
Il rigore su Frattesi: in Italia lo fischiano, in Europa meno. Dumfries crolla a terra ma è calcio, non fallo (Il Giornale)
di - Il quotidiano milanese: quando ancora eravamo in Europa, ci sorprendevamo quando non fischiavano rigori del genere
Gli arbitri rappresentano uno dei temi più discussi e controversi del calcio italiano. Dal funzionamento del VAR alle designazioni per le partite di Serie A, ogni giornata porta con sé analisi e polemiche sulle decisioni arbitrali che possono condizionare la classifica.
Il Napolista segue con attenzione il mondo arbitrale, dalle indagini sul “sistema Rocchi” alle scelte che penalizzano o favoriscono determinate squadre, con uno sguardo critico e documentato su tutto ciò che accade tra campo e sala VAR.

di - Il quotidiano milanese: quando ancora eravamo in Europa, ci sorprendevamo quando non fischiavano rigori del genere

di - La Gazzetta scrive che dopo il confronto con la squadra arbitrale "l'Inter si sente confortata nelle rimostranze, soprattutto sulla vicenda del rigore: la giurisprudenza da var è piena di episodi molto simili".

di - Il duro sfogo in conferenza: "Ci sono guerre e noi stiamo parlando di una partita; questo significa che non ci importa nulla. Il calcio a quanti dà da mangiare? Socialmente il mondo sta regredendo sotto tutti gli aspetti"

di - Fallita miseramente la campagna per fermare i fischi, passano al premio istituzionale Rosa Camuna. Succederà nell'albo d'oro del premio a Maria De Filippi e Beppe Marotta. Che nostalgia per le canaglie della Juventus: loro godevano e basta dei favori arbitrali, senza tante storie

di - "Imbarazzanti gli ultimi 16 minuti contro il Psg. La vittoria del Mondiale per club gli ha dato alla testa. Maresca era così convinto di essere un genio che s'è fatto cacciare"

di - Alla Gazzetta: "Pensiamo solo al possesso, dimenticando che il possesso deresponsabilizza: basta l'appoggio a quello accanto". Sugli arbitri: "La velocità è frenata dagli arbitri: non esistono più contrasti e gioco fisico, un giocatore appena sfiorato si butta a terra"

di - A Canale 21 sul Var e gli errori arbitrali "Non posso vedere un difensore che salta con le braccia attaccate al corpo, è una follia. Non è dinamica, fisica. Va a discapito del nostro fisico, siamo tutti scoordinati senza braccia".

di - È l'arbitro di Atalanta-Napoli, del gol annullato per non fallo di Hojlund. Torna ad arbitrare anche La Penna dopo Inter-Juventus, gli hanno dato Pisa-Cagliari

di - Troppo elevato è il livello di tensione dei tecnici. Ma soprattutto la questione primaria è politica. Si discuterà della riforma/rivoluzione ma la guerra di potere resta la stessa

di - Memorabile puntata. L'uomo di Rocchi: "Noi dubbi non ne abbiamo mai avuti. Nemmeno al Var. Non c'entra col rigore di Bisseck di Inter-Lazio, il braccio lì era fuori sagoma"

di - Athletic misura in numeri la non-uniformità di giudizio: la Champions League ha una media di 0,45 chiamate Var a partita in questa stagione, mentre la Premier League ne ha solo 0,27

di - Lo scrive Marco Giordano su X: "Soprattutto, in dinamica, l'azione viene valutata come NO RIGORE". Qualcuno non ricorda il braccio di Dumfries a Napoli.

di - "Gli azzurri non erano invincibili. Tutto si ridusse a tre episodi di cui uno controverso: il rigore al 95’ contro l’Australia, il gol in extremis contro la Germania e la vittoria ai rigori contro la Francia". Più la testata di Zidane.

di - Gli episodi chiave il contatto Locatelli-Aebischer, l’intervento di Leris su Boga e il gol di Thuram, tutti trattati con coerenza e prudenza. Sacchi coerente e fischia poco.

di - "A Cagliari due cartellini gialli per simulazioni inesistenti: su Palestra e Sebastiano Esposito che addirittura subisce fallo". Tanto l'errore su Kalulu e l'esultanza di Bastoni sono già nella storia del calcio italiano.

di - "La strigliata a Bolton ed El-Amin? Sono un allenatore che ascolta, ma poi i giocatori devono ascoltarmi"

di - Si è passati da un eccesso all'altro. Palestra e Sebastiano Esposito si beccano due gialli per niente: il secondo ha persino subito fallo. È il calcio italiano, c'è poco da fare

di - In risposta alla Gazzetta. Essere italiano non può fare punteggio. È il campo il giudice supremo. Gioca chi mostra di essere più bravo, come Alisson adesso. Lo sport senza meritocrazia non esiste

di - Il tecnico ha criticato le parole di Insigne nei confronti della classe arbitrale: "Poteva evitare certe dichiarazioni, il risultato è figlio di ciò che fanno le squadre a livello calcistico".

di - Al Messaggero: "Il calcio italiano si è snaturato per non fare più i catenacciari ma siamo partiti con dieci anni di ritardo. Vergara è uno che non ti lascia indifferente"