Lang, Beukema, Lucca, Gutierrez, Marianucci hanno avuto la possibilità di mostrare il proprio valore? La risposta è no
POSTA NAPOLISTA - Non giocano nemmeno ora che il Napoli è zeppo di infortunati. Come devono sentirsi? Il mantra della campagna acquisti flop si scontra con la realtà

Ni Napoli 22/11/2025 - campionato di calcio Serie A / Napoli-Atalanta / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Noa Lang
A metà della stagione calcistica sono chiare le indicazioni del campo, poco appellabili le sentenze che riferiscono di investimenti ben fatti e altri che non hanno prodotto gli esiti sperati. Il Napoli è stato applaudito e apprezzato per una campagna acquisti da più parti definita sontuosa, indicato come autorevole pretendente al titolo di campione d’Italia, un evento storico assoluto se si avverasse. Il tempo, e anche il campo, ha però cambiato le carte in tavola e forse gli stessi che ad agosto hanno esaltato la campagna acquisti adesso parlano e scrivono apertamente di flop.
Provo ad analizzare questo presunto flop. Se si eccettua De Bruyne e il portiere Milinkovic Savic, tutti i nuovi acquisti hanno avuto poche opportunità di giocare, poca continuità per poterli valutare oggettivamente; aggiungerei che hanno probabilmente percepito poca fiducia nei loro mezzi da parte dello staff tecnico, particolare non irrilevante per potersi esprimere al meglio. La mia personale conclusione è che i vari Lang, Beukema, Gutierrez, Marianucci, Lucca sono stati messi ai margini in modo troppo superficiale e non hanno percepito un loro ruolo di centralità nel progetto Napoli. In queste condizioni un calciatore non si esprime, si deprime.
Faccio qualche esempio per dimostrare l’approccio superficiale dello staff tecnico rispetto a questi calciatori. In questo periodo in cui ci sono diversi infortunati, si sente spesso parlare, sia i tecnici sia gli stessi calciatori, che si gioca ogni tre giorni e “ci sono poche rotazioni”; ergo, ma come si devono sentire i vari Lang, Beukema, Lucca, Gutierrez, Marianucci, a cui aggiungerei i vari Olivera (titolare da anni e diventato improvvisamente un brocco), Mazzocchi e anche Vergara (ieri ha finalmente giocato) e Ambrosino, tutti calciatori che potrebbero essere titolari in diverse squadre di massima serie?
Lucca merita un capitolo a parte, un calciatore pagato 40 milioni di euro che ha la possibilità di dimostrare il proprio valore nel momento in cui si infortuna il titolare Lukaku, viene immediatamente accantonato come possibile sostituto nel momento in cui il Napoli prende Hojlund. Che poi Hojlund sia un grande acquisto è un altro discorso, ma l’autostima crolla, non senti la fiducia dello staff tecnico, diventa difficile crederci soprattutto se non percepisci una vera concorrenza nel ruolo, vai fuori al primo errore e giochi soli nei minuti finali.
Discorso a parte anche per Lang e Beukema, messi in campo dopo la sconfitta di Bologna nelle tre migliori partite del Napoli di quest’anno, Atalanta, Roma e Juve, con tre vittorie importanti oltre che di prestigio ma, nonostante la striscia positiva, messi fuori per far posto a Politano a destra, con conseguente collocazione fuori ruolo di Neres e Elmas a sinistra. Sia Politano sia Elmas sono oggettivamente inferiori a Neres e Lang ma giocano loro per via, credo, di quei misteriosi equilibri tattici che non ho certo le competenze tecniche di Conte per discutere. E potrei continuare ancora perché tutti gli altri calciatori citati sono tenuti troppo ai margini per poter incidere, ragion per cui penso di poter concludere affermando che non si tratta di acquisti sbagliati, ma con molta probabilità, e con meno superficialità di giudizio, si tratta di acquisti non opportunamente valorizzati.
Il presidente De Laurentiis in passato si è spesso lamentato del limitato utilizzo di tutta la rosa con calciatori in organico decisamente inferiori alle attuali riserve; sono sicuro che non gradisce ancor più oggi con gli ingenti investimenti fatti; ma giustamente tace. Precisazione finale d’obbligo: ritengo Antonio Conte un grande allenatore, per distacco il migliore in Italia, e il suo staff di alto livello; ma anche i migliori hanno qualche imperfezione e credo che la mancata valorizzazione di tutto l’organico a disposizione sia un elemento di criticità della pur formidabile gestione Conte.











