Zidane: «Se non capisci che sei al servizio dei calciatori, non puoi fare l’allenatore»

Su YouTube: «Perché lo spogliatoio accetti ciò che vuoi trasmettere, devi piacergli. Se i giocatori non sono d’accordo con ciò che viene proposto (allenamenti, tutto), mancherà sempre qualcosa»

Zidane le Chenot

As Roma 11/08/2019 - amichevole/ Roma-Real Madrid / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Zinedine Zidane

Zinedine Zidane rappresenta il dna del Real Madrid. Da giocatore ha vinto una Liga, due Supercoppa, una Champions, una Supercoppa e una Coppa Intercontinentale. Da allenatore del Real ha vinto tre Champions League, due Liga, due Supercoppe Uefa, due Supercoppe di Spagna e due Coppe del mondo per club. Chapeau. Uno degli allenatori più amati dalla tifoseria madridista. Il francese è arrivato al Real Madrid nel gennaio 2016 dopo una serie negativa con Benítez e ha portato il club blanco a vincere la Champions League per tre volte consecutive. Oggi, sul canale YouTube di Hamidou Msaidie, parla della sua esperienza al Madrid. Lo riporta As

Il problema trovato al suo arrivo:
“Siamo arrivati in un momento critico. La squadra non stava bene fisicamente e abbiamo dovuto solo inculcare l’idea che fosse necessario lavorare come squadra. Potevamo lavorare durante la settimana perché avevamo solo la Liga. Mi sono riunito con i quattro capitani e ho detto loro cosa volevo da loro e che avrei visto se fossero davvero impegnati. Quando hanno accettato di lavorare, era finita: è arrivata la gioia. Abbiamo riscoperto la loro motivazione. Lavoro e gioia. Li abbiamo fatti correre. Il lavoro fisico è stato fondamentale”.

Il rapporto con i giocatori:
“Al Real Madrid eravamo a disposizione dei giocatori. Per me è questo che rende forte una squadra: essere lì per il giocatore. Se non lo capisci, non puoi durare in questa professione. Siamo lì per sostenerli, devi dimostrare che ci sei per loro. Perché lo spogliatoio accetti ciò che vuoi trasmettere, dobbiamo piacergli. Se i giocatori non sono d’accordo con tutto ciò che viene proposto — gli allenamenti, tutto — mancherà sempre qualcosa. Con noi, credo che si siano divertiti molto sotto ogni aspetto”.

“Abbiamo dato molta fiducia ai giocatori. Venivano da un periodo negativo e avevano bisogno di ritrovare fiducia, condizione fisica, tutto. Abbiamo creato un contesto perché potessero recuperare ogni cosa. Quando un giocatore è competitivo, è felice di allenarsi e di scendere in campo, e allora vinci sicuramente tre Champions. Ci siamo divertiti tantissimo. Cercavo di far capire che tutti erano importanti. Se non ti alleni bene, non puoi giocare. Se il lunedì sai già chi giocherà il sabato, è un male. I giocatori che non giocano non si allenano bene”, ha concluso l’ex allenatore del Real Madrid.

Correlate