A Roma festeggiano l’ennesimo sì al nuovo stadio ma la via crucis della burocrazia è appena all’inizio

Ok definitivo al progetto. I Friedkin ci metteranno un miliardo e 47 milioni (altro che i 250 milioni di cui parla De Laurentiis). Ma ora il progetto verrà esaminato da Comune, Regione, Soprintendenza e tutte le altre società coinvolte (Acea, Italgas, Trenitalia…)

Aldo Serena Perin

Dc Roma 01/03/2026 - campionato di calcio serie A / Roma-Juventus / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: gol Donyell Malen

A leggere le agenzie, il nuovo stadio della Roma è già pronto. Il sindaco Gualtieri è trionfante. Ed in effetti oggi l’Assemblea capitolina ha approvato a maggioranza (39 favorevoli, 5 astenuti e nessun contrario) la proposta di delibera della giunta per il progetto del nuovo stadio a Pietralata. Il documento che ha ricevuto l’ok dell’aula sostanzialmente certifica che l’As Roma, nel progetto di fattibilità tecnico-economica redatto (parliamo di oltre 550 elaborati), ha rispettato tutte le prescrizioni già votate dall’Assemblea e contenute nella delibera di pubblico interesse dell’opera approvata nel 2023.

“E’ una giornata storica non solo per i tifosi ma per Roma e i romani”, dice Gualtieri. “Possiamo dire che siamo certi di centrare l’obiettivo di dotare Roma di un impianto moderno, integrato con un tessuto urbano capace di generare riqualificazione e dare alla città nuovi spazi verdi e servizi fruibili. Sara’ uno stadio magnifico, pronto ad animarsi con l’eccezionale passione dei tifosi romanisti, con una curva tra le più grandi al mondo, e degli Europei di calcio del 2032. Avremo un parco molto più grande di Villa Celimontana fruibile a tutti e sarà tutto manutenuto a cura e spese della As Roma”.

Ma leggere le prossime tappe burocratiche fa abbastanza impressione. La Gazzetta dello Sport le riassume così: “scatta la seconda fase dell’iter amministrativo che culminerà con la Conferenza decisoria dei Servizi. Che dovrebbe portare (seguendo una procedura commissariale) entro l’estate alle ultime autorizzazioni per la cantierizzazione dell’area e l’inizio successivo dei lavori. Una Conferenza – che dal momento del suo avvio può durare circa quattro mesi – in cui il progetto dell’impianto verrà esaminato dai vari enti interessati: oltre al Comune, la Regione, la Soprintendenza e le società che potrebbero essere coinvolte nel corso dei lavori (Acea, Italgas, Trenitalia…). L’obiettivo è quello di posare la prima pietra del nuovo stadio l’anno prossimo, in coincidenza con i festeggiamenti del centenario del club, nella speranza futura di far rientrare l’impianto di Pietralata nella lista degli stadi candidati per ospitare le partite di Euro 2032”. Resta un’impresa titanica, insomma.

Ma parlando di costi: si tratta di un’opera per la quale i Friedkin investiranno complessivamente un miliardo e 47 milioni di euro, di cui quasi 670 milioni destinati alla realizzazione dello stadio e la restante quota alle opere di urbanizzazione e ai costi di costruzione.

Non certo i circa 250 milioni che servirebbero per costruire un nuovo stadio secondo De Laurentiis.

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