Maradona

Diego Armando Maradona su ilNapolista: articoli, ricordi e omaggi al Dio del calcio, l’uomo che ha trasformato Napoli in capitale del mondo. Due scudetti, una Coppa UEFA, gol impossibili e una storia d’amore eterna con la città e i suoi tifosi. Maradona non è stato solo il più grande calciatore di tutti i tempi, è stato il simbolo di un riscatto che va oltre il calcio. I ricordi, le celebrazioni, gli anniversari e l’eredità immortale di Diego attraverso le pagine del Napolista.

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Cavani alla Juventus? Non esiste proprio

di - La Gazzetta insiste, Tutto Sport ci crede, si propaga una lettura dietrologica della finale, girano voci di corridoio. Conte fa sapere di avere in lui la prima scelta, Marotta fa la prima offerta, De Laurentiis se la ride citando Lotito, cioè facendo battute su cammelli che però possono sembrare aperture. Allora è il momento di […]

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Ho gioito e chiedo scusa a Falcone

di - Questi giorni di maggio, io, da 20 anni li odio. Perché nel 1992, tornato dal mare, a 14 anni, sentii sulla mia radio lunga e nera, di cui andavo tanto fiero- aveva due mangiacassette, uno dei due serviva per registrare ed era l’unica cosa di valore che fosse solo mia- che Giovanni Falcone era morto. […]

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Cari napolisti, 欢迎, Benvenuti a Pechino

di - 欢迎 (Huan Yin, Benvenuti), potrete sentirvi dire all’aeroporto di Pechino. Anzi ve lo auguro: significa che la finale di Supercoppa italiana, che ci vedrà di nuovo opposti agli juventini, si giocherà in Cina. A Pechino, più probabilmente che a Shanghai. L’arrivo nella capitale cinese può essere traumatico: non tanto per il paese che di per […]

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Claudio Botti: «Quei fischi non li giustifico, li condivido»

di - Claudio Botti, avvocato, ex vicepresidente dei penalisti italiani, fondatori del Te Diegum. Era all’Olimpico? «Sì». E i fischi li ha sentiti? «Certo». Dispiaciuto? «Divertito». Ha fischiato anche lei? «No, però mi ha fatto piacere che qualcuno l’abbia fatto». Cos’è, adesso si iscrive al partito del vittimismo? «Ecco, una cosa vorrei precisarla. A quei fischi sono […]

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Un futuro con molte incognite (Insigne lasciamolo un altro anno a Pescara)

di - La Coppa Italia (25 anni dopo l’ultima vinta con Maradona, 50 anni dalla prima vinta con il petisso Pesaola debuttante sulla panchina azzurra) dopo il terzo posto e tre anni di partecipazioni europee segna la prima vittoria della gestione De Laurentiis-Mazzarri e accompagna un percorso soddisfacente del club risorto dal fallimento (otto anni fa).Nella finale […]

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E grazie ad Hamsik ho fatto pace col mio portiere “spione”

di - Quando ho sentito i primi botti esplodere mi si è appannata la vista. Eravamo sull’1-0. Cavani aveva finalmente cambiato tiro e il rigore era entrato in porta. Il sacrificio di Lavezzi era servito a qualcosa. Le mani in faccia di De Laurentiis e il pensiero che un rigore per noi non è sempre oro che […]

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Lettera di un bambino di sette anni a Lavezzi

di - Pocho, allora te ne vai. Te ne vai davvero. Te ne vai e io ho solo sette anni, non so cosa sia una clausola di rescissione, non so cosa sia separarsi, a scuola Ines dice che lei dorme un sabato a casa del papà e un sabato a casa della mamma. Te ne vai, Pocho, […]

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Don’t cry for me, argentino

di - Ho solo 53 anni ma, avendo vissuto sempre all’aperto, porto i segni del tempo. Ho un cerchio alla testa, di ferro. I miei organi interni sono in disordine. Nel 1990 mi hanno rifatto, peggiorandomi. Sul mio prato ho visto Vinicio, Savoldi, Zoff, Juliano, Maradona e la bella compagnia dei due scudetti. Sono nella storia del […]

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Il primo trofeo dell’era De Laurentiis

di - Venticinque anni dopo Maradona, undici leoni azzurri riconquistano la Coppa Italia a Roma nella finale contro la Juventus (2-0). Rigore di Cavani, raddoppio di Hamsik. Tutto nel secondo tempo. La Juve imbattibile (42 partite) è stata battuta da un Napoli splendido per dedizione, compattezza, grande generosità. E’ la quarta Coppa Italia per il Napoli.Contro ogni […]

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Chi ha parlato di un Pocho distratto oggi gli chieda scusa

di - Lacrime. Di gioia, e di tristezza. Lacrime di un addio annunciato, di una storia d’amore che meglio di così non poteva finire. Piange, Ezequiel Lavezzi, tanto quando esce dal campo sostituito da Pandev quanto alla fine della partita, all’inizio della festa. E piange anche sotto la Curva Nord dell’Olimpico, dove, festante e infervorato come non […]

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Napoli-Juventus, la storia infinita

di - Ha avuto l’onore di inaugurare l’Ascarelli (2-2 con doppietta di Buscaglia il 23 febbraio 1930) e il San Paolo (2-1 con gol di Vitali e Vinicio il 6 dicembre 1959). Con il debutto del girone unico di serie A (6 ottobre 1929) è stato il primo avversario degli azzurri. A Torino: Juventus-Napoli 3-2, botte da […]

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Questa coppa vale la cresta

di - Non è in palio la Coppa. E’ in palio la cresta di Hamsik, l’ultimo mohicano. Se il Napoli vince la Coppa Italia, Marekiaro disfa il capolavoro del parrucchiere puteolano Rino Riccio. E’ la sua promessa. Un’altra volta il principino slovacco sacrificò l’irresistibile ed erta chioma per un traguardo. Quando portò la Slovacchia ai Mondiali in […]

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La prima Coppa Italia non si scorda mai

di - E’ vero. La prima Coppa Italia non si scorda mai. Perché eravamo ragazzi e picchiavamo sulle Olivetti le partite del Napoli. Perché quel Napoli (Pontel, Molino, Gatti, Girardo, Rivellino, Corelli, Mariani, Ronzon, Tomeazzi, Fraschini, Tacchi), che conquistò la Coppa a Roma contro la Spal (21 giugno 1962), fu la prima squadra di petisso Pesaola che […]

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Guerrieri contro mandolinisti e un pronostico da ribaltare

di - Una banda di guerrieri affamati tornata a vincere (scudetto) dopo nove anni, l’inferno di calciopoli e il purgatorio di otto campionati d’attesa e di sofferenza. Questa è la Juventus alla quale Conte ha impresso il carattere, la grinta, la corsa e l’irriducibile convinzione d’essere la squadra più forte come le vecchie squadre padrone in maglia […]

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Vai con Dio Pocho, divertiti, volevi essere solo uno straniero

di - E così te ne vai. E ti capisco. Hai sempre detto che qui ti sentivi soffocato e per me un uomo deve andare dove può respirare, non dove gli manca il respiro per godere dell’aria di mare. E allora vai, proprio verso posti dove il mare non c’è. Milano, con la sua nebbia e le […]

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Quella confessione ai Gradoni di Chiaia il pomeriggio di quel 10 maggio

di - Quel pomeriggio del 10 maggio ’87 aveva già svuotato tutto il suo cesto magico di gioia sulle gradinate stracolme di Fuorigrotta. Frenesia, passione, commozione, entusiasmo, tutto ai livelli più alti di coinvolgimento individuale e corale. Bandiere, applausi, canti, giri trionfali di campo. Un infinito e felicissimo post-partita per quel primo scudetto vissuto come un rovesciamento […]

10 maggio 1987, una giornata particolare

di - Al San Paolo stavamo paralizzati, in trance, sotto un sole crudele che aveva bucato un cielo grigio chiaro e non ci scaldava. Sudore freddo e ansia. Nello stadio c’erano 132 striscioni che “parlavano” di scudetto. Dalle curve erano pronti a srotolarsi due immensi teloni col tricolore. Il Napoli, dopo il gol di Carnevale (terza rete […]

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Albertino Bigon: «Mazzarri farebbe bene alla Fiorentina»

di - Sono tanti i dubbi che affollano la mente dei dirigenti della Fiorentina, alla prese con giorni bollenti per delineare il futuro della società e della squadra viola. Altrettanti infatti sono i nomi che i Della Valle stanno prendendo in esame sia per il ruolo di direttore sportivo che di nuovo allenatore. Per avere un giudizio […]

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Come ventidue anni fa, i grandi appuntamenti del Napoli passano per Bologna

di - Cinquemila, seimila, diecimila cuori azzurri sotto la collina di San Luca, nello stadio di Bologna, alla penultima giornata, come ventidue anni fa per il secondo scudetto, e i tifosi felsinei che cantavano “Campioni! Campioni!” all’indirizzo degli azzurri di Maradona. Era il 22 aprile 1990. Spettacolo e gol a quei tempi, tre a zero dopo un […]