McTominay fuoriclasse anche con le parole: «Manca la magia». Il Napoli è Dr. Jekyll e Mr Hyde

Perfetta la sintesi dello scozzese a proposito di una squadra capace di strapazzare Inter, Atalanta, Juve e Roma, e essere incapace di battere Copenaghen, Parma e Verona

McTominay

Db Milano 11/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Scott McTominay

McTominay fuoriclasse anche con le parole: «Manca la magia». Il Napoli è Dr. Jekyll e Mr Hyde

Sliding doors per questo Napoli in versione dr. Jekyll e mr. Hyde. Da qui al 28 gennaio questa squadra si gioca un pezzo decisivo della stagione. Tutto in una settimana, anzi in 3 giorni. Prima a Torino contro la Juventus dove con sconfitta o un pari vedrebbe l’Inter a 8-9 punti di distanza quasi irraggiungibile. Contro il Chelsea tre giorni dopo ci sono le ultime disperate speranze per andare ai playoff Champions.

Lotta scudetto a gennaio e ottavi di finale nel massimo trofeo europeo a inizio stagione nessuno li avrebbe messi in dubbio. Poi sono arrivati gli infortuni che hanno rivoluzionato progetto e moduli di una squadra partita sull’asse De Bruyne-Lukaku e si è ritrovata con Elmas e Vergara a ridosso di Hojlund in una sfida decisiva. Basta questo? No.

Dr. Jekyll è quello di Eindhoven dove dopo un buon primo tempo si ritrova in svantaggio e poi prende l’imbarcata nel secondo. Il primo tempo brutto contro il Verona e poi il recupero dello 0-2 e così via. Una squadra che si spegne in una frazione di gioco dall’inizio ad oggi come contro Milan, Torino, Bologna, Udinese, Sassuolo e ieri contro i modestissimi danesi.

Poi c’è mr.Hyde che strapazza Inter, Atalanta, Juve, Roma e domina a San Siro contro l’Inter o stravince la Supercoppa. Tutto questo sempre con gli infortuni, la grande questione. Questione fisica? Questione mentale? Rotazioni con Vergara o altri che si potevano fare anche prima? Poi ci sono i singoli come i nuovi Lucca e Lang bocciati, Beukema che non ha esaltato e Buongiorno che quest’anno vive la sua annata più difficile. C’entrano i cambi continui di modulo in difesa, prima a 4 e poi a 3 a causa degli infortuni?

Di tutto questo pentolone di cause a metà stagione e prima di queste due partite veramente determinanti c’è anche quello che ha detto Scott McTominay: manca la magia. All’interno del gruppo qualcosa rispetto alla rabbia e alla fame dell’anno scorso viene meno. Eppure ci sono le condizioni per riaccendere quella magia in attesa del ritorno di Anguissa, big Rom e Gilmour o di nuovi innesti. Il 28 sera sapremo che stagione sarà quella del secondo Napoli di Conte.

Giornalista professionista, ho scritto 7 libri tra narrativa e inchiesta.

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