Ho immaginato il Napoli del prossimo anno ed è stato un déjà-vu

Chiudi gli occhi.
Immagina.
Immagina la prossima stagione.
Immagina il Napoli in Champions League.
Non è difficile. Anche se le cose dovessero andare male, anche se il Milan dovesse rimontare e agguantare il secondo posto, la terza piazza, il gradino più basso del podio, non ce lo leva nessuno.
E un in un malaugurato preliminare di Champions, sarebbero le altre squadre a volerci evitare.
Immagina Mazzarri ancora sulla panchina del Napoli.
Non è difficile. Tre milioni e mezzo a stagione più un contratto di tre stagioni sono offerte di quelle che non si possono rifiutare. Neanche dall’ambizioso tecnico toscano, eternamente combattuto tra la voglia di farsi rimpiangere e l’incertezza di una nuova piazza in cui ricominciare tutto da capo.
E poi dove? Inter? Roma? Ipotesi affascinanti ma attualmente un passo indietro nelle gerarchie di campionato.
Immagina un Napoli senza Cavani.
Non è difficile. Quando un giocatore si esprime a certi livelli è normale la voglia di approdare in squadre con la potenzialità di vincere la Champions. Real Madrid, City, Chelsea, Psg. Cambia poco.
Immagina quindi un Napoli con Mazzarri e senza Cavani.
Immagina le garanzie chieste da Mazzarri per poter continuare la sua avventura partenopea.
Una rosa adeguata, giocatori di un certo livello in grado di garantire quel benedetto salto di qualità che è sempre mancato nei momenti topici delle stagioni: dalla sconfitta in casa con l’Udinese quando si lottava per lo scudetto vinto dal Milan di Ibra, alla trasferta di Londra in Champions, alla scoppola di Bologna alla penultima l’anno scorso, ai pareggi con Samp, Udinese e l’umiliazione col Chievo che hanno dato via libera all’ennesimo tricolore bianconero quest’anno.
Immagina una campagna acquisti difficile, con tanti soldi da investire, con un presidente che sbraita di campionati falsati, calendari taroccati, modelli Nba da seguire, procuratori famelici, di un mercato in cui i prezzi sono alle stelle e “noi non siamo mica polli da spennare”.
Immagina degli acquisti che non colmano il gap.
Immagina le gerarchie di Mazzarri, l’incapacità di gestire una rosa più ampia, il logoramento dei titolarissimi e l’emarginazione degli esclusi.
Immagina i lamenti per i punti persi in campionato a causa della Champions.
Immagina un girone di Champions fantastico, una qualificazione agli ottavi contro i pronostici.
Immagina un ottavo di finale in cui si esce contro una grande squadra. Per mancanza di esperienza, perché non abbiamo lo stesso monte ingaggi, per il palmares, i diritti di immagine o anche solo per sfiga.
Immagina una rincorsa in campionato con punti da recuperare, con la Juve che vince l’ennesimo campionato in scioltezza e noi alla ricerca disperata di quel terzo posto per ricominciare tutto da capo, come un cane scemo che si morde la coda.
Immagina.
Io l’ho fatto.
E ho avuto un deja vu.

Roberto Bratti

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