Il defribillatore salva la vita a un ragazzino, su un campo di calcio di Marano

Tragedia sfiorata al “Nuovo Grillo” di Marano. Il ragazzino si accascia, attimi di panico, riceve un massaggio cardiaco, la struttura è dotata di fibrillatore e il battito torna prima dell’ambulanza.

Il defribillatore salva la vita a un ragazzino, su un campo di calcio di Marano

È sabato 18 febbraio. Dio pare che si sia dimenticato il rubinetto aperto.

Sono da poco passate le 17. Piove ormai da più di tre ore.

Succede che sei su un campo a vedere una partita di ragazzini. Tredici anni o poco più. Scuole calcio.

Stai parlando con un genitore, qualche allenatore, un dirigente, amici i cui ragazzi saranno protagonisti della partita successiva a quella che si sta disputando. A un certo punto ti giri e vedi che c’è un ragazzino a terra.

Il campo “Nuovo Grillo” di via Pigno a Marano

Tutto normale fin qui. Il mister Pino Caruso con il dirigente Massimiliano Quartucci si avvicinano. Tu continui a parlare tranquillamente con gli amici che hai incontrato. Sembra tutto sotto controllo.

Passa qualche secondo. Il secondo diventa minuto. Il minuto un paio di minuti. A quel punto cerchi di capirci di più.

In tribuna, qualcuno dice che ha battuto la testa. Qualcuno dice che si è sentito male.

Scendi dalla tribuna e ti avvicini all’ingresso al terreno di gioco. Poi succede.

Il massaggio cardiaco

Il mister gira il ragazzo e comincia con tutte le sue forze a praticare il massaggio cardiaco. Respirazione e massaggio.

Il fatto è grave. Entra gente in campo. I ragazzi delle due squadre vengono fatti allontanare, mandati sotto le docce. Passa qualche minuto, il ragazzo non pare riprendersi.

Il mister è bravissimo. Non si ferma un attimo. Continua col massaggio e non vuole cambi. Alterna massaggio e respirazione, ma il ragazzo non dà segni.

Viene chiamata l’ambulanza

La struttura, il campo “Nuovo Grillo” di via Pigno a Marano, gestito da Francesco Ferrillo e dal padre Eligio, è all’avanguardia, bellissima, funzionale e dotata già del defibrillatore semiautomatico (dal 20 giugno sarà obbligatorio per tutti). Viene usato prontamente. Torna il battito.

L’ambulanza arriva nel giro di pochi minuti. Il ragazzo si riprenderà. Dopo un po’, mentre ancora si sta giocando la partita successiva, arriva la notizia che è fuori pericolo. Salvo.

Al telefono dicono che ancora un minuto e non ci sarebbe stato più nulla da fare. Che il ragazzo deve ringraziare il defibrillatore. Deve ringraziare Pino, Massimiliano, Francesco ed Eligio, persone lungimiranti che hanno reso la struttura che gestiscono bella ma soprattutto sicura.

ilnapolista © riproduzione riservata