Solomon: «Sono israeliano, ebreo e amo il mio Paese, ma lascerei la politica da parte. Sono qui per giocare»

Alla conferenza di presentazione: «All'Olimpico contro la Lazio non ho avuto il benvenuto più caloroso, ma ho già vissuto questa situazione in Spagna».

fiorentina Solomon

Mp Firenze 04/01/2026 - campionato di calcio serie A / Fiorentina-Cremonese / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Manor Solomon

Manor Solomon ha svolto stamani la conferenza di presentazione come nuovo calciatore della Fiorentina; l’israeliano è arrivato in prestito dal Tottenham.

Le parole di Solomon

I fischi all’Olimpico:

«Quando sono entrato con la Lazio non ho avuto il benvenuto più caloroso, ma ho già vissuto questa situazione anche in Spagna. So che sono cose che succedono, ma io sono qui per giocare a calcio e non per parlare di politica. Accetto se i tifosi avversari mi fischieranno, ma io sono qua per giocare a calcio».

Il primo approccio col mondo viola:

«Sono qui solo da due settimane e non posso dire molto sulla Serie A. È chiaramente diversa, i ritmi della Premier sono più alti, mentre la Serie A è più tattica. Spero di essere adatto a questo tipo di gioco».

Sulle polemiche in Spagna e il suo addio alla Liga:

«In Spagna non è successo nulla. Io sono israeliano, ebreo e amo il mio Paese. Vorrei lasciare la politica da parte. Quello che è successo in Spagna rimane lì, ma la mia scelta di venire qui non è dettata da decisioni politiche o altro».

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