
Migliora tutto il Napoli eppure la sensazione è che la squadra sia ancora al 60%
di - Lukaku non sarà esplosivo come Osi, ma non perde un solo duello. Migliora la consapevolezza, la personalità e l’idea di essere una squadra.
La rubrica di Nello Mascia che colpisce dove fa male. In questa sezione raccogliamo i pezzi più affilati e polemici del giornale: critiche dirette a personaggi del calcio italiano, presidenti, allenatori, arbitri, dirigenti, opinionisti televisivi che hanno detto o fatto qualcosa che merita una risposta secca. Falli da dietro è il luogo dove il Napolista non gira intorno: il bersaglio è chiaro, l’argomentazione è netta, lo stile è graffiante. Una rubrica per i lettori che amano la voce più diretta e meno diplomatica del giornale.

di - Lukaku non sarà esplosivo come Osi, ma non perde un solo duello. Migliora la consapevolezza, la personalità e l’idea di essere una squadra.

di - FALLI DA DIETRO - Il Napoli capolista è una squadra solida e consapevole, con i soliti pregi e i soliti difetti. Lukaku troppo isolato

di - Sorprende che contro la Dea il Napoli abbia smarrito le caratteristiche più ammirate. La consapevolezza e l’autostima. E il controllo della gara.

di - Finito il ciclo delle “partite sporche” il Napoli inaugura la serie di quelle “partite…pulite”. E la inaugura vincendo.

di - Il Napoli è quello che ormai sappiamo. Orribile e solido. E comunque nessuna sensazione di insicurezza. Mai. Non è bello ma balla.

di - Spinazzola ci riporta alla memoria i dubbi di Colantuono. È Festival Var. Da San Siro allo Stadium dove Douglas Luiz si sta ambientando

di - E mo’ chi lo tira? Lo tiri tu? Io? Per carità, fallo tirare a lui. Minuti interminabili col pallone in mano. Quest’anno c’è una novità: è Lukaku

di - La vera sorpresa è Nuno Tavares. Altro pianeta. Forza della natura. Ma anche grande tecnica. Juric salvato da Pisilli

di - È Vanoli la novità di questo inizio di campionato. Il suo segreto è molto semplice: ai giocatori chiede di fare quello che sanno fare

di - Spavaldo e incrollabile. Indolente e imponente. E se Big Rom è Piedone, Trinità per forza deve essere Kiarastella.

di - Theo e Leao, un ammutinamento da divetti esibizionisti. Una domanda: come fa Di Francesco a trovare ogni anno una squadra da allenare?

di - Ha un talento particolare nel valorizzare i giovani. Tiene lezioni di dribbling con palloni giganti. Un punto col Bologna, tre con la Lazio

di - Il Feroce Salentino alla conferenza della vigilia descrive una situazione preoccupante che non è recente. La domanda è: oltre a cambiare il tecnico, cosa ha fatto la società in questi mesi per migliorare?

di - FALLI DA DIETRO - Vigilia di campionato, favorita è l'Intermarotta. La Juventus ha comprato molto bene. Il Milan non fa impazzire

di - Il nome più gettonato è quello di Antonio Conte. Che porterebbe con sé Oriali e chissà chi altro. Temo un’altra diavoleria di De Laurentiis

di - C'è qualcosa che lo accomuna a Spalletti, ha una certa età e non ha mai vinto nulla. A De Laurentiis non glieli darò 12 euro per il film scudetto.

di - Il simbolo della Grande Rinuncia dell’Impomatato. Non smetterò mai di chiedermi perché sia arrivato a una scelta così autolesionistica

di - Meret è in qualche modo il simbolo di questo Napoli intermittente e sciatto. Croce e delizia. Cazzate e miracoli.

di - A Monza il Napoli meraviglioso di 10 mesi fa. E chi se lo ricordava più. Perso per perso, inventiamoci sto campionato della dignità.

di - A Firenze Italiano come spesso gli accade, non resiste alla tentazione dell’avventura. Abbandona la fase difensiva e si aprono praterie per Leao