Mistero e timore attorno alla lombalgia di Anguissa, tra silenzi e legge sulla privacy
In città è la preoccupazione numero uno, molto più di Napoli-Chelsea. Il tam tam imperversa ma non c'è nulla di ufficiale

Mg Bologna 07/04/2025 - campionato di calcio serie A / Bologna-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: gol Andre’ Frank Zambo Anguissa
Nel mondo comunicativo di oggi, chi tace perde sempre. Lo avevamo scritto prima dell’intervista del medico sociale del Napoli Canonico a Radio Crc. Alla vigilia della partita di Champions tra Napoli e Chelsea – decisiva ai fini del passaggio del turno – il tam tam cittadino non riguarda il match di domani. Bensì le condizioni di Zambo Anguissa il centrocampista reduce da un serio infortunio muscolare e che era stato dato per rientrante contro la Juventus (dallo stesso Canonico in quella intervista). Così non è stato. Da giorni si parla di una non meglio precisata lombalgia che impedisce al calciatore africano di spingere in allenamento. Non si capisce quando possa rientrare. Al momento non si sa. Il precedente Neres ha ovviamente fatto drizzare le antenne. Non se n’è saputo più nulla finché una voce giornalistica (in quel caso il Napolista) ha scritto che sarebbe stato operato. Ma ora si tratta di un’altra persona con altre condizioni cliniche. E un altro tipo di problema.
Certo lui non si allena (ha saltato la Coppa d’Africa per infortunio muscolare). Il Napoli per ora resta in silenzio, come accaduto per Neres peraltro. I club sono anche chiamati alla tutela della legge sulla privacy. In genere i calciatori non amano far conoscere le loro condizioni di salute. Non se ne capisce il motivo. Qua si aprirebbe l’annoso capitolo sulla rilevanza pubblica dell’informazione. Ovviamente il tam tam ha già sentenziato ma è roba da tam tam. Voci ufficiali non ce ne sono. E il club attende l’evolversi della situazione. Quindi si può pensare al campo, alla partita di domani. Certo il solo ipotizzare un eventuale Napoli ancora senza Anguissa, alimenta serie preoccupazioni sulla possibilità di arrivare tra le prime quattro a fine stagione. Risuonano le prime parole di Conte oggi in conferenza stampa a proposito degli infortuni: «Al peggio non c’è mai fine». Ma ha anche aggiunto: «Abbiamo il dovere di essere ottimisti». Se ne riparlerà dopo il Chelsea.











