I dati dicono che il Napoli non è ancora maturo per lo scudetto, ma la crescita è incoraggiante

Una riflessione basata sui numeri: al Napoli manca qualcosa per competere con la Juventus, ma i risultati dicono che la corsa al titolo è un obiettivo possibile nel giro di pochissimo tempo. Serve continuare così.

I dati dicono che il Napoli non è ancora maturo per lo scudetto, ma la crescita è incoraggiante

Lotta scudetto

Ogni estate, gli opinionisti tv raccontano che l’imminente sarà un campionato diverso, combattuto, imprevedibile. Siano proclami promozionali dei propri eventi o siano auspici sinceri, il leitmotiv è questo.

Con la canicola la Roma, il Napoli o l’Inter divengono potenzialiantagonisti, ma alla fine il titolo va alla Juventus. Almeno, negli ultimi cinque anni. E, al momento, per il sesto. Infatti, il campionato italiano, a dispetto di nostalgici ed esterofili, è oltremodo complicato. Lo dimostra il fatto che la Juventus non lo vinca in scioltezza, ma con la massima applicazione. I punti forti dei bianconeri sono la mentalità vincente e l’organizzazione difensiva, che le hanno permesso di essere ancora in testa nonostante la partenza di Pogba e l’indisponibilità iniziale di Marchisio. L’approccio mentale è stato decisivo nella rimonta dello scorso anno, laddove il Napoli si è perso, come testimonia il blackout di Udine in Aprile. Scendere in campo, ogni volta, per vincere è ciò che contraddistingue una big.

La fase offensiva non è la miglior espressione dei bianconeri, ma Higuain e Dybala hanno colpi tali da permettere di sbloccare anche le gare chiuse. Sotto l’aspetto analitico, poi, i bianconeri hanno un importante equilibrio tra risultati reali e prestazioni di campo, riuscendo a raccogliere (in termini di punti) almeno quanto meritato. La Juventus subisce meno tiri e meno reti di tutte, con un buono scarto tra gol ed expected goals subiti.

https://www.ilnapolista.it/2017/01/dati-reina-subisce-troppi-gol-paragone-sarri-guardiola-non-irriverente/

Mentalità

Il Napoli non è ancora maturo per il primo posto. Sulla mentalità, si è espresso più volte Maurizo Sarri in questa stagione, sostenendo che c’è ancora da lavorare. Avere elementi giovani, pochi campioni (secondo alcuni nessuno) e una tifoseria umorale tendente al disfattismo possono essere un’attenuante. Fuori dal panorama partenopeo, poi, imputano questo limite allo stesso allenatore, un self made man senza un glorioso passato da calciatore. Ad ogni modo, la crescita mentale è tutt’altro che ferma. Di fatto, gli azzurri sono da due anni nei primi posti, con buoni risultati anche nelle coppe. È un processo in atto, che potrebbe compiersi se si risolvessero alcuni limiti; su tutti, i due esposti in seguito.

Difesa

Il freno del Napoli è il deficit difensivo. La squadra ha la media di un gol subito a partita, tassi di conversioni e scarto tra gol ed expected goals subiti pessimi. Eppure i tiri che arrivano nella porta di Reina sono pochi, ma spesso vincenti. Con il Palermo su 2 tentativi nello specchio, uno si è tramutato in rete; come con Udinese e Sassuolo.

https://www.ilnapolista.it/2017/01/football-analytics-partita-2-0-finita-pari-solito-napoli-problemi-difensivi/

Così si interpreta principalmente il gap dalla Juventus. Difatti, la qualità di gioco, i numeri del palleggio, i dati offensivi sono i migliori del campionato.

https://www.ilnapolista.it/2016/12/football-analytics-i-numeri-dicono-che-il-napoli-e-la-migliore-squadra-della-serie-a-20162017/

Blackout in disimpegno, disattenzioni di Jorginho, limiti di Reina, caratteristiche dei terzini, sono tra i fattori su cui concentrarsi, anche nella prossima estate in fase di preparazione e in sede di calciomercato.

Centravanti

Il processo di ottimizzazione del centravanti è stato l’altra sfida di questa stagione. La squadra ha dovuto conformare i propri movimenti offensivi alle caratteristiche delle differenti prime punte utilizzate: prima Milik, poi Mertens, ancora Gabbiadini dunque Pavoletti. L’infortunio di Milik ha vanificato parte del lavoro tattico di Sarri, ma gradualmente è stato reso efficace anche il falso nueve Mertens. Conformarsi ad un centravanti più classico come Pavoletti – dopo due anni che si gioca con palle basse e veloci in area di rigore – sarà la prossima sfida da vincere, ma il graduale adattamento potrebbe portare ad altri punti persi.

Ciò ha frenato il potenziale offensivo in poche (ma decisive) partite. La cessione di Higuain non è risultata insuperabile. Inoltre, senza 90 milioni non si disporrebbe di una rosa ampia. Gli expected goals fatti del Napoli sono 38,2 con un surplus di +12 rispetto i gol realizzati. La qualità prestazionale indica che questo obiettivo – ribaltoni di calciomercato a parte – è prossimo nelle stagioni a venire.

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  1. Luigi Ricciardi 1 Febbraio 2017, 10:48

    Io insisto a postare la foto, piu’ la guardo e piu’ mi sale il nervoso! )
    http://www.extranapoli.it/sites/default/files/field/image/Insigne_2.jpg

    • Diego della Vega 1 Febbraio 2017, 11:28

      Ma sei al 96mo. Partita da chiudere prima. Perché poi è chiaro che non ti può andare sempre bene con il gol che arriva a tempo scaduto. Ci sta. E ci sta pure che Insigne venga preso a calci per tutta la settimana per questo errore clamoroso. Altro che 5 milioni

      • Luigi Ricciardi 1 Febbraio 2017, 11:33

        Vero, ma insieme all’errore di Callejon sono due in una partita, mi sembrano troppi… e questo grida veramente vendetta, senza marcatura e sul suo piede.

  2. Luigi Ricciardi 1 Febbraio 2017, 9:23

    Buongiorno a tutti.
    Vediamo in prospettiva immediata: portiere e terzini.
    Il resto va tutto bene: tenere tutti, e magari prendere qualche altro giocatore di esperienza internazionale, magari un parametro zero alla Khedira, che non costi una fucilata e sia utile, in campo e fuori.
    Sempre forza Napoli.

    • Diego della Vega 1 Febbraio 2017, 9:52

      Il problema è che i parametri zero alla Khedira, Evra, Dani Alves, Pirlo, Tevez, non verranno mai a Napoli. Potendo scegliere, sceglieranno sempre quegli altri.

  3. Sinceramente? Sto guardando Inter Lazio…..un pianto greco. Se bisogna temere questi, allora stammc’a cas. Non imbroccano uno che sia un passaggio.
    PS. Una riflessione in merito al livello di attrattiva del calcio italiano. Mi è caduto l’occhio sui pannelli pubblicitari a bordo campo e che ti passano a San siro? Taralli di Canosa. Tempo fa sempre a San Siro la pubblicità della festa della Madonna delle galline di Pagani (SA). Se non era per l’auto pubblicità (tra l’altro con ideogrammi cinesi quindi incomprensibile) dei Suning e dello sponsor tecnico, credo che sarebbe passata quella del carrozziere di Carate Brianza.

    • Giacomo Molea 1 Febbraio 2017, 0:07

      Fantastico, le stesse tue impressioni. Se davvero Inter e Lazio sono le nostre ACERRIME rivali….andiamo in ritiro tutti, e ..le scritte cinesi haha

    • Diego della Vega 1 Febbraio 2017, 11:25

      Se pareggiamo con Pescara, Sassuolo, Palermo, Genoa e perdiamo con l’Atalanta, allora sicuramente dobbiamo temere Inter e Lazio, con cui giocheremo in trasferta tra l’altro.

      • Togli di mezzo i pareggi di Pescara e Genova perché sappiamo bene come sono arrivati. La sconfitta con l’Atalanta di quest’anno ci può stare e a dirla tutta è stata la peggior partita del Napoli giocata questo scorcio di campionato. Le altre le considero solo partite storte. Domanda. Ma tu la partita l’hai vista?

  4. Lo ripeto ….abbiamo un problema in difesa ma Sarri fa finta di niente.
    TONELLI lo ritengo indispensabile a questa squadra.
    HISAY non è all altezza di fare il terzino in una squadra di vertice.
    GIORGINHO è troppo leggero per stare lì davanti alla difesa.
    Secondo me basta mettere le pedine giuste nei posti giusti per avere una squadra che non soffrirà di amnesie difensive.

    KOULY. TONELLI. ALBIOL. GHOULAM

    ZELISNKI. DIAWARA HAMSIK

    CALLEJON. MILIK./PAVOLETTI INSIGNE/MERTENS

    sono sicuro che con questa formazione non esisterebbero problmei di mentalità o di gioventù

    • Infatti Kk terzino di fascia è un’intuizione. Eduà manda il CV alla filmauro che ADL ti prende sicuro. A far che non lo so, ma un posto te lo trova.

      • giancarlo percuoco 1 Febbraio 2017, 9:16

        Se lo prende di corsa. Risparmia l’ingaggio di Sarri e da la squadra a uno più bravo.

      • Faccio fatica a risponderti……ma per educaZione lo faro’.
        Se non sbaglio un grandissimo centrale come thuram faceva anche il terzino destro.
        E forse nob è stato l’unico e posso ricordarne altri che si disimpegnavano egregiamente nei due ruoli.
        Tanto più che kalidou e già stato testato da benitez in quella posizione con ottimi risultati.
        Visto che I dati dicono che abbiamo problemi difensivi sarebbe ora di cambiare qualcosa altrimenti saremo sempre una bella incompiuta.

        • Grazie per aver vinto la fatica di rispondermi ma non era necessario se è stata così dura da dover fare ricorso all’educazione per farlo.
          Veniamo a noi. KK avrà a memoria giocato un paio di partite da quando è a Napoli e tutte per emergenze. Che caratteristiche ha KK per giocare sulla fascia? Il dribbling? La capacità di crossare in corsa? Lo metti lì e lo perdi come centrale dotato di corsa e fisico per sbrogliare le incursioni avversarie sia al centro che in copertura del terzino che rimane alto.
          Se poi vogliamo parlare per assurdo allora ci sta tutto.
          Grazie per la cortesia di avermi dedicato un po’ del tuo tempo. Senza ironia.

          • Ma ribadisco un grandissimo come Thuram ha giocato pure sulla fascia e non penso che kalidou sia da meno…….ha fisico, ha corsa e tecnica ( tra l altro giocando sulla fascia potrebbe anche migliorare tecnicamente) e penso che in fase difensiva possa essere molto ma molto più utile ai due centrali rispetto ad HISAY.
            Poi non rappresenterebbe una soluzione definitiva ma qualcosa da attuare in determinate partite vedi il prossimo impegno a Madrid.

          • Grandiosa soluzione. Prendo uno che ha preso tre lezioni di canto e lo faccio esordire alla prima alla Scala.

  5. Che c’entra la “tifoseria umorale”? Io vedo ancora una squadra largamente immatura che non riesce a fare il salto di qualità e che fallisce gli appuntamenti cruciali. Battere Milan e Fiorentina è da grandi squadre, e queste due partite mi avevano fatto sperare per il meglio. Farsi rimontare due volte il vantaggio a dicembre a Firenze (per poi rischiare di perdere) e soprattutto pareggiare con la retrocessa Palermo in casa non lo è affatto, e la dice lunga sul modo di interpretare la partita, tatticamente e psicologicamente, del Napoli di fronte ad avversarie deboli che giocano con il 10-0-0.

  6. Ogni volta che il napolista spara titoloni porta sfortuna è successo gia 3-4 volte statevi zitti

    • giancarlo percuoco 1 Febbraio 2017, 9:14

      Non ti dico quando hanno parlato dell’anno del gallo. Ho pensato subito al direttore e mi sono toccato i pendenti. Purtroppo inutilmente.

  7. tutte ‘ste chiacchiere per scoprire l’acqua calda?

  8. Bell’articolo!

  9. Posso provare anche io un’analisi statisticosociopsicologica?

    Finché non ci crescono le palle per vincere le partite veramente importanti ci divertiremo ma non vinceremo mai una Mazda…

  10. Vito Antonio Maria Romaniello 31 Gennaio 2017, 19:23

    Tutte le tifoserie sono umorali.
    Il tifoso, me compreso, è irrazionale per definizione.
    Anche quello della Juventus.

  11. Diego della Vega 31 Gennaio 2017, 17:49

    Ce n’eravamo accorti anche senza analizzare i numeri. O meglio, basta contare il numero di jastemme rivolte dal tifoso medio ai difensori e/o al portiere ogni volta per capire che, no, non siamo ancora da scudetto.

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