Ziliani: Caressa ha visto, urlato e reclamato almeno sette rigori contro il Bodo Glimt per falli inesistenti
"Falli di mano inesistenti, cadute da tarantolato di Barella e contrasti e tocchi irregolari che esistevano solo nella sua testa e che nessuno vedeva. Alla fine ho tifato Bodo"

Db Milano 04/07/2023 - presentazione palinsesto Sky Tv / foto Daniele Buffa/Image nella foto: Giuseppe Bergomi-Fabio Caressa
Ziliani: Caressa ha visto, urlato e reclamato almeno sette rigori contro il Bodo Glimt per falli inesistenti
Paolo Ziliani ha pubblicato su X un’anteprima del suo articolo su Inter-Bodo, anteprima che comprende il giudizio della faziosissima telecronaca di Caressa a Sky Sport.
Scrive Ziliani:
Nonostante i 7 rigori invocati da Caressa in telecronaca, l’Inter non ce l’ha fatta: il Bodo correva il doppio, ha sbancato anche San Siro e la Champions di Chivu finisce qui
Delusione enorme per i nerazzurri ma tanto di cappello ai ragazzi di Knutsen che dopo Manchester City e Atletico Madrid hanno messo sotto l’Inter sia all’andata che al ritorno: giocando bene e volando. Rivolto un pensiero riconoscente a Simone Inzaghi che con un’Inter meno forte di questa è andato due volte in finale, resta il fastidio di aver assistito a una bella partita guastata dall’ennesima, odiosa, insopportabile telecronaca faziosa pro club italiani
(…) Del piccolo gioiello di squadra messo a punto in pochi anni, dal niente, dal 57enne tecnico nato ad Arna parlerò tra poco. Detto che le sue ultime cinque partite nel torneo sono state Dortmund-Bodo 2-2, Bodo-Manchester City 3-1, Atletico Madrid-Bodo 1-2, Bodo-Inter 3-1 e Inter-Bodo 1-2, mentre nelle sue ultime sei uscite l’Inter ha perso cinque volte – il che la dice lunga sul diverso livello di energia che attraversava e sosteneva le due squadre -, la prima cosa che sento il bisogno di dire, passando alla partita di ieri, anche se apparirà un po’ fuori tema, è che non so voi, ma io a un certo punto ho cominciato senza volerlo a tifare Bodo. E non per malanimo nei confronti dell’Inter o perchè estasiato dal gioco dei norvegesi (che nel primo tempo si sono difesi come il Padova di Rocco, del tutto legittimamente sia chiaro, spesso con nove giocatori in area a creare una barriera umana davanti al portiere Haikin); niente di tutto questo.
Ho cominciato a tifare Bodo in reazione alla telecronaca di Caressa. Che come spesso (sempre?) capita ai telecronisti italioti quando un nostro club è impegnato nelle coppe si è trasformato nel più sguaiato, fanatico, becero e fazioso tifoso. Alzando il volume a palla ogni volta che l’azione si riversava nella metà campo del “nemico”, Caressa ha visto, urlato e reclamato almeno sette rigori contro il Bodo Glimt per falli di mano inesistenti, cadute da tarantolato di Barella e contrasti e tocchi irregolari che esistevano solo nella sua testa e che nessuno vedeva. Quel Caressa che ci ammannisce trasmissioni e sfodera pistolotti a getto continuo per condannare la piaga dei furbetti e dei simulatori che affligge il calcio italiano, e si straccia le vesti per la slealtà, la disonestà, l’antisportività e bla e bla…











