Riccardo Piatti: “L’unico vero problema di Djokovic è l’età. Ora Alcaraz è superiore a tutti ma è presto”
Intervista a L'Equipe: “Per Melbourne ha cominciato a prepararsi il 1° dicembre. Senza infortuni, lo vedremo ancora protagonista”

Serbia's Novak Djokovic celebrates victory over Italy's Jannik Sinner after their men's singles semi-final match on day thirteen of the Australian Open tennis tournament in Melbourne on January 31, 2026. (Photo by IZHAR KHAN / AFP)
E nella finale di domenica, invece, che cosa ha visto?
“Ho visto un Carlos Alcaraz che si è comportato in modo diverso, sempre con la fiducia di poter vincere. In questo momento mi sembra leggermente superiore a tutti gli altri, ma è solo l’inizio della stagione”.
Novak Djokovic l’ha comunque stupita, anche solo nel primo set della finale?
“Quello che so, dato che Novak ha ingaggiato il preparatore atletico Dalibor Sirola, un mio amico, è che ha iniziato a preparare questo Australian Open già dal 1° dicembre dell’anno scorso. Sa che, alla sua età, ha bisogno di ancora più preparazione, semplicemente perché è più vecchio. E in realtà gli altri giocatori, di un’altra generazione, dispongono di meno tempo rispetto a lui, perché non hanno lo stesso tipo di programmazione”.
“Oggi, in finale, si è visto ancora che l’unico vero problema di Novak è l’età e, di conseguenza, la condizione fisica. Rispetto i suoi sforzi per arrivare ancora pronto a questi grandi appuntamenti, e lo rispetto ancora di più dopo questo torneo. Ama talmente tanto questo gioco e vuole così tanto restare competitivo. Sono dispiaciuto per la sua sconfitta, ma semplicemente perché Alcaraz è stato il giocatore migliore”.
Come immagina il proseguimento della sua stagione?
“Se continua, è perché pensa di poter ancora competere al massimo livello. Il Roland Garros sarà inevitabilmente più complicato per lui, ma se a Wimbledon dovesse presentarsi un’occasione, non bisognerà dimenticarlo. Credo davvero che non si debba pensare che quest’anno si giocherà tutto solo tra due uomini, Alcaraz e Sinner. Penso che saranno in tre”.
La difficoltà assoluta sta nel fatto che, per conquistare questo famoso 25° Grande Slam, probabilmente dovrà batterli entrambi uno dopo l’altro…
“Forse avrebbe bisogno che qualcuno elimini uno dei due prima, effettivamente, cosa che a Melbourne non è andata lontana dal verificarsi (Alexander Zverev ha servito per il match contro Alcaraz in semifinale). In ogni caso, quello che so, al termine di questo Australian Open, è che Novak è tornato”.









