Icardi e Storari, i due simboli della resa del calcio agli ultrà

Storari ha perso la fascia di capitano per volere della tifoseria organizzata, Icardi sta per perderla per lo stesso motivo.

Icardi e Storari, i due simboli della resa del calcio agli ultrà

La storia non è mai banale, anche quella con la s minuscola. Oggi ha messo l’uno di fronte all’altro Mauro Icardi e Marco Storari. Il capitano dell’Inter cui forse la società toglierà la fascia di capitano per accontentare gli ultrà, e l’ex capitano del Cagliari degradato dal club per volere di una fazione degli ultrà che contestavano il suo passato juventino. Uno contro l’altro, dagli undici metri. Mentre la Curva Nord esponeva uno striscione – entrato in grande tranquillità, ovviamente – che dava della merdaccia a Icardi («non sei un uomo», «non sei un capitano») e il resto dello stadio invece stava con Mauro. Scene di assoluta ordinarietà per chi frequenta gli stadi. A Napoli quest’anno è capitato già più di una volta che gli ultras contestassero De Laurentiis e il resto dello stadio li zittisse. La frattura tra i cosiddetti tifosi organizzati e chi segue il calcio per passione è sempre più ampia.

Oggi a Milano non è accaduto nulla di nuovo. Né sugli spalti né negli studi televisivi, sia di Mediaset sia di Sky. Dove due dirigenti interisti, Zanetti e Ausilio, hanno annunciato provvedimenti nei confronti di Icardi. In un clima drammatico, come se si stesse parlando di un accadimento gravissimo. Se nella sua autobiografia (qualcuno ha sorriso e non si capisce il perché, tutti i calciatori scrivono libri), Icardi avesse offeso Mattarella, la reazione non sarebbe stata questa. Icardi ha banalmente raccontato un episodio che gli ultrà contestano, un episodio avvenuto lo scorso anno alla fine di Sassuolo-Inter, con una maglietta che Icardi avrebbe lanciato a un bambino e un ultrà avrebbe strappato al piccolo, e relative conseguenze: il boato dei compagni nello spogliatoio, la paura dei dirigenti dell’Inter – sempre raccontata da Icardi – e frasi forti dello stesso Icardi. «Sciocchezze» le hanno liquidate negli studi di Sky, e non si sa perché. Perché sciocchezze? O sono bugie o sono la verità. E nessuno dell’Inter ha parlato di bugie. Quindi definirle sciocchezze sembra quasi – per usare una brutta terminologia – un concorso esterno in omertà. Abbiamo dovuto rilevare che l’unica a mantenere una linea di non asservimento è stata Ilaria D’Amico che ogni tanto ha sterzato per riportare tutti alla realtà, ha ricordato che una buona parte dello stadio era con Icardi e che una società non dovrebbe prendere decisioni in obbedienza agli ultrà.

Si torna sempre a Fabio Capello e alle sue dichiarazioni del 2009 – sette anni fa – da commissario tecnico della Nazionale inglese.

In Italia comandano gli ultras. Fanno quello che vogliono, eppure sarebbe sufficiente avere il coraggio di applicare la legge. Avevano detto basta striscioni e invece negli stadi gli striscioni ci sono. Avevano dichiarato mai più oggetti, e invece piove di tutto. Ricordo che in Spagna un tifoso tirò una pallina di carta in campo: in pochissimo tempo fu prelevato dalla polizia e allontanato. Bisogna intervenire, e bisogna farlo con coraggio. Ma soprattutto in fretta.

La risposta è negli episodi di questi giorni. Nel caso Storari, nel caso Icardi che con ogni probabilità sarà privato della fascia di capitano. Per non parlare del processo di Torino per le commistioni tra la Juventus, e gli ultrà per la vendita dei biglietti, con coinvolgimento della ‘ndrangheta. Al processo, Francesco Calvo – ex direttore marketing della Juventus andato via per note ragioni – spiegò il sistema:

Il compromesso è questo: per garantire una partita sicura, cedevo sui biglietti, sapendo bene che facevano business. Ho fatto questo perché ho ritenuto che la mediazione con il tifo organizzato, nell’ambito del quale mi erano note aggressioni anche con armi, minacce ed altro, fosse comunque una soluzione buona per tutti.

Ovviamente nulla è cambiato e nulla potrà cambiare. Sul sito dell’Inter campeggia la frase del direttore sportivo Ausilio: «Pensiamo solo al bene dell’Inter». In Italia, qualcuno che ha provato a opporsi allo strapotere degli ultras c’è: Gasperini (che ha lasciato Genova), Maldini (che non ha mai lavorato al Milan, magari non solo per questo ma anche per questo) e qualcun altro che ora non ricordiamo.

 

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  1. ottimo articolo. sono felice che qualcuno abbia fatto queste osservazioni. e lo dico da interista. finché non bonificheremo il calcio dal morbo degli ultras, il declino della serie A nel panorama del football mondiale sarà inesorabile.

  2. Dopo aver perso le ottime occasioni di prendere Balotelli o immobile cedendo gabbiadini e facendo pure plusvalenza il napoli deve svenarsi per icardi: è giovane è forte segna con regolarità può giocare in coppia con milik senza problemi in futuro e vale perché come dissi in estate i vari kalinic e compagnia non valgono la loro storia dice che non segnano mai piu di tanti goal. Io icardi lo prenderei al volo gabbiadini piu soldi all inter e il centravanti che deve far pressioni per andare c è poco da fare ammesso sempre che qualcuno lo voglia ancora gabbiadini visto che piu gioca piu si svaluta secondo me

  3. Felice Indiveri 17 ottobre 2016, 9:42

    ” Per non parlare del processo di Torino per le commistioni tra la Juventus, e gli ultrà per la vendita dei biglietti, con coinvolgimento della ‘ndrangheta”. Cioè…tutta sta prosopopea per alludere alla Juve cattiva? Gallo…hai visto mo’?!? E le responsabilità (gravissime) della federazione insipiente insieme allo Stato? Non mi sembra che il movimento ultras sia appena nato…

  4. Pienamente d’accordo in questo caso con gli ultras.
    Colpa quasi completamente della società FC Internazionale Milano.

    Come davo torto agli ultras napoletani per gli striscioni ora dò ragione a quelli dell’Inter.
    Sono stati minacciati di morte e citati in un testo pubblico con fine di lucro.
    Hanno avuto il coraggio di far valere le proprie idee sempre non come i vigliacchi napoletani che hanno sfruttato la dipartita di GH9 per attaccare De Laurentiis.

  5. Musica Pertutti 17 ottobre 2016, 1:31

    Ormai questa testata di “critica politico calcistica” sta diventando il manuale delle giovani marmotte. Vorrei mi fosse spiegato perché gli Ultras non dovrebbero esercitare nel loro teatro (perchè spero che almeno questo non sia in discussione a meno che non si avalli il programma di fare giocare le partite alla play station con i cori registrati) tutto il legittimo disgusto per un un semi analfabeta che si fa scrivere un’autobiografia nella quale uno degli episodi salienti della sua vita riguarda l’esperienza di educazione alla civiltà fatta ai suoi stessi tifosi. Mettendo per un attimo da parte le scelte di alcune società che prendono l’altimo arrivato (meglio se giovane la cui valutazione deve crescere nel minor tempo possibile, vedi Biglia l’anno scorso e lo stesso Icardi ovviamente) dandogli la fascia da capitano senza dare il giusto valore agli anni trascorsi nella squadra o al gradimento nello spogliatoio, è possibile che la fascia da capitano, accessorio altamente simbolico, sia data ad un giocatore con le caratteristiche umane di Icardi? Che i tifosi non debbano attentare alla sicurezza degli altri tifosi e degli stessi giocatori è quantomeno scontato. Escludere completamente la possibilità che questi stessi tifosi partecipino protestando con forza a processi decisionali che li riguardano da vicino mi sembra la morte dello sport calcio. La società si fa rappresentare dai suoi dirigenti, i tifosi meritano invece un loro rappresentante in campo, o forse neanche questo? Mettere sullo stesso piano ‘ndrangheta a Torino, cori contro Dela, e oggetti buttati dagli spalti in campo in Spagna tutti sotto la dicitura “potere ultras” non solo è giornalisticamente scorretto ma soprattutto non è fedele all’impegno programmatico della giornale.
    Ricordiamoci sempre come sul nostro gagliardetto il cavallo si trasformò a furor di popolo in ciuccio.E chissà che non torni ad essere un cavallino rampante per meriti sportivi o semplicemente grazie al nostro apporto

  6. Gallo ma che resa e resa. La verità è che i personaggi pubblici non possono e non devono scrivere cose del genere. Il risultato è una tensione assolutamente inutile. Questi, non sanno scrivere in italiano e a 23 anni scrivono le biografie che neanche Giulio cesare….. questi milionari in pantaloncini mi piacciono sempre meno.

  7. ICardi mi piace sempre di piu a parte giocare bene ed essere il centravanti giovane e forte che serve al napoli, non piace a Maradona al quale non piaceva nemmeno sarri e il quale dopo aver smesso sta dimostrando di non capir nulla di calcio, ma ora ha addirittura messa la faccia senza piegarsi agli ultras grande icardi da prendere subito ps nn va nemmeno in nazionale a farsi male PERFETTO a gennaio

    • Ma in nazionale vi andrà a breve…. al posto di giudain…

      • non penso proprio non lo vogliono

        • Allora un motivo in più per prenderselo… però a sentire la stampa argentina i tifosi vogliono lui invece di Merdain…
          Amico mio, se non troviamo una soluzione a gennaio sarà troppo tardi per qualsiasi soluzione

          • Io prenderi drogba subito intanto per iniziare oppure klose e poi a gennaio si vedrà gabbiadini va ceduto subito a gennaio e preso icardi perché per vedere un milik discreto bisogna aspettare marzo

    • Icardi non si muove dall’Inter.
      Non cadere nella trappola dei giornalisti che gia parlano di mercato.

  8. “La frattura tra i cosiddetti tifosi organizzati e chi segue il calcio per passione è sempre più ampia”.
    I sogni, si sa, son desideri.
    Ieri in Nisida eravamo in molti, noi tifosi disorganizzati, a solidarizzare con gli ultrà quando gridavano “siete il solito pubblico di m*rda” verso quelli che fischiavano gabbiadini sostituito e che se sono andati al gol di Salah.

    • Esatto, lo stesso nei distinti. Piuttosto, è sfuggito a me o Napoli Roma non è stata degna di nessun editoriale del direttore?

  9. il giocatore è perfetto per il 4-3-3. è giovane ed ha la cazzimma.
    ha una moglie-manager che è quello che è ed è inviso a diego.
    però io lo prenderei subito.

  10. michele o pazzo 16 ottobre 2016, 20:06

    Vabbuo ma icardi hanno fatto bene a fischiarlo.
    Fece male ad andare a brutto muso sotto la curva e ha fatto male a vantarsene nel libro che si è fatto scrivere.
    Poi gli ultras avranno tutte le colpe del mondo e saranno il male del calcio, anzi dell’Italia, ma nella vicenda specifica icardi è indifendibile.
    I calciatori sono ragazzi che fanno una vita privilegiata, hanno solo 2 obblighi morali: dare il massimo in campo e rispettare i propri tifosi. Se non sono nemmeno capaci di fare questo, non ci si può meravigliare degli insulti…
    Maurito comincia ad essere un ometto, deve imparare che quando fa qualcosa deve assumersene le responsabilità e accettarne le conseguenze.
    E quando gli diranno di darsi una regolata anche sui social, a lui e alla sua signora (ma questo non vale solo per icardi), sarà sempre troppo tardi.

  11. Tutto molto bello e tutto molto giusto, a parte una serie di errori di ortografia presumibilmente dovuti alla fretta.

    A questo punto il buon Icardi si starà pentendo di non aver accettato Napoli. Sapesse quanto ci stiamo pentendo noi…

    Sul tema degli ultras… che ne parliamo a fare? Se vogliamo fare del calcio Italiano un prodotto in grado dire competere a livello internazionale bisogna liberarsi di queste zavorre…

    Stadi nuovi e confortevoli, prevenzione seria… che ce vo’?

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