
Palestra, l’Atalanta fissa il prezzo a 50 milioni
di - L'Unione sarda. La priorità del giocatore resta, per ora, la salvezza con il Cagliari. Su di lui ci sono Napoli, Inter e Juventus
L’Italia del calcio raccontata dal Napolista: la Nazionale italiana, i grandi tornei, gli Europei e i Mondiali. Le convocazioni dei giocatori del Napoli in azzurro, le analisi tattiche del CT e le opinioni su come il calcio italiano si presenta nel mondo.

di - L'Unione sarda. La priorità del giocatore resta, per ora, la salvezza con il Cagliari. Su di lui ci sono Napoli, Inter e Juventus

di - "È stato un onore", commenta l'ormai ex ct. "Desidero ringraziare Gattuso perché ha offerto un prezioso contributo, trasmettendo a tutto il Paese un grande orgoglio per la maglia Azzurra", dichiara Gravina.

di - La Faz racconta il progetto "Red&Gold Global Trophy". Perché il modello di scouting che ha funzionato per decenni non funziona più: e ora anche i club ricchi si devono industriare. In Italia parliamo e basta

di - Non a Gravina, non a De Laurentiis. Di Cairo e Lotito non ne parliamo. Così come non frega nulla del calcio italiano a RedBird, OakTree, Suwarso.

di - Non si è ancora dimesso, e ovviamente "non è una questione economica. Per restare servirebbe uno con un enorme spirito di sacrificio e un forte attaccamento fino alla fine"

di - Noi parliamo solo di potere e battaglie per le poltrone, loro di accettazione e cambiamento. Loro cercherebbero risposte strutturate, noi un modo per non cambiare nulla

di - Per la rivista francese la lista attuale dei papabili "riflette la carenza di idee" in Italia. Per loro Deschamps darebbe più garanzie pure di Guardiola

di - Libero: "Essere un ponte comporta il non dover per forza conquistare risultati ossessivi per un quadriennio che poi, per la cronaca, i risultati non li stiamo conquistando comunque"

di - Rivera oltre alla sua candidatura ufficiosa, ha anche spiegato di non essere affatto meravigliato della mancata qualificazione visti i problemi non superati nel corso degli ultimi anni

di - Simonelli rivendica anche il ruolo della Serie A, deve tornare primario e fare da traino per tutte le squadre. Tutto volto ad uno sviluppo generale del sistema calcistico italiano che possa poi arrivare fino alla nazionale

di - Il lutto per le dimissioni di Gravina è imbarazzante, ma le candidature per la sua successione in Figc lo sono di più: rappresentano un sistema chiuso implacabile. Ha ragione Dagospia: hanno rotto il… calcio

di - L'ex bomber tedesco in una intervista rilasciata alla Gazzetta spiega come la sua Germania è ripartita nel corso del tempo dopo i fallimenti degli anni 2000, mentre l'Italia continua a non progredire verso il futuro

di - La testimonianza di Federico Tomadin, che ha fatto tutta la trafila nel Monza: "Dovevamo avere da subito il procuratore, altrimenti non vai avanti. Gli allenatori non guadagnano se non si fanno notare, e badano solo al presente"

di - L'ex portiere della nazionale abbandona il suo incarico di capo della delegazione, dopo le dimissioni del presidente Gravina. Rivoluzione in atto negli uffici della Figc, mentre si attendono novità sul futuro di Gattuso

di - Il Presidente Uefa alla Gazzetta: "Non sono così ingenuo da credere che le persone egocentriche, che aspettavano solo che qualcosa andasse storto, ci pensino. A loro non importa"

di - Alla Gazzetta: "L'addio di Gravina sarebbe una perdita importante per la Figc. Non sarà facile trovare una persona che ami così tanto il calcio e l’Italia"

di - A Rtl: "Bisogna aprire un ciclo nuovo e ci auguriamo che già nelle prossime ore accada qualcosa. Spero che le parole sugli altri sport e sugli atleti siano state dettate solo da poca lucidità."

di - "Colpa" della riforma dello Sport entrata in vigore nel 2023. Apre al player trading giovanile, senza però il pagamento dei cartellini. Perché investire soldi se poi il talento te lo scippano?

di - CorSera: “Se la testa è già a Barcellona, sarà un problema anche per l’Inter. Per il Mondiale se ne riparla quando avrà 31 anni: un po’ di maturità dovrà esserci per forza”.

di - Più di Putin e Lukashenko. Ha creato un sistema di potere come da sempre si fa in Italia: elargendo un piacere a ciascuno. Oggi si dimetterà solo per mantenere il potere. Perché della visione d'assieme non frega niente a nessuno. Serve solo un atto d'imperio, altrimenti il calcio italiano rimarrà questo