Che cosa stanno diventando i calci d’angolo? Ormai in area è wrestling (ha ragione Mainoo)
La stampa inglese celebra Lammens il portiere dell'United che gestisce la giungla come Tarzan. C'è un vuoto normativo e accade di tutto, come visto anche in Milan-Parma. L'Arsenal ha fatto scuola (ahinoi)

Le due storie di Instagram rilasciate da Mainoo dopo Everton-Manchester United
Il gol del Parma col Milan. Guardate il povero Maignan che prova a farsi largo in quella sorta di Royal Rumble che è la sua area piccola mentre segna Troilo. La sua espressione angosciata, con pochi punti di riferimento. Sembra di stare nella calca di un concerto metal, sotto al palco. Questa è ormai la realtà dei calci d’angolo. In Italia e anche all’estero. Il paragone con il wrestling l’ha fatto Kobbie Mainoo nelle sue storie su Instagram. Ed è una realtà che viene fuori anche dall’analisi che fa The Athletic (ma anche il Telegraph) della strepitosa prestazione di Senne Lammens contro l’Everton.
La stampa inglese celebra il portiere del Manchester United perché sta dando solidità e tranquillità ad una squadra che non ne aveva più, ma anche per come gestisce quelle situazioni: le risse nel suo spazio vitale. Non regolate evidentemente da alcun protocollo arbitrale: questo sono diventati gli angoli, una giungla. E c’è un vuoto normativo, anche lì. L’Arsenal si è insinuato e tante squadre ormai li stanno imitando.
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Come si fa esattamente a difendersi e a difendere la porta, in situazioni del genere, sempre più frequenti, si chiede The Athletic. “Potresti essere furbo. Per esempio, potresti iniziare a lasciare più giocatori più avanti in campo, costringendo così gli avversari a tenere più giocatori indietro o a rischiare di essere colti in contropiede. Potresti vendicarti. Affila i gomiti, pesta qualche piede e, per tutta risposta, abbandonati anche tu alle arti oscure”.
Oppure “potresti fare sul serio e fare pressione sui legislatori del gioco, l’International Football Association Board, affinché legiferino contro blocchi, affollamenti e prese che hanno caratterizzato gran parte del campionato di questa stagione. Solo che probabilmente stai facendo esattamente la stessa cosa dall’altra parte del campo, sui tuoi angoli”.
“Oppure, potresti semplicemente far sì che un portiere si faccia strada tra la massa di persone che ha davanti per recuperare quasi ogni pallone e liberare tutti gli altri con i pugni”.
Poi, mica tutti hanno la fortuna di avere Lammens, “forse il miglior esempio finora del suo caratteristico stile di portiere freddo, calmo e composto”, scrive The Athletic. Lui “ha neutralizzato il caos dell’area di rigore della Premier League moderna”. Ma gli altri?
Questa cosa dei calci piazzati in un’aerea zeppa di confusione è diventata una tattica. “Che si trattasse di un calcio piazzato o di un’azione aperta, l’Everton ha iniziato a far fluttuare palla dopo palla sopra Lammens, ma sotto la sua traversa. Ogni volta, si è dimostrato all’altezza, o reggendo la palla con entrambe le mani o respingendola verso la salvezza. Ciò avveniva sempre nonostante la confusione di compagni di squadra e avversari che lo circondavano, contendendosi la posizione e a volte spingendolo nella propria rete”.
Lui, pur calmissimo, ha commentato così dopo la partita: “Personalmente, è stato un po’ esagerato. Non riuscivo nemmeno a entrare in porta; dovevo essere dietro la linea di porta per uscire. È troppo, ma è difficile per gli arbitri accorgersene”.
In totale, l’Everton ha battuto 10 calci d’angolo contro uno dello United. Ha giocato 35 cross contro i sei dello United, ma ne ha completati solo cinque. “Se questo era il piano – continua il giornale sportivo del New York Times – l’Everton ne aveva bisogno di uno migliore. L’autorevolezza di Lammens nel ricevere i cross è sempre stata una delle sue caratteristiche distintive. È stata questa abilità a distinguerlo agli occhi degli allenatori che hanno lavorato con il giovane Lammens nel settore giovanile del Club Brugge. Negli anni successivi ha perfezionato altri aspetti del suo gioco e lunedì sera ci ha ricordato che è anche molto bravo nel compito più fondamentale del portiere: tenere la palla fuori dalla porta”.
Lammens a parte, gli angolo-wrestling sono un’altra cosa nuova del calcio di oggi. Un’altra cosa di cui gli arbitri non si sono ancora accorti.











