Come vengono giudicati gli arbitri? Il labile confine tra sudditanza psicologica e calciopoli

Gli ultimi episodi e una sentenza del 97 (pre-Calciopoli) inducono a delle riflessioni. La sudditanza psiologica non può esistere. C’era un sistema. Oggi continuiamo a non sapere nulla degli arbitri.

Come vengono giudicati gli arbitri? Il labile confine tra sudditanza psicologica e calciopoli
Il rigore molto contestato al 95esimo di Juventus-Milan (tratto dalla moviola della Gazzetta)

Che cos’è stata Calciopoli? Cos’è la sudditanza psicologica? Cosa accade oggi nel calcio italiano?

Queste sono le tre domande che mi ronzano per la testa oramai da qualche mese e che nelle ultime settimane lo fanno ad un volume più forte.

Calciopoli e il sistema Moggi

Partiamo dalla prima domanda.
Calciopoli è stato il più grande scandalo del calcio italiano di sempre. Ha portato alla retrocessione e alla penalizzazione della Juventus, alla revoca di due scudetti, alla penalizzazione (tra gli altri) di Milan, Lazio e Fiorentina. Sotto il profilo penale l’hanno scampata quasi tutti (tranne De Santis) per prescrizione, ma la Corte di Cassazione nella sentenza definitiva stabilì che Moggi aveva commesso sia il reato di associazione per delinquere sia quello di frode sportiva. In particolare stabilì che da quello che Moggi suggeriva ai vari conduttori e commentatori tv «potevano dipendere le sorti di questo o quel giocatore, di questo o quel direttore di gara con tutte le conseguenze che ne potevano derivare per le società calcistiche di volta in volta interessate».
L’associazione per delinquere diretta da Moggi «era ampiamente strutturata e capillarmente diffusa nel territorio con la piena consapevolezza per i singoli partecipi, anche in posizione di vertice (come Moggi, il Pairetto o il Mazzini), di agire in vista del condizionamento degli arbitri attraverso la formazione delle griglie considerate quale primo segmento di una condotta fraudolenta».

Il concetto di sudditanza

Il concetto di sudditanza, al quale il nostro orecchio ha fatto l’abitudine ma, devo confessare, il mio cervello no, compare anche nelle parole della Cassazione, a proposito dei rapporti tra l’arbitro De Santis e Moggi e dei loro «numerosi contatti in coincidenza con le partite per le quali era stato designato a riprova degli strettissimi rapporti tra la sudditanza e la complicità intercorrenti tra i due».
Dunque le inchieste su Calciopoli portarono alla luce una serie sistematica di contatti tra dirigenti, arbitri e giornalisti tesi ad influenzare il risultato delle partite e, successivamente, la rappresentazione mediatica delle decisioni arbitrali.
C’è un concetto sul quale ritengo essenziale soffermarsi. La sudditanza richiamata dai giudici di calciopoli era legata a rapporti ed episodi ben specifici. Moggi e De Santis erano complici e, in particolare, Moggi ordinava e De Santis eseguiva.
Quello che, invece, si vuole far passare come “normale” ogni maledetta giornata di campionato è che gli arbitri siano affetti sì da sudditanza, ma psicologica, il che significherebbe che eseguono senza che nessuno impartisca l’ordine. Una sorta di sindrome da cui la nostra classe arbitrale sarebbe affetta da tempo immemore.
Spulciando negli archivi di Repubblica online ho trovato citato “sudditanza psicologica” in un articolo del 1984. Specifico che l’archivio di Repubblica contiene, appunto, gli articoli dal 1984 ad oggi.

Una sentenza precedente a Calciopoli

Ho trovato anche una sentenza precedente, di molto, allo scandalo di calciopoli. Si riferisce al campionato 1997/98, le indagini riguardavano favori arbitrali ricevuti dalla Juventus (toh!) e l’articolo (firmato da Marco Travaglio) riportava le parole dell’allora gip presso il tribunale di Firenze, Antonio Crivelli, il quale archiviò l’indagine scrivendo nel decreto che “la sospetta coincidenza di errori arbitrali in più partite e ad opera di più direttori di gara a favore della Juventus può lasciar trasparire una sorta di sudditanza psicologica”. Di lì a poco si sarebbe celebrato il processo per doping alla Juve e una manciata di anni dopo calciopoli. Chissà se Crivelli sarebbe ancora della stessa opinione. Analogia con i tempi che viviamo: anche quella Juventus era sicuramente la squadra più forte del campionato.

Il cervello umano non funziona così

Dicevo prima che il mio cervello si rifiuta di accettare il concetto di “sudditanza psicologica” riferito a singoli errori arbitrali. Mi immagino l’arbitro che, nel mezzo di un’azione concitata, veda un episodio, magari un fallo di mani, e stia per fischiare. In una frazione di secondo il suo cervello dovrebbe elaborare l’azione, giudicarla dubbia, richiamare alla mente che il fallo di mani danneggerebbe la squadra più forte, risolvere pertanto il dubbio in favore di quest’ultima e lasciar correre “per quieto vivere”.
Mi dispiace, non credo che il cervello di nessun essere umano funzioni così.

È un pregiudizio più che una sudditanza

Probabilmente quella che ci siamo abituati a chiamare “sudditanza psicologica” altro non è che pregiudizio degli arbitri. In questo caso tutto mi sembrerebbe più lineare sotto il profilo antropologico. Scendo in campo, da una parte c’è la Juve, dall’altra il Milan. Siccome so che a livello mediatico e politico in questo momento la Juve è più potente, decido scientificamente di arbitrare a vantaggio della prima e, quindi, l’ipotetico fallo di mani dubbio lo fischio o meno a seconda di chi se ne avvantaggerà. Gli ultimi avvenimenti, con i rigori dati al Napoli e la ridondanza sospetta con la quale sono stati sottolineati in ogni dove, farebbero pensare che questa “sudditanza psicologica”, questo pregiudizio spinga addirittura gli arbitri a compensare gli “errori” in partite successive.

E se fosse una nuova Calciopoli?

Le tre domande che mi ronzano in testa, dunque, mi portano a chiedere: e se ci trovassimo immersi in una nuova Calciopoli, senza Moggi e Biscardi? Se stesse accadendo di nuovo o, magari, se fosse sempre stato così (e allora avrebbe avuto ragione Moggi a dire che non ha fatto niente di diverso da quello che hanno fatto gli altri; forzando, neanche tanto, si potrebbe anche arrivare a dire che Moggi sta a Calciopoli come Craxi sta a Tangentopoli)? Sconcerti sul Corriere della Sera, a proposito dei rigori al Napoli, parla di “compensazione di seconda mano” ma non ci vuole credere fino in fondo “Preferisco pensare – dice – che la sudditanza sia un ossequio obbligato all’importanza dell’interlocutore che si ha davanti”.
Ma se questa è la sudditanza psicologica, signori, essa diventa sinonimo di Calciopoli.

Come vengono puniti gli arbitri che sbagliano?

Poco importa, infatti, se le pressioni vengano da Moggi o meno. Se all’AIA un arbitro che sbaglia contro la Juventus viene punito in un modo e quello che sbaglia contro il Crotone in modo minore o non viene punito affatto, non c’è bisogno che un dirigente della Juventus faccia pressione. Già, ma come vengono giudicati e puniti gli arbitri che sbagliano? Sappiamo, dal regolamento dell’Aia che la Commissione Arbitri per il campionato di serie A (CAN A) provvede alle designazioni dei direttori di gara.
Sul sito dell’AIA vengono regolarmente pubblicati i comunicati con le designazioni, ma non c’è ombra delle motivazioni che portano alla designazioni o alle non designazioni. Siamo abituati all’idea che se un arbitro commette un errore clamoroso nelle giornate successive viene messo a riposo o destinato a compiti minori (quarto uomo ad esempio).

Ma chi decide se un errore è clamoroso?

Qui entra in gioco un soggetto esterno al mondo tecnico. Entrano in gioco i salotti tv di Sky, Rai e Mediaset. Entrano in gioco gli opinionisti, gli episodi sui quali si concentrano, le immagini che vengono mandate in onda (e ci sarebbe tutto un capitolo da aprire sui broadcast che producono le immagini dei singoli incontri), la frequenza con la quale le immagini dei suddetti episodi si susseguono sui nostri teleschermi.

Un singolo episodio, trasmesso centinaia di volte, da tutte le angolazioni, ingrandito, rallentato, vivisezionato, stracommentato assurge a momento decisivo dell’intera partita, ad indice della direzione arbitrale, addirittura a pietra dello scandalo. Questo crea pressione sugli arbitri? Evidentemente sì, se poi le designazioni vengono decise anche sulla base della rilevanza che hanno avuto gli errori arbitrali.

Cosa accadeva se fischiavi contro la Juventus

Dalle testimonianze durante il processo Calciopoli abbiamo ascoltato alcuni resoconti delle riunioni tecniche degli arbitri in cui venivano analizzati i singoli errori. Una sorta di moviola del giorno dopo in cui i comportamenti dei direttori di gara vengono giudicati dai designatori. Abbiamo ascoltato arbitri dichiararsi esterrefatti per le decisioni prese in quella sede.
L’ex arbitro Nucini, in Tribunale e sotto giuramento, raccontò per filo e per segno la gogna alla quale fu sottoposto in federazione per un rigore (peraltro non realizzato) fischiato contro i bianconeri. Un altro ex arbitro, Dondarini, ha dichiarato pubblicamente di non aver più arbitrato la Juventus dopo aver fischiato un rigore contro la squadra degli Agnelli a tempo scaduto (Reggina – Juventus del 2008). 
Illazioni? Falsità? Tutto può essere, in fondo stiamo diventando la patria dei clompottardi e anche chi denuncia gli errori arbitrali può essere tacciato di esserlo. Di certo c’è che le pressioni da parte delle società per le designazioni e sui giornalisti sono avvenute in passato e, quindi, possono avvenire ancora.

Quel sistema è ancora in vigore?

In fondo anche durante i campionati annullati le polemiche arbitrali venivano sistematicamente etichettate come inutili e gli errori attribuiti alla sudditanza psicologica. Anche allora si diceva che alla fine vinceva il più forte. Di certo il chiacchiericcio televisivo diventa determinante, ancora oggi, per le sorti degli arbitri e di certo non c’è alcuna trasparenza sulle riunioni tecniche e su quello che spinge i designatori a preferire un arbitro ad un altro, a mettere a riposo un direttore di gara, a decidere che una tal giacchetta nera non arbitrerà mai più la Juventus. Se il sistema che portò all’invalidazione dei due scudetti juventini è ancora in vigore, magari con altri uomini, magari con altri mezzi, lo sapremo, forse, tra qualche anno. Quel che sappiamo di sicuro è che le ombre sul campionato (e sulla Coppa Italia) sono sempre di più e che la scusa della “sudditanza psicologica” appare sempre più labile.

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  1. Buongiorno,
    sono un tifoso della Roma.
    Trovo questa analisi molto ben scritta e puntuale, e ne comprendo la “ragion d’essere” dato che anche a me l’errore di Massa è sembrato davvero clamorosamente grottesco e surreale.
    Personalmente non ravvedo al momento altri episodi e/o sintomi che mi facciano pensare ad un rilancio di un sistema organizzato attivo nel controllo della funzione arbitrale.
    Sono rimasto molto colpito dall’errore di Massa, questo sì; un errore appunto che sembra “riportare le lancette indietro”, e che fa emergere nella risposta negazionista quella forza regressiva che a mio modo di vedere tiene bloccato ancora oggi il sistema calcio in una dinamica delirante ed avvilente totalmente disgiunta da una reale comprensione/condivisione di un fatto sportivo.
    Su un piano diverso io sono da molto tempo a favore dell’impiego della VAR ed anche e soprattutto per una struttura professionistica degli arbitri, totalmente indipendente, che si basi su criteri trasparenti di valutazione continua e comunicazione strutturata verso l’esterno.

  2. Il campionato di calcio italiano è stato sempre così, purtroppo, comanda la squadra che in quel momento esprime un potere politico economico maggiore delle altre. E’ accaduto da sempre con la Juve della Fiat, con l’Inter dei due Moratti, con il Milan di Berlusconi, (ma anche il Napoli della Corrente del Golfo) eccetera. Ricordo un Inter – Napoli di tanti anni fa, con le squadre a pari punti a poche giornate dalla fine. Primo tempo dominato dal Napoli e finito 0-0 con rimpianti vari dei nostri. Nell’intervallo Mazzola si permette di entrare nello spogliatoio ( off limits) dell’arbitro Gonnella e di cantargliene quattro. Secondo tempo, il Napoli staripa, dà l’impressione di poter passare da un momento all’altro. Allora Mazzola si getta letteralmente a terra ai limiti dell’area ma ben FUORI, senza essere stato toccato da Panzanato (se ricordo bene) e Gonella fischia il rigore.Risultato finale : Inter 1 Napoli 0.

  3. Carpentiere Solo 15 marzo 2017, 0:28

    Comunque bell’articolo che getta benzina sul fuoco per avere qualche clic in più dalle teste più calde.
    Quando succederà qualcosa di irreparabile a inizio aprile ne sarete corresponsabili pure voi che aizzate.
    Complimenti a Massimiliano Gallo per la piega che ha fatto prendere a questo blog. Il primo resposabile di questa deriva sei tu.

  4. Carpentiere Solo 15 marzo 2017, 0:01

    Ecco le vere vedove di Moggi. Nostalgia di una farsopoli che non tornerà mai più.
    E intanto le milanesi tornano a farsi sotto…
    Godetevi questi ultimi bagliori di effimera gloria, fra un po’ si torna all’Europa League.

  5. Federico Belli 14 marzo 2017, 23:11

    Che immondezzaio!E non mi riferisco ai luoghi comuni sulla città.

  6. Purtroppo in Italia è così su tutto, dalle elezioni comunali, fino alle alte flange, e in politica, e in ogni altra istituzione, sport non escluso.
    Le influenze ci sono e ci saranno sempre.

  7. Ci tenevo a dire una cosa che non viene proprio presa in considerazione seppur si stia parlando da 5 gg della partita Rube Milan. Si dice:
    La Juve è la più forte e non ha bisogno di questi favori.
    Ha comunque meritato di vincere e ha dimostrato di essere di un altro pianeta e gioca un campionato a parte.
    Bene, se fisse finita pari la partita di venerdì, ora la Roma sarebbe a meno 6 dai gobbi e con le trasferte di Roma e Napoli, tutta sta certezza di una squadra di un altro pianeta che è stata costruita per vincere la CL non la vedevo proprio.
    Ne consegue che quello che è successo è sicuramente decisivo non silo ai fini di Rube Milan, ma di tutto il campionato.

  8. Be io non starei neanche più a sprecare parole……..il sistema c’è e coinvolge arbitri, stampa, televisoni ECC…….dal canto mio sono solo curioso di vedere fin dove si possono spingere.
    Penso che il giornalista romano Liguori illustri bene lo stato dell arte.
    http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/2016/04/07-10257808/juventus_liguori_attacca_nel_calcio_italiano_esiste_un_sistema/

  9. Marchese di Carabàs 14 marzo 2017, 18:14

    Non ci sono le prove che il risultato di una sola singola partita sia stato alterato per favorire la Juventus.
    Ora va bene il complottismo ma pure i rettiliani qualche foto photoshoppata riescono a tirarla fuori, e qui niente? La Juve rubbava il campionato senza comprare arbitri o alterare i risultati?
    Uno ci prova a discutere in maniera civile, ma pare che sul Napolista il confronto sia bandito.

  10. Carmelo Bauman 14 marzo 2017, 15:45

    È possibile che esista una nuova calciopoli, ma occorrono prove, inchieste e sentenze. Le sensazioni non bastano. Se davvero esiste ancora calciopoli, io temo che il sistema stia bene un po’ a tutti. La precedente calciopoli (che coinvolse Juve, Milan e Fiorentina – mentre l’ inter si salvò per un pelo) fu scoperta dai magistrati, senza nessuna denuncia da parte di alcun club. Se qualcuno è davvero a conoscenza di qualcosa, avrebbe il dovere di rivolgersi alla magistratura, non solo alle TV.

    • Marchese di Carabàs 14 marzo 2017, 18:07

      Le sensazioni sono già bastate una volta, le prove non sono affatto indispensabili.

  11. Jean Paul Sartre 14 marzo 2017, 15:31

    E la cosa grottesca è che la Juve è stata pure danneggiata in questo campionato. Pensate cosa avrebbe scritto questo Avallone se l’avessero favorita ???
    Scrivere questo articolo dopo il furto ai danni del Crotone, poi… Che tempistica!

    http://www.juventibus.com/fake-news-moviole-juve/

    • Carmelo Bauman 14 marzo 2017, 16:33

      Io francamente non credo a una nuova calciopoli. Non credo neppure che la Juve sia stata danneggiata… non scherziamo. Credo purtroppo nell’esistenza della sudditanza psicologica che è ben diversa dalla mala fede.

      • Proprio questo è il punto. Se esiste una differenza tra “sudditanza psicologica” e mala fede.

        • Carmelo Bauman 14 marzo 2017, 19:29

          Purtroppo esiste. E spero proprio che non si tratti di mala fede. Ma se il sistema è marcio, allora mi asoetto

      • Jean Paul Sartre 14 marzo 2017, 18:51

        Credete ciecamente in una sudditanza psicologica in favore della Juve, ma non sapete spiegarmi perché non sono stati fischiati i rigori su Dybala contro il Napoli, contro il Milan, contro l’Udinese ecc… solo per rimanere alle ultime gare. Se mi dai una spiegazione convincente, inizierò anche io a credere in un “sistema Marotta” :)))

        • Carmelo Bauman 14 marzo 2017, 19:27

          Io non credo in una sudditanza psicologica unilaterale. Anche nella partita Napoli Crotone l’arbitro ha danneggiato prevalentemente il Crotone. Non credo in un sistema Marotta. Non credo che il campionato sia falsato. La sudditanza psicologica è fatta a scale…

  12. IO spero e sogno un altro 26/07/2006

    • Federico Belli 14 marzo 2017, 23:14

      ..E poi ti sveglierai tutto sudato e col napolicchio nel posto gli compete,a centro classifica

    • Carpentiere Solo 15 marzo 2017, 0:14

      Chi di speranza vive, disperato muore.

  13. Luigi Ferrara 14 marzo 2017, 14:53

    Calciopoli è finita nel dimenticatoio, i giornalisti non parlano più di quegli anni, Sky è attenta a non contare più gli scudetti. Capello in lunghe interviste non parla delle annate 2004-2005. Tutto rimosso. I pasdaran di Sky si augurano un ritorno di Milan e Inter perché a detta loro Roma e Napoli non vinceranno mai una mazza. Tutto bello per carità, comandano gli abbonati tifosi quindi amen. Tra pochi anni andrà in onda un fiction riparatrice “Moggi eroe italiano” con Beppe Fiorello nel triplice ruolo di Moggi Bettega e Giraudo .

    • Antonio Baiano 14 marzo 2017, 15:31

      E gli intitolano anche una via, come stanno per fare con Craxi.

    • tra poco nella famosa trasmissione su sky dedicata ai “signori del calcio”, vedrai che faranno puntate per la trimurti di cui parli.
      sgomento è dir poco.

  14. Higuain avete visto come saltava al rigore al 94 dalla gioia? Eppure una juventus così forte pareggiando con il milan non metteva certo in discussione il titolo. Se qualcuno non si è accorto che qualcosa non va è cieco o in malafede.

    • Su questo in realtà mi sento di dissentire.
      La partita è stata comunque tiratissima e tesissima. Ed è vero che lì da loro vincere è un imperativo. E’ normale che ci tengano poi a proseguire con il filotto di vittorie allo stadium. Insomma una serie di fattori che rendono quantomeno comprensibile l’esultanza di GonzaLota.

      • Mah a me pareva un’esultanza molto fanciullesca del tipo “ora si che mi diverto”. Saltava gia prima che dybala tirasse il rigore. Se noti anche hamsik domenica ha accentuato un po’ e si è messo a ridere, come a dire “oggi lo hanno dato anche a noi il rigorino”.

  15. Confondere Craxi con Moggi è come confondere m3rd4 e cioccolata, ma capisco l’esigenza retorica e didascalica.

  16. Giulio Valerio Maggioriano 14 marzo 2017, 14:32

    Buon articolo per prendere qualche click.
    Ma fondamentalmente si parla di impressioni, “ombre”, seghe mentali.

  17. Diego della Vega 14 marzo 2017, 14:20

    La Merdentus è una storia tipicamente nostrana. Tra l’altro stanno commettendo di nuovo l’errore fatto più volte nelle loro lunga esperienza di furti: esagerano. Un pareggio ogni tanto in casa sarebbe più funzionale anche ad un copione già scritto. Lo renderebbe credibile. Eppure sono bulimici: con questa balla del dover essere vincenti (è il Milan la squadra italiana davvero titolata nel mondo, non loro) a tutti i costi, giustificano qualsiasi aberrazione del sistema. Ma a chi interessa uno sport di squadra dove vince sempre la stessa ? Voglio dire, nel lungo termine, una serie A dove si punti solo al secondo posto non è utile a nessuno, nemmeno agli strisciati incolori. La dirigenza bianconera se fosse davvero lungimirante dovrebbe fare pubblica ammenda per i titoli rubati e chiedere scusa per i milioni di torti arbitrali subiti dalle altre squadre. Senza questo gesto formale da parte loro, gli altri devono continuare a delegittimare senza pietà le vittorie degli smerdj. Tra l’altro, secondo me, anche loro non si divertono più.

  18. la GIUBBE É COME LA DC É COME CRAXI sono il male tradizionale, la famiglia AGNELLI DALLA PRODUZIONE D ARMI ALLA FIAT AUTO CON GLI AIUTI STATALI AL CALCIO con gli aiuti arbitrali, hanno 20 quotidiani nazionali, la stampa é tutta di proprietá La Villar Perosa (denominazione ufficiale FIAT Mod. 1915) è ritenuta da molti il primo mitra della storia (anche se in origine era categorizzata come pistola mitragliatrice). OVVIAMENTE ANCHE LA LORO VILLA PORTA QUESTO GLORIOSO NOME COME LA CITTADINA…

    FIAT (FEHLER IN ALLE TEILE DICONO I TEDESCHI)
    FIAT FABBRICA ITALIANA ARMI da TIRO

  19. invito TUTTI QUANTI A BLOCCARE GLI UTENTI A STRISCE CHE NON SONO UTENTI MA STALKER GENTE CHE VIENE QUI A ROVINARE IL SITO. BLOCCATELI! SONO SOLO DEI POVERETTI.

    • Gino Di Costanzo Pitture 14 marzo 2017, 15:27

      sì, sono troll, per alcuni credo sia anche un lavoro. Per esempio, traslando in tutt’altro campo, molto più importante del calcio, è noto da tempo che il governo israeliano paghi troll anche italiani per sabotare i dibattiti e le informazioni on line sulla Palestina… Questi arrivano, la buttano in ridicolo o insultano per scatenare reazioni e sabotare le discussioni…

  20. sapevate che la regia delle immagini che vediamo in tv quando gioca in casa la Juve è gestita dalla Juve stessa?…… c’è un video in internet nel quale si dimostra che il fermo immagine relativo al gol di Bacca è stato fatto dopo che la palla era partita dal piede del compagno e solo con una ricostruzione sky si vede che in realtà Bacca era in linea con i difensori della Juve……….. andiamo bene…….

  21. Stefano Valanzuolo 14 marzo 2017, 13:08

    Io, comunque, mi trovo costretto a rivalutare un po’ il Milan (!!!) dopo quasi trent’anni. I murales negli spogliatoi di Torino, nel post-partita, sono geniali…

    • menomale che l’hanno fatto loro però… l’avessero fatto i Napoletani apriti cielo!

    • dove si vedono?
      cmq blocca anche tu i gobbi sul napolista, non dare loro da mangiare

  22. Si, Craxi sta a tangentopoli come Moggi sta a calciopoli. Ma non basta, sono proporzionali anche i rispettivi “post”. Dopo tangentopoli il sistema si è riorganizzato e la corruzione è aumentata. Dopo calciopoli il sistema si è riorganizzato e la Juve ha ricominciato a rubare. Ma non come prima, di più. Molto di più. Perfino alla luce del sole, pagando gli arbitri direttamente, attraverso una sponsorizzazione. E con un controllo sui media degno di una repubblica delle banane.

    • Bellissimo parallelo, complimenti.

    • Claudio Scotto 14 marzo 2017, 13:40

      Ho sentito questa storia della sponsorizzazione da piu` parti. La Ndranghentus parla di bufala – vedi http://www.juventibus.com/la-bufala-exor-eurovita-sponsor-degli-arbitri/ – e la cosa sembra plausibile. Bisogna cercare da qualche altra parte, ma sul “sistema di potere” (anche bulimico, perche` questi sembrano non fermarsi mai) andrebbe indagato.
      Soprattutto da parte di chi non e` italiano (Pallotta, Suning) e a rigor di logica gli dovrebbe rodere il fatto di aver messo una barca di soldi su una bilancia che pende sempre dalla stessa parte.

    • Carpentiere Solo 15 marzo 2017, 0:25

      Vai subito in Procura. Fate una class action. Questa vergognah deve finire! Difendiamo la città!!!

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