Spalletti stasera si gioca la panchina. Allegri forse no, ma De Laurentiis è capace di tutto
Juve e Napoli hanno tre punti meno del Frosinone. Chi perde stasera finisce all'inferno, il pareggio scontenta tutti

Dc Castel di Sangro 08/08/2026 - amichevole / Napoli-Celta Vigo / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Di esonero di Spalletti si parla da giorni, e Juventus-Napoli di stasera allo Stadium può essere l’ultima chiamata. Per Allegri il discorso sembra diverso: è squalificato, guarderà la partita dalla tribuna, e il Napoli arriva dal 4-1 di Monza. Sembra. Perché il Giornale, nella sua presentazione della partita, mette in fila le due panchine con una frase che a Napoli suona familiare:
“Spalletti si gioca in pratica la panchina, Allegri (squalificato, quindi in tribuna) magari no ma De Laurentiis è sempre capace di tutto”.
Spalletti, l’esonero e la Juve in ritiro
La classifica spiega tutto. Dopo nove giornate Juventus e Napoli hanno tre punti meno del Frosinone, un mondo alla rovescia. La Juve è in ritiro da due giorni e intorno a Spalletti circolano già i nomi dei successori, da Conte che aspetta la chiamata di Elkann agli otto pretendenti elencati nei giorni scorsi. Spalletti si è affidato alla voglia:
“La sola strada che porta a vincere le partite è quella di avere più voglia”.
Sul ritiro ha detto che “quando le cose vanno bene, può appesantire, ma quando non funzionano può essere utile”. Allegri, che alla Juve ha vinto cinque scudetti di fila, avverte: “Danno la Juve per morta, ma la Juventus difficilmente muore. In questi momenti si compattano, per noi sarà molto difficile”.
Allegri e De Laurentiis, il “capace di tutto”
Il punto interessante, per noi, è il secondo. Sulla carta Allegri non rischia nulla. Il 12 ottobre De Laurentiis aveva detto di non aver mai avuto dubbi su di lui. Ma il presidente del Napoli ha abituato tutti alle svolte improvvise, e soprattutto ha un’ossessione: la Champions. È stata la causa dei divorzi con Spalletti e con Conte. Con il Napoli settimo, a sette punti dal quarto posto, una sconfitta allo Stadium cambierebbe il clima.
Dopo Venezia sui social era già partita la caccia ad Allegri, e avevamo scritto che l’esonero non avrebbe cambiato la rosa. Vale ancora. Allegri, in conferenza, ha scelto la sua linea: “Bisogna stare molto zitti e lavorare, ma ora ancora di più perché siamo indietro in classifica”.
Stasera chi perde scivola all’inferno, chi vince respira, il pareggio scontenta tutti. Per Spalletti l’esonero è una possibilità concreta. Per Allegri no, almeno finché De Laurentiis non decide il contrario. La classifica aggiornata è sul sito della Lega Serie A.