Thiago Motta: «Il mio futuro non è la priorità, sento la totale fiducia della società»

In conferenza: «Gli allenatori sono messi giustamente in discussione, sono il primo a farlo. In questi momenti bisogna rimanere lucidi e calmi per provare a migliorare».

Thiago Motta: «Il mio futuro non è la priorità, sento la totale fiducia della società»

Db Torino 09/03/2025 - campionato di calcio serie A / Juventus-Atalanta / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Thiago Motta

Thiago Motta, tecnico della Juventus, in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Fiorentina di campionato.

Thiago Motta: «Il mio futuro non è la priorità, sento la totale fiducia della società»

Che gara si aspetta domani?

«Domani ci saranno Rouhi, Savona e Conceicao. A Firenze, come sempre, sarà una partita complicata e noi abbiamo fatto una buona preparazione per fare una grande partita».

Sente la totale fiducia della società?

«Penso solo alla Fiorentina. Sento la totale fiducia della società e mi ha fatto piacere la vicinanza della dirigenza in questa settimana».

Domani cosa si aspetta dalla sua squadra?

«Tante volte abbiamo fatto molto bene. Abbiamo vinto partite fondamentali e altre non siamo stati capaci di vincerle. Domani è la più importante, perché è la prossima. Non sarà facile affrontare loro in casa e dobbiamo dare il massimo per arrivare alla vittoria».

È più preoccupato per la lotta al quarto posto o per il suo futuro?

«Il mio futuro non è la priorità. La squadra e la società sono la priorità. Abbiamo fatto una grande settimana per giocare nel migliore dei modi domani».

Quanta pressione c’è per queste ultime partite?

«Abbiamo sempre la responsabilità e l’obbligo di dare il massimo. I miei giocatori si sono sempre impegnati al massimo. Adesso siamo concentrati sulla prossima partita e sarebbe sbagliato a pensare a tutto il resto. Siamo concentrati solo per affrontare la Fiorentina e arrivare alla vittoria».

Sulla Fiorentina:

«Sappiamo che è una grande squadra, con un grande allenatore e giocatori di alto livello. Nella gara di andata abbiamo giocato una grande partita, ma non siamo arrivati alla vittoria. Noi vogliamo dare il nostro massimo e pensare solo alla squadra per essere superiori in tutti gli aspetti».

È infastidito per esser stato messo in discussione?

«Nel nostro mestiere gli allenatori sono messi in discussione. È giusto così. Io sono il primo a mettermi in discussione. In questi momenti bisogna rimanere lucidi e calmi per provare a migliorare. La mia comunicazione con la società è continua e costante e in questa settimana mi ha fatto molto piacere la vicinanza della proprietà. Adesso dobbiamo rimanere concentrati solo sulla partita di domani».

In che modo ti è stata vicina la proprietà?

«Ovviamente non posso rispondere. Guardo poco quello che si dice fuori e rispetto tutte le opinioni e giudizi. Io con calma ed essendo molto lucido devo analizzare la nostra realtà per poter migliorare in settimana. Contro l’Atalanta abbiamo affrontato una grande squadra e noi abbiamo sbagliato tanto. Dopo tre minuti avevamo già preso un contropiede. Dobbiamo stare attenti anche domani».

Volete ricostruire l’entusiasmo con la gente?

«Sono nel calcio da 25 anni e ho visto quasi tutto. Rispetto le opinioni e i tifosi che vogliamo vincere le partite. Adesso tocca a noi fare il nostro lavoro al massimo per ottenere il miglior risultato possibile. Poi dobbiamo cercare di cambiare questa situazione, perché in casa nostra c’è un ambiente particolare e vogliamo cambiare. Questo sarebbe un grande bene per il nostro club. Vogliamo arrivare alle vittorie per giocare in casa in un altro modo. Noi dobbiamo fare qualcosa in più».

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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