“Il boato di Fuorigrotta
mi ha messo i brividi”

Napoli, Napoli, fortissimamente Napoli. Cristiano Lucarelli non ha dubbi. Sceglie di rimanere all’ombra del Vesuvio per la riabilitazione. Chiede al prof. Mariani di essere dimesso un giorno prima per vedere Napoli-Chievo al san Paolo e poi, invece di vedere Samp-Napoli davanti alla tv, apre la terrazza di casa sua che dà su Fuorigrotta e gode dei boati che ascolta ai gol degli azzurri. Lucarelli a trecentosessanta gradi nell’intervista di Radio Marte. "Ho subito avuto la sensazione di essere in quello spogliatoio da tanto tempo. Spero di fare un regalo a loro ed essere al San Paolo domani per la partita contro il Chievo. Se tutto va bene domani dovrei essere a Fuorigrotta con in miei compagni di squadra. Ho scelto Napoli perchè mi sono trovato bene lì in città e con lo staff azzurro. Voglio continuare il mio inserimento in città . Fino ad ora è andato benissimo sia per me che per la mia famiglia. Inoltre voglio stare vicino ai miei compagni di squadra e ai tifosi. Non mi aspettavo un calore così grande da parte dei tifosi azzurri. Avere una parola di sostegno da parte dei tifosi aiuta a tornare prima". La partita contro la Sampdoria? "E’ stata perfetta. Vedere una squadra, dopo una prestazione non esaltante contro l’Utrecht, ricaricarsi in poche ore ed andare a Genova e fare la partita, è stato grande. La Samp ha superato il centrocampo in poche occasioni. Quel gol di Cassano a pochi minuti dalla fine avrebbe ammazzato mentalmente chiunque, ma i ragazzi hanno trovato le motivazioni per vincere la partita. E’ stata una grande dimostrazione di carattere e sono convinto che se riusciremo a trovare questa continuità , che non è facile visti i tanti impegni, potremmo centrare traguardi che per ora è meglio non parlare. Il ritorno in campo a gennaio contro la Sampdoria. Io spero di tornare il 9 gennaio contro la Juventus. Domenica sera a casa ho sentito l’urlo dei tifosi al gol del Napoli e questo mi ha fatto capire cos’è la squadra per questa città . Alla ripresa spero di poter dare il mio contributo"

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