
Di Francesco: «Il Napoli è riconoscibile perché l’allenatore ha una identità»
A Dazn: «Cercheremo di difenderci e di dare delle preoccupazioni al Napoli».

A Dazn: «Cercheremo di difenderci e di dare delle preoccupazioni al Napoli».

A Dazn: «Ho passato momenti bellissimi a Napoli e non vedevo l’ora che arrivasse questa domenica per godermela»

A Dazn: «12.30 è sempre un orario molto ostico, lo dicono le nostre prestazioni precedenti, ma è ostico per tutti»

A Dazn: «Mi piace il soprannome "maestro", ma oggi dobbiamo dimostrare quanto siamo una grande squadra»

A Optus Sport: «Ci ho giocato quando aveva 38 anni ed aveva una visione di gioco incredibile. Mai visto un giocatore così amato in un club e in una città»

In conferenza: «Abbiamo sempre trovato la soluzione ad ogni difficoltà. Col Venezia dev'essere come una finale dei Mondiali»

In conferenza: «Mia moglie mi ha chiamato di notte quando è successo, sono eventi che ci sono sempre stati e ci auguriamo di vivere sereni»

In conferenza: «Romelu con un altro attaccante è sgravato dal tenere da solo il peso del centravanti»

In conferenza: «Non devo rispondere a niente e a nessuno». Per Tuttosport il 54% degli juventini lo vorrebbe il prossimo anno sulla panchina bianconera

In conferenza: «Dovbyk? Io credo in lui, però lui deve credere in noi. Il rosso su Hummels ci poteva stare ma forse era una decisione un po’ forzata»

In conferenza: «Gli allenatori sono messi giustamente in discussione, sono il primo a farlo. In questi momenti bisogna rimanere lucidi e calmi per provare a migliorare».

Al CorSera: «La chiave è il salary cap, il tetto salariale. Bisogna discutere e cercare una soluzione che venga accettata da tutti. Infantino è disposto ad ascoltare».

Nella conferenza stampa alla vigilia della sfida di Premier col Brighton: «Ascolto tutto quello che la gente dice di me. Quindi fate attenzione!»

In conferenza: «In Italia non ci sono partite facili. Ora è più equilibrato e più difficile. Battere Fabregas motivazione in più? Se fosse così dovrei andare in ospedale»

In conferenza: «Mi aspetto il 3-5-2, ma anche che il Napoli cambi modulo a partita in corso. Lukaku al di là di gol e assist, fa giocare la squadra e mette in difficoltà i difensori avversari».

Ad As: «Ho apprezzato le parole di stima di Sacchi nei miei confronti. Il Milan non voleva farmi guerra».

Ai canali social del club: «Conte è molto duro in allenamento. Ho rotto un dente a Mazzocchi mentre esultavamo»

A Radio Capri: «Buongiorno può superarmi, ci lamentavamo di aver perso Kim ed è arrivato un centrale superiore»

Al sito di Gianluca Di Marzio: «Teun sa bene che deve dare di più. Da fuori c’è tanta pressione, a Torino si è dovuto adattare a un altro ruolo».

A Radio Serie A: «Mi ha voluto Mazzarri, ma mi criticavano perché prendevo troppi gialli. In quegli anni alcuni di noi non eravamo pronti mentalmente per vincere».