
Ranieri: «Per la Nazionale ci vuole un uomo libero, io non potevo fare due lavori»
di - Al Tg3: "Con me ci sarebbero stati troppi problemi a ogni convocazione. Pensa se uno avesse giocato 90 minuti e poi avesse affrontato la Roma…"
In questa sezione il Napolista racconta il campionato Serie A in tutta la sua complessità: partite, classifica, statistiche, dichiarazioni di allenatori e calciatori, polemiche arbitrali, retroscena di mercato. Il Napolista segue il campionato Serie A giornata per giornata con l’angolo del giornale: non solo cronaca, ma analisi dei risultati delle big (Inter, Milan, Juventus, Roma, Lazio, Atalanta) confrontati con il Napoli, valutazioni degli arbitri, riflessioni sul calcio italiano e sui suoi fenomeni. Una sezione che vive di stagione e si arricchisce di domenica in domenica.

di - Al Tg3: "Con me ci sarebbero stati troppi problemi a ogni convocazione. Pensa se uno avesse giocato 90 minuti e poi avesse affrontato la Roma…"

di - A Nss Sport lo scorso marzo: «Vorrei iniziare a fare lo streamer con i miei amici olandesi con cui gioco a Fifa. Venire in Italia è stato come tornare alle origini, mia madre aveva una casa a Riccione».

di - In conferenza: «Nel finale il mio obiettivo era solo quello di dividere i giocatori, trovo che tutta la situazione al fischio finale fosse evitabile»

di - Alla vigilia di Psg-Chelsea di questa sera: «Abbiamo generato oltre 2 miliardi di entrate per 63 partite. Nessuna lega ha una media di 40mila persone allo stadio a parte la Premier».

di - A Calcionapoli24: «Quando sono arrivato io ero molto più giovane. Mi ha chiesto dove vivere, come fare... Su De Laurentiis ho poco da dire, rispetto ciò che ha fatto»

di - A Tuttomercatoweb: «La fase difensiva compete all’allenatore, quella offensiva al proprietario. Un buon tecnico muove i giocatori fino alla trequarti».

di - A France Football: «La mia svolta è stato ricominciare a giocare come quando ero bambino, divertendomi. Giocare in Premier sarebbe una bella vendetta nei confronti del Brighton che non credette in me».

di - Il ministro dello sport richiama l’importanza del merito e della motivazione nella maglia azzurra: «fa parte dello sport il fatto che qualcuno sia stato più bravo di noi».

di - Collina, intervistato da Mundo Deportivo, promuove il nuovo Mondiale per Club Fifa: «Grande competizione e innovazioni tecnologiche efficaci».

di - All'evento "Una notte di Cuore": «Arriveranno tanti giocatori, vi aspetto quindi in Trentino», dove il Napoli svolgerà il primo ritiro.

di - Alla Gazzetta: «Mi diceva che gli sembrava la prima volta che giocava al calcio, visto che Lucho chiedeva cose a loro sconosciute. Al Psg ha realizzato ciò che voleva fare anche a Roma».

di - Dursun Ozbek alla stampa turca: «Non abbiamo mai intrapreso alcuna azione che potesse mettere il Galatasaray in difficoltà finanziarie. Vale anche per Osimhen»

di - A TalkSport: «De Bruyne porterà tantissimo alla squadra e al gruppo. Sognavamo di vincere lo scudetto, ma possiamo sempre sognare di ripeterci, di andare oltre e di fare altre cose»

di - Al podcast Un Altro Pianeta: «Sulla posizione di Gravina dico che dipende dalla sua coscienza, da se si sentirà ancora a suo agio. È una cosa che non si chiede né si impara»

di - A Bbc Sport: «A Napoli c'è un modo di vivere completamente diverso. Uscire dalla tua zona di comfort ti dà maggiore forza mentale».

di - In conferenza: «Donnarumma ha contattato Musiala per sincerarsi delle sue condizioni, è ancora colpito da quanto accaduto. Impossibile prevedere come andrà col Real».

di - Lo riporta il Corsport, dal premio Sportilia 2025. Sarri aveva precedentemente parlato del suo Napoli come la squadra perfetta per i suoi princìpi di gioco

di - Al Messaggero: «La Lazio ha il blocco di mercato, quindi è inutile fasciarsi la testa. Sto bene fisicamente e spero di tornare in Nazionale».

di - La presentazione al Milan: "Sono cambiato in questi anni. Il nostro obiettivo è la Champions. Gioco male? La cosa importante sono sempre i risultati"

di - A Sky Sport: «Con Gattuso ho un ottimo rapporto, ci sentivamo prima che diventasse ct. L'ho chiamato per fargli i complimenti»