
Napoli, cinquanta gol subiti: 1,25 a partita. La peggior media degli ultimi sei anni
di - Rispetto allo scorso anno, la media è peggiorata quasi di mezzo gol a partita. La media della Juventus è 0,59 gol subiti a partita.
Rafa Benitez è un allenatore spagnolo classe 1960, tra i tecnici più vincenti e riconoscibili del calcio europeo. Ha legato il suo nome alla storica Champions League vinta con il Liverpool nel 2005 a Istanbul e a due titoli di Liga con il Valencia. Al Napoli dal 2013 al 2015 ha vinto la Coppa Italia e la Supercoppa italiana, portando il club in Champions League e lasciando un segno tattico importante. Dopo le esperienze con Real Madrid, Newcastle, Everton e il calcio cinese, è tornato in panchina al Panathinaikos. In questa pagina tutte le notizie e gli aggiornamenti su Benitez.

di - Rispetto allo scorso anno, la media è peggiorata quasi di mezzo gol a partita. La media della Juventus è 0,59 gol subiti a partita.

di - Intervista in Spagna: «Allegri mi disse di sì, ma Benitez aveva già firmato. A Bilbao, Rafa aveva la testa altrove. Higuain? I media creano eroi ma loro non sempre ne sopportano il peso»

di - Il tecnico francese non raggiunge il 50% di vittorie in trasferta, quota toccata da Mourinho e abbondantemente superata da Ancelotti (66%):

di - Come sei anni fa con Mazzarri, il Napoli fatica nei momenti di tensione. Non può essere solo colpa degli allenatori. La saldatura al ribasso contro gli arbitri (cui si unisce anche de Magistris) non fa bene al Napoli.

di - Gabbiadini alla Gazzetta: «Sarri è uno dei migliori con cui abbia lavorato, ma preferisco chi dice le cose in faccia. Con Rafa, sono arrivati due trofei».

di - Posta Napolista / La rosa del Monaco vale 130 milioni in meno di quella del Napoli. Eppure hanno messo paura al City. Basta coccole alla squadra di Sarri, cresciamo.

di - Lorenzo Insigne ai microfoni di Repubblica: «Per un calciatore, oggi, è fondamentale interpretare bene entrambe le fasi di gioco».

di - Il manager del Newcastle, nonostante il bellissimo rapporto con la tifoseria, potrebbe lasciarsi convincere (in caso di addio di Wenger). Nel suo possibile staff, anche Thierry Henry.

di - Lascia il Napoli dopo due anni e tre stagioni. Bene con Benitez, poi oscurato da Higuain e un pesce fuor d'acqua nello schieramento di Sarri.

di - La notte qatariota raccontata da un tifoso: la Juventus favorita, i due gol di Higuain, i rigori, Leonardo DiCaprio. E Rafael Cabral, l'ultimo goleiro.

di - Chi è stato, chi è e come gioca Dries Mertens. Una rilettura della sua carriera e della sua trasformazione: da attore non protagonista a star assoluta.

di - Una classica rivisitata attraverso i precedenti dimenticati: per il Napoli, le vittorie firmate Maradona, Mondonico, Benitez; per l'Inter, il successo di Galante e Winter.

di - Stefano Pioli torna sul luogo del delitto: due anni fa, contro Benitez, ci "scippò" un preliminare di Champions e la finale di Coppa Italia.

di - Nel Napoli di Sarri c'è proporzione estetica e lui è diventato il sacerdote della paura con cui da sempre convive la città. La bellezza ti tramortisce o non esiste, come il Napoli di Benitez.

di - I risultati non sono esaltanti, ma il Napoli incerottato di quest'anno è lontano sei punti appena dall'edizione dello scorso anno. Mazzarri fece ancora peggio, Benitez meglio.

di - Higuain non c'è più e ora nemmeno Milik. Guardare continuamente indietro non porterà nulla di buono. Questo Napoli mi ricorda la Roma di Garcia.

di - Mazzarri, Benitez e ora Sarri. Il Napoli appare sempre più inconcludente, ricorda la scena del guerriero con la scimitarra di Indiana Jones.

di - La partita non guardata. Il sogno, la bellezza, il Sassuolo che pareggia con due tiri, il Napoli che ha scelto una strada. E i due cucchiaini del tifoso: uno per il gelato, uno per la merda.

di - Stevie G. ha annunciato il suo ritiro dopo 18 anni di calcio professionistico: partendo dalla tripletta al Napoli, un omaggio alla sua irripetibile carriera.

di - Il calcio italiano sta regredendo come mentalità, convinto di una superiorità che non esiste più da anni. I migliori fuggono, non solo per soldi.