Sarri a Sky: «La Juve? Sono una società forte, speriamo di prenderli per anzianità»
Ritorna a parlare ai microfoni di SkyMaurizio Sarri al termine della gara con l’Atalanta. «Abbiamo fatto un inizio di partita contratto, ma abbiamo concluso meglio il primo tempo e giocato un ottimo secondo con tantissime occasioni».
Era la risposta che si aspettava?
«Pensaiamo come sempre solo a questa partita, siamo nelle nostre mani e sappiamo i risultati che sta facendo la Roma».
Avete un valore aggiunto con Higuain.
«Oggi all’inizio la squadra in fase difensiva non l’ha aiutato, ma lui si vede che sta bene e ci tiene tantissimo al secondo posto»
E’ arrivato un segnale importante dal presidente.
«Un segnale che mi fa piacere. Ci siamo visti un mese fa e abbiamo deciso che ci saremmo visti il giorno dopo la fine del campionato».
Cosa ha portato al silenzio stampa?
«Noi non siamo nè arrabbiati nè delusi, nel girone di ritorno abbiamo fatto gli stessi punti di quello di andata. Alla fine del primo eravamo primi, nel secondo no per risultati incredibili delle altre squadre. Per il silenzio stampa, noi siamo dipendenti e il Napoli ha deciso»
Ci vuole maturità per tutelare questo secondo posto.
«Stiamo studiando per diventare una grande squadra, ma sappiamo che è difficile e che dobbiamo crescere dal punto di vista del controllo delle energie metali».
Le differenze tra lo scudetto della Juve e quello del Leicester? «Il Leicester è lo scudetto dei sogni, una di quelle imprese che si ricordano per anni perchè sono rare, perchè normalmente vince chi ha i fatturati più alti»
Speranze con la Juve? «Speriamo di prenderli per anzianità».
In conferenza: "Il Napoli è una squadra forte che sta innanzitutto ritrovando diversi giocatori importanti, non solo quindi quelli che scenderanno in campo dall'inizio ma anche chi sarà a disposizione. Antonio Conte avrà ottime risorse pure durante la gara"
A Canale 8: "Al completo avremmo raccolto di più. Gli infortuni ci stanno, è il nostro lavoro. Il rammarico c'è, ma non è delusione. Mi dispiace umanamente per chi è stato fuori."
In conferenza, riferendosi alla formazione (priva di Malinovskyi e Vitinha) schierata contro la Roma: "È gravissimo dubitare di una persona che sta nel calcio da 20 anni perché gioca contro la sua squadra"
A SportMediaset: "McTominay è importante per noi. Ad oggi non abbiamo ricevuto offerte anche perché il calciatore non ha mai manifestato la volontà di cambiare aria. Var? Troppe cose sbagliate quest'anno, noi l'abbiamo toccato con mano"
Polemico in conferenza dopo Bologna-Roma: "Il gol della Roma? Freuler era in anticipo e Malen lo tocca. Non so valutare l'intensità, ma il fischio poteva starci"
A Fanpage: "Ricordo uno striscione a Bergamo: "Preferisco un cognato nero che un napoletano". Lì sono diventato napoletano a tutti gli effetti, prendendo su di me le loro battaglie. De Laurentiis? Un grandissimo uomo. Per lui i giocatori sono come figli"
A Cbs Golazo: "In Italia tutti sono focalizzati sui risultati, e cercando la vittoria, si prediligono giocatori pronti togliendo spazio a quelli che hanno potenziale. Al Milan abbiamo cambiato questa mentalità".
A Tmw: "Quest'anno ha avuto tanti calciatori infortunati: da De Bruyne ad Anguissa, passando per Lukaku. Quando hai questi assenti devi fare di necessità virtù."
Al podcast DoppioPasso: "Avevamo strutture da Serie C e Roberto fece rifare gli spogliatoi e la palestra. Lavezzi? Litigammo di brutto, ci inseguimmo per le strade di Napoli. Poi abbiamo chiarito ed è nato un bel rapporto"
A Fanpage: "Con lui un buon giocatore diventa ottimo, un ottimo giocatore diventa un campione. È un perfezionista: ricordo un intervallo di una partita della Juve dove fece volare i tavolini nello spogliatoio. La cosa buffa? Stavamo vincendo"
Alla Gazzetta: "Pensiamo solo al possesso, dimenticando che il possesso deresponsabilizza: basta l'appoggio a quello accanto". Sugli arbitri: "La velocità è frenata dagli arbitri: non esistono più contrasti e gioco fisico, un giocatore appena sfiorato si butta a terra"
A Canale 21 sul Var e gli errori arbitrali "Non posso vedere un difensore che salta con le braccia attaccate al corpo, è una follia. Non è dinamica, fisica. Va a discapito del nostro fisico, siamo tutti scoordinati senza braccia".