Vergara è lo scugnizzo che ce l’ha fatta, senza scorciatoie
La Gazzetta: ha fatto la gavetta, poi c'è voluta l’emergenza a dargli una vera opportunità. Conte l'ha voluto a Napoli per vederlo crescere sotto i suoi occhi

Ni Napoli 28/01/2026 - Champions League / Napoli.-Chelsea / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Vergara
Antonio Vergara da Frattaminore, è lui ora il volto del Napoli, è stato lui il protagonista della notte di Champions, della partita persa 2-3 contro il Chelsea. Lui l’ha riaperta con un gol d’autore, una ruleta in area e poi tocco morbido di sinistro sul palo più lontano. A Prime Fernando Llorente lo ha definito un gol alla Maradona.
Scrive la Gazzetta con Vincenzo D’Angelo:
Vergara è lo scugnizzo che ce l’ha fatta, senza scorciatoie. Ha lottato e sudato, categoria dopo categoria, stagione dopo stagione. E non si è abbattuto nemmeno di fronte alla sfortuna. È entrato nel vivaio del Napoli a undici anni: talento cristallino, impossibile non notarlo al primo tocco. Si è messo in luce fino alla Primavera.
Antonio ha fatto la gavetta: ProVercelli in C, 35 partite con 3 gol e 4 assist. Poi la B con la Reggiana, il crociato rotto dopo pochi mesi e una seconda stagione da protagonista: 32 gare, 5 gol e 6 assist. È tornato a Napoli in estate, per giocarsi le sue carte in ritiro. E ora sta raccogliendo i frutti di lavoro e sacrificio. C’è voluta l’emergenza a dargli una vera opportunità, dopo qualche piccola parentesi qua e là e una grande prova in Coppa Italia. Ma Vergara ha conquistato Conte molto prima, nonostante un minutaggio che potrebbe far pensare il contrario. Dopo il ritiro di Dimaro, Conte ha deciso che sarebbe rimasto a Napoli per crescere sotto i suoi occhi, i suoi consigli, la sua metodologia di lavoro. Furore e qualità, sacrificio e passione: Conte non regala nulla, questo è certo. Ma in Vergara ha visto da subito qualcosa di speciale.











