Rybakina, la potenza dei soldi del Kazakistan dietro l’esplosione della nuova regina di Melbourne

Bulat Utemuratov è il potente imprenditore e presidente della Federazione Tennis del Kazakistan. Ha investito 200 milioni di dollari per le strutture e per reclutare giovani professionisti dalla Russia. Con Rybakina anche Bublik, Kukushkin e Golubev (The Age)

Rybakina wimbledon

Londra (Inghilterra) 09/07/2022 - finale Wimbledon femminile / foto Imago/Image Sport nella foto: Elena Rybakina ONLY ITALY

Elena Rybakina ha conquistato il suo primo Australian Open. Dietro il trionfo c’è anche la figura chiave di Bulat Utemuratov. E’ il potente imprenditore e presidente della Federazione Tennis del Kazakistan. Il miliardario ha investito risorse e visione per trasformare il tennis nel Paese e sostenere la carriera della campionessa, che nel 2018 ha scelto di lasciare la Russia per rappresentare il Kazakistan. Una vittoria che racconta non solo un successo sportivo, ma anche una strategia politica e culturale di lungo periodo. Lo scrive The Age:

“Utemuratov è un diplomatico, industriale e presidente di lungo corso della Federazione Tennis del Kazakistan, che ha investito in modo massiccio nella carriera di Rybakina. Secondo Forbes, il suo patrimonio si aggira intorno ai 3,7 miliardi di dollari. Il New York Times ha riportato nel 2022 che Utemuratov si è posto come obiettivo quello di trasformare il tennis nel suo Paese, abitato da circa 20 milioni di persone, da sport riservato all’élite a disciplina accessibile. La Federazione Tennis del Kazakistan ha speso circa 200 milioni di dollari – in gran parte fondi personali di Utemuratov – per le strutture e per reclutare giovani professionisti dalla Russia, promettendo di finanziare le loro carriere”.

“Il Kazakistan è diventato uno Stato indipendente all’inizio degli anni Novanta, separandosi dall’ex Unione Sovietica. Negli ultimi anni Utemuratov ha guidato una campagna per convincere un numero crescente di giocatori russi a competere sotto la bandiera kazaka. Altri atleti nati in Russia, tra cui Alexander Bublik, Mikhail Kukushkin e Andrey Golubev, hanno già effettuato il passaggio al Kazakistan”.

Prosegue The Age

“Nata a Mosca, Rybakina ha rappresentato la Russia nelle prime fasi della sua carriera da adolescente. Poi è passata al Kazakistan nel 2018, a 19 anni. Nel 2020 aveva raccontato ai giornalisti che le difficoltà economiche rendevano complicato proseguire la carriera sportiva e che aveva cambiato cittadinanza perché «loro hanno creduto in me». Domenica mattina Rybakina ha ribadito il suo apprezzamento per la Federazione Tennis del Kazakistan, dicendosi orgogliosa di rappresentare l’ex repubblica sovietica”.

“«È passato molto tempo ed è stata una decisione difficile e importante, perché ero giovane e dovevo davvero scegliere che strada prendere», ha spiegato. «Sono davvero felice che il Kazakistan abbia creduto in me e mi abbia sostenuta. Per me significa tantissimo rappresentare questo Paese, e vedere negli anni quanto il tennis sia cresciuto e quanti bambini giochino ora, soprattutto dopo la mia vittoria a Wimbledon. Questa vittoria porterà sicuramente ancora più ragazzi, spero, ad avvicinarsi al tennis»”.

“La 26enne ha festeggiato con un semplice pugno chiuso e si è avvicinata alla rete con appena un’ombra di sorriso dopo aver battuto la numero uno del mondo Aryna Sabalenka e aver conquistato il suo secondo titolo dello Slam”.

“«Non sono espressiva come altre giocatrici». «Non urlo e non mi butto a terra, ma ero super felice, anche se magari la mia espressione facciale non lo mostrava molto»”.

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