La Champions è l’ossessione di De Laurentiis: i flop in Europa sono stati la causa dei divorzi con Spalletti e Conte
Non è solo gloria: il montepremi serve a mettere in sicurezza i conti dopo il passivo di 50 milioni. Per questo ha scelto Allegri, due volte finalista con la Juventus.

Aurelio De Laurentiis president or Napoli prior the Supercoppa Italiana semifinal match between SSC Napoli and AC Milan at King Saud University Stadium on December 18, 2025 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Jose Breton/Pics Action/NurPhoto) (Photo by Jose Breton / NurPhoto via AFP)
Stasera il Napoli gioca a Villarreal, e per Aurelio De Laurentiis non è una partita come le altre. La Champions League è la sua ossessione: lo scrive Marco Azzi su Repubblica, ricordando come lo stesso presidente la definisca “l’unico successo che mi manca”.
De Laurentiis e i divorzi con Spalletti e Conte
È un’ossessione che ha già fatto vittime illustri. Secondo Azzi sono stati proprio i flop in Europa la causa delle rotture con Luciano Spalletti, nel 2023, e più di recente con Antonio Conte. Tutti e due avevano vinto lo scudetto, il terzo e il quarto nella storia centenaria del Napoli. Non è bastato a nessuno dei due per restare nelle grazie del presidente.
La lettura ribalta il racconto più diffuso, quello di due allenatori che se ne vanno da vincitori. Per Repubblica a pesare è stato quello che non hanno vinto.
I 50 milioni di passivo e il montepremi
Ma, avverte Azzi, “non è solo una questione di gloria”. A De Laurentiis interessa soprattutto il montepremi della Coppa, che serve a mettere in sicurezza i conti del club dopo i 50 milioni di passivo degli ultimi bilanci. Il jackpot europeo sarebbe ossigeno anche per finanziare le infrastrutture, dopo le tante promesse.
Le promesse sono note. Il centro sportivo di Qualiano è ancora alle prese con l’ipoteca sui terreni, e sullo stadio il ministro Abodi ha appena ricordato al presidente che lo sviluppo delle città spetta ai sindaci. Anche il mercato estivo, del resto, è stato fatto guardando al bilancio: pochi acquisti e un saldo positivo.
Perché Allegri
Da qui, secondo Repubblica, la scelta di affidare la panchina a Massimiliano Allegri, che la finale di Champions l’ha giocata due volte con la Juventus. Ieri, a Roma, De Laurentiis ha detto di non aver mai avuto dubbi su di lui, e nelle stesse ore ha parlato anche del futuro del club: venderebbe solo davanti a un’offerta all’altezza dei suoi sforzi.
A Villarreal il presidente non ci sarà. Allegri sì, con McTominay dal primo minuto. L’ossessione, per stasera, è affidata a lui.