
Come e quando fanno pipì i ciclisti al Tour de France? Decide la maglia gialla per tutti
di - L'approfondimento del Die Zeit, tra regole, usanze e qualche aneddoto. È Vingegaard che comanda. La leggendaria diarrea di Dumoulin in maglia rosa
Lo sport che non è calcio, raccontato dal Napolista. In questa sezione vivono i pezzi su tennis, basket, motori, Olimpiadi, ciclismo, atletica e tutte le discipline che la redazione segue con la stessa voce autoriale del calcio. Da Jannik Sinner e i fenomeni del tennis italiano alle imprese degli azzurri ai Giochi, dai grandi appuntamenti del motorsport alle storie di atleti meno noti. Una sezione che dimostra come il Napolista, nato per raccontare il Napoli calcio, sappia allargare lo sguardo a tutto il mondo sportivo italiano e internazionale.

di - L'approfondimento del Die Zeit, tra regole, usanze e qualche aneddoto. È Vingegaard che comanda. La leggendaria diarrea di Dumoulin in maglia rosa

di - L'ombra del doping non va mai via. Il danese si difende: «È giusto che siate scettici ma non prendiamo niente. Sono cambiate attrezzature e alimentazione»

di - L'elogio dei grandi sconfitti: "Non ha a che fare con la dignità o lo stoicismo. Perché vincere significhi qualcosa, perdere deve significare tutto"

di - Al Paìs: "Il tennis è fatto di rivalità. Ogni volta che gioco contro Sinner alziamo il livello entrambi"

di - Il riscatto dopo la delusione della 10 km. "E' come se avessi bisogno di una delusione. Così si accende la miccia. Mi arrabbio, la prendo sul personale"

di - Un telespettatore ha annotato le battutacce sessiste e razziste. Il polverone sui social. Il giornalista e il commentatore sono stati sospesi

di - E' fatto della stessa pasta di Federer e Nadal, si lascia amare. "Prima di lui il tennis ha saltato una generazione"

di - Su El Paìs: "I tifosi spagnoli avranno l'opportunità di godersi e festeggiare molte altre vittorie"

di - "Non solo non è crollato, ma è cresciuto e si è divertito nel territorio in cui Djokovic e i più grandi non hanno pietà"

di - Finale di grandissima intensità, in cinque set. Dopo aver vinto il secondo, ha giocato il suo gran tennis intriso di accelerazioni, recuperi e persino volée acrobatiche

di - Alla Gazzetta: «Rispetto allo scorso anno speravo di vedere più miglioramenti. È entrato in campo troppo timido. Ha avuto set point e avrebbe dovuto chiudere».

di - Battuta la tunisina Jabeur 6-4, 6-4. Per la prima volta nella storia di Wimbledon, a vincere il torneo è una tennista non testa di serie

di - Sulla carta l'italiano sembrava rappresentare una minaccia per la supremazia di Djokovic. Invece è stato spazzato via

di - Il rimpianto c'è: per le sei palle break non sfruttate, per i due set-point falliti, per il doppio fallo nel tie-break del terzo set mentre conduceva 3-1

di - Termina 6-3 6-4 7-6 il match tra il numero due del mondo e il numero uno d'Italia. Ora Djokovic se la vedrà con uno tra Alcaraz e Medvedev.

di - Per il Times sono riuscite a creare narrazioni sportive più avvincenti. E le finali femminile sono quelle con più richieste di biglietti

di - Alla Gazzetta: «La premessa è che c’è una sentenza di colpevolezza. Ma ci sono aspetti oggettivi che onestamente fanno molto riflettere»

di - Al Paìs: «l'italiano è il più pericoloso per Nole e Alcaraz. È vero che cala nei momenti chiave ma sta crescendo»

di - Al via i Mondiali di nuoto: «Il mare ti forma, ne esci diverso, a me ha aperto la mente, mi ha reso più flessibile nella tecnica»

di - Ostracizzati dopo l'invasione dell'Ucraina, hanno brillato in campo ma anche davanti a tifosi e media: il fascino fatto persona