Caldo mondiale, mercato assente, si ricomincia

Minima tredici gradi, massima venti e venerdì si raggiungeranno anche gli undici gradi. Lo sapevo: Folgaria è la mia isola. Mentre a Napoli si scoppia di caldo e sette docce al giorno servono solo a consumarti (citazione da Facebook), stiamo per partire con il ritiro. Raduno giovedì  con Lavezzi che sembra arrivi puntuale. Ritiro dal 12. Giovanni, un mio amico che lavora al Policlinico si è preso le ferie per seguire la squadra. E non è il solo perché il sindaco del ridente paese trentino ha segnalato un’impennata di prenotazioni di napoletani. E’ un bell’indotto quello di ospitare il raduno di una squadra come il Napoli. Magari è solo una toccata e fuga, ma un panino quello lo si compra sempre. La Juve a Pinerolo addirittura ha previsto un villaggio all’esterno dello stadio. Si paga cinque euro per assistere all’allenamento. Però vuoi mettere il fatto che ti mettono un braccialetto modello villaggio vacanze? Una di quelle cose che poi incornici per dire io c’ero. Questo pezzo, mi rendo conto, è pieno di vaneggiamenti. Un po’ sarà il caldo, un po’ saranno i mondiali che hanno stufato. Sulla Gazzetta c’è scritto che tutta Napoli tiferà Gargano. Ma è possibile che non si può essere indifferenti al risultato? Solo perché si è napoletani si è condannati ad essere passionali? A tifare per qualcuno? A sostenere questo o quell’altr? Beh, mi spiace per il Mota, ma mi sembra ci fossero più attenzioni per Hamsik e la sua Slovacchia che per Gargano. Poi gli auguro tutto il bene possibile. Intanto saluti accaldati. Giovedì c’è il raduno. Basta con il calcio surrogato mondiale. Finalmente berremo il caffè, sperando che non sia amaro come il mercato azzurro di questi giorni.

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