione di volontà del calciatore di andare via. E dell’acquirente di comprare.

Perché alla fine si tratta solo di un prezzo da pagare. Con o senza clausola. In tanti fingono di dimenticare che i presidenti non sono padroni dei calciatori ormai da un bel pezzo, e i calciatori (e i procuratori) che rispettano i contratti sono quasi estinti. Higuain avrebbe fatto ferro e fuoco per andare via anche senza clausola. La Juventus sarebbe stata sempre l’unica a pagare. Il presidente non si sarebbe potuto rifiutare di fronte ad una mega-offerta e la contemporanea volontà del calciatore di non restare a Napoli. E la colpa sarebbe stata sempre di De Laurentiis, anzi molto di più.

La realtà della rosa

E naturalmente subito dopo la partita è iniziato lo stucchevole giochino di immaginare dove sarebbe oggi il Napoli con il suo vecchio centravanti. Sinceramente mi pare una questione di lana caprina. Un centravanti da almeno 20 gol il Napoli ce l’ha, è costato fatica, ma ce l’ha. La squadra segna quanto e più dell’anno scorso, e senza l’addio di Higuain il Napoli non avrebbe una rosa così completa come quella attuale.

Qualcuno mi spieghi allora quali sono i punti persi dal Napoli che l’argentino avrebbe fatto invece guadagnare in questo campionato. Dettagli precisi delle partite non vinte, così magari tiriamo fuori i numeri della scorsa stagione per capire che in alcune partite, nonostante i 36 gol realizzati, Higuain, da solo, non fu in grado di farci vincere con i suoi gol. Senza per forza poi finire a due anni fa, altrimenti il confronto sarebbe ancora più impietoso.

Succede anche alla Juventus

È difficile ammetterlo, ma Higuain è la ciliegina sulla torta di un meccanismo già rodato, ha aggiunto forza in una squadra già fortissima di suo. Resta un grande finalizzatore, ma credo che l’uomo in più della Juventus sia molto più spesso Paulo Dybala. Si vede dalla sua motivazione, dalla sua furbizia, dalla cazzimma che mette in campo, dalla carica che lui, sei anni più giovane, dà al suo compagno e connazionale più famoso (per ora).

Vedremo come la Juventus riuscirà a non farlo andare via. Si, perché, anche se nessuno se ne accorge, anche la Juventus ogni anno perde qualche suo campione. Senza per questo indebolirsi o perdere il consenso dei suoi tifosi. O per questo divenire protagonista di infinite discussioni mediatiche. Invece quando si parla del Napoli c’è ancora qualcuno che tira in ballo Lavezzi e Cavani. Come se il Napoli non fosse una squadra in continua crescita e miglioramento. Non basta mai fare risultati migliori degli anni precedenti. La domanda alla fine è sempre la stessa: “cosa manca per vincere?”

Mi aspetto a breve un forum su dove sarebbe oggi il Napoli se non avesse lasciato andare via Dzemaili, Inler, Pandev e Paolo Cannavaro.

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  1. Alex Libertyfighter 6 aprile 2017, 21:07

    Fossero tutti come te i tifosi….
    Sono d’accordo su tutto.. Non direi che con l’1-1 avreste sicuramente passato il turno, ma sicuramente avremmo avuto difficoltà che ieri non abbiamo avuto.

    Su Higuain sinceramente non credo che volesse dire che è colpa di DeLaurentis se è andato alla Juve, ma che è colpa di DeLaurentis averla raccontata in maniera tale da mettergli contro tutta la curva.
    Il fratello che prende per i fondelli De Laurentis lo lascierei perdere: i “relatives” sono variabili impazzite della carriera di un calciatore. Ti ricordo la Blasi su Spalletti??

    Secondo me Higuain imputa a De Laurentis il clima di profondo odio verso di lui, non già la cessione insomma. Probabilmente secondo lui, la descrizione della faccenda fatta da De Laurentis non corrisponde al vero.
    Oppure ha voluto dire che erano i dissapori con lui che l’hanno fatto andare via. Del resto il “ciccione” non è stato tanto carino.

    Insomma, l’interpretazione che un pò tutti danno al dito e al “colpa tua” secondo me è la meno probabile, perché è chiaramente, come dici anche tu, surreale. Ovvio che Higuain era d’accordo a venire alla Juve, che senso avrebbe dire il contrario?

    Riguardo al fatto specifico, secondo me VOI comunque avete fatto un grande affare, perché 90 milioni per Higuain sono comunque troppi secondo me. Anche se è fortissimo indubbiamente. Ma quest’anno fa 30 anni..
    Quindi non capisco l’astio generatosi, perché per il Napoli è un bene. Io l’anno scorso lo dicevo ben prima del fatto. Il Napoli dovrebbe vendere Higuain e rifarsi la squadra con quei soldi. Perché comunque che non avrebbe rinnovato si sapeva. Perderlo a zero a fine contratto era da pirla….

    E’ andato alla Juve e non al MU… Vabbé, capisco la rosicata, ma quello è l’effetto della clausola. Chiunque si presenti, va dal giocatore. E il giocatore per quale motivo avrebbe dovuto avere un odio tale per la Juventus???
    Quindi perché tutto questo casino? Io se fossi stato in voi sarei stato moderatamente contento.

    Curiosità. Sono convinto che se il pubblico di Napoli non gli avesse tributato l’accoglienza di domenica, ieri non avrebbe fatto doppietta. La dichiarazione “non mi aspettavo una accoglienza del genere” rilasciata tra le due partite, mi ha indicato che gli erano venuti gli occhi della tigre…
    Difatti è entrato a molla ed ha spaccato la partita.
    Penso sinceramente che sia stata una scelta strategica sbagliata quella di fischiarlo nella prima di due partite ravvicinate. Lo fai se sai che torna a giocare con te tra tre mesi, non tra tre giorni.

    Riguardo al Napoli…. DOVETE mettere su una fase difensiva decente. Non so dirti se sono scarsi i giocatori o è troppo sbilanciato il modulo. Resta il fatto che per rimontare la partita di ieri, non puoi prendere due goal così. E la stessa cosa si è ripetuta col Madrid. Rimonto, rimonto… poi prendi una o due pere istantaneamente…. Finisce tutto…
    La “semirimonta” di ieri, propiziata dal gentile omaggio di Neto, è per carità bella, lodevole… però un pò patetica se mi permetti.
    Perché al 60esimo ti sei dovuto lanciare in una rimonta di QUATTRO goal.
    Non ti ci devi trovare, sotto di quattro goal a 30 minuti dalla fine. E’ tutto lì vincere nelle coppe.
    E per farlo, ti serve avere una buona difesa (o fase difensiva).
    Sia voi che la Roma, avete questo problema. Rimonto col Lione. Bum prendi goal. Rimonto con la Lazio. Bum Bum ne prendi altri due.
    Ma dove vai? Neanche l’Ajax di Cruiff le recupera certe cappelle.
    Nelle coppe, la difesa è importantissima. Perciò ad Allegri le coppe riescono bene.
    Guarda la Lazio. L’anno scorso non aveva difesa, complice De Vrij rotto tutto l’anno e terzini impresentabili. Quest’anno han preso Huyt, Wallace, Lukaku ed hanno una signora difesa, contro la quale la Roma ha rimbalzato piuttosto bene.
    E difatti sono in finale di coppa.

    Quindi il mio parere su come investire la seconda rata di Higuain è: o difensori più forti, o cambiare schema per coprirsi meglio.

    • Roberto Liberale 6 aprile 2017, 22:42

      Buonasera.
      L’ego e l’orgoglio dovrebbero spingermi semplicemente ad essere felice dei complimenti e a ringraziare.
      Cosa che puntualmente farò, non prima però di ricordare che generalizzare resta comunque un errore.
      Nel salutare, complimentarmi per la risposta e per la scelta di partecipare ad una discussione su questa testata, ti invito ad una lettura più frequente di questo sito, ricordandoti che non tutti i tifosi sono uguali, ma una delle qualità di buona parte della tifoseria napoletana è proprio quella di essere abbastanza distaccata ed obiettiva. E a volte fin troppo critica nei confronti dei propri colori.
      Comunque cercare di rappresentare una qualsiasi tifoseria solo attraverso le minoranze rumorose è un errore nei riguardi di tutti, juventini, milanisti, interisti, romanisti o napoletani che siano. Nessuna tifoseria può essere inquadrata all’interno di un unico concetto.
      Sinceramente buona serata, Roberto Liberale

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