Sarri: “Vietare le trasferte è anticostituzionale, è come togliere la patente a tutti se solo uno va contromano”

In conferenza: "Io non mi faccio promotore di niente, accetto che in casa i tifosi vogliano protestare. Ratkov non gioca? Mi state dicendo che sono un imbecille a tenerlo in panchina?"

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Dc Roma 31/08/2025 - campionato di calcio serie A / Lazio-Hellas Verona / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Maurizio Sarri

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, è intervenuto ieri sera in conferenza stampa dopo il pareggio in casa del Cagliari per 0-0. Focus del suo intervento la situazione stagionale del suo club, gli infortuni e alcune polemiche dai giornalisti, oltre che il divieto delle trasferte ai tifosi biancocelesti.

Sarri: “Ratkov? Sarei un imbecille perché non lo faccio giocare?”

Queste partita danno la sensazione di una dua valutazione futura sulla squadra. Ratkov è così tanto indietro rispetto a Maldini che gioca in un ruolo non suo? Ratkov può giocare dal primo minuto?

“Mi stai dicendo quindi che sono un imbecille perché non lo faccio giocare? Ratkov è indietro come tutti i ragazzi di 22 anni che arrivano da un’altra nazione, parlano un’altra lingua, hanno giocato un altro calcio e sono catapultati in una nuova realtà. La Serie A italiana, anche se è a un livello più basso di quello di cui ti sto per fare il paragone, è sempre un campionato tatticamente difficile, i primi tre mesi ha fatto fatica anche Platini, figuriamoci Ratkov. Ora sto giocando un calcio diverso da quello che mi piacerebbe fare, perché ci sono tanti calciatori che non hanno le caratteristiche per giocare il mio calcio, ma la rosa è questa. Quindi sto facendo qualcosa di diverso. Stasera infatti era una partita in cui dovevamo giocare in velocità e attaccare la profondità, cosa che loro soffrono, invece abbiamo portato tanto palla e non siamo stati produttivi”.

Quanto incide la situazione tra il club e i tifosi? Può fare da promotore?

“Ho già risposto l’altra volta, io non mi faccio promotore di niente. Io accetto le decisioni della gente. E penso che se si prende una scelta del genere ci siano delle motivazioni dietro, senza entrare nel merito. Ti posso dire che a noi mancano, è un’assenza pesante. La decisione di non entrare in casa è una scelta dei tifosi, il fatto che i tifosi non possano essere in trasferta è una decisione anticostituzionale. Le persone coinvolte nei tafferugli saranno state 30-40 e impediscono a 3-4 mila persone che noi di solito abbiamo al seguito di poter entrare. È come se uno prende l’autostrada contromano e tolgono la patente a tutti quelli che sono in autostrada in quel momento, è una follia”

Chi può giocare al posto di Rovella dopo l’infortunio? Nel caso potrebbe giocare anche Belahyane in quella posizione?

“Belahyane non può fare il vertice basso, non è uno smistatore di palloni è uno che lo porta il pallone. In assenza di entrambi l’ha fatto per qualche partita Basic, che speriamo di recuperarlo velocemente. Purtroppo la nostra stagione è stata tutto un rincorrersi di queste situazioni. Oggi siamo venuti qui con 6 infortunati, ci abbiamo lasciato anche Rovella. Siamo costretti a far giocare calciatori al limite: Zaccagni ha giocato con soli due o tre allenamenti e si è buttato dentro. Siamo da tutto l’anno in emergenza. Siamo abituati e pronti a lottare fino alla fine. Dopo l’ultima partita tutti voi ci avevate detto che la squadra non avrebbe avuto più motivazioni, si può discutere dell’aspetto tecnico, ma dentro la partita a livello mentale c’era. Quindi vuol dire che le motivazioni c’erano”.

Eppure da fuori abbiamo avuto la sensazione di una squadra compassata.

Qui se vieni senza motivazioni perdi. Hanno perso Roma e Juve. La squadra ha fatto una fase difensiva forte per 95 minuti. Poi si può discutere sulla fase offensiva: troppi palloni persi, troppe scelte affrettate, troppi strappi invece di palleggiare. Se una squadra fa una fase difensiva così per 95 minuti, se non hai la giusta motivazione non riesci a farli”

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