I giocatori del Napoli chiedono soluzioni, Allegri al momento non ne trova
Dopo la luna di miele in cui gli «orfani» di Conte si dicevano finalmente contenti di un tecnico che con loro avesse istituito un dialogo i risultati altalenanti hanno compromesso il rapporto".

Ar Venezia 17/10/2026 - campionato di calcio serie A / Venezia-Napoli / foto Andrea Rigano/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri non riesce a dare al Napoli le risposte che i suoi giocatori gli chiedono. Lo scrive il Corriere della Sera, che descrive una spirale da cui l’allenatore e la squadra non sanno come uscire:
“I giocatori del Napoli chiedono soluzioni, Allegri al momento non ne trova. Le due cose sono legate: Max ha bisogno dei calciatori per risolvere i problemi, e non ha quelli che fanno al caso suo, soprattutto per limitare l’emorragia dei gol subiti”.
Il simbolo di questa difficoltà sono i due gol presi su calcio d’angolo a Oporto, di cui abbiamo già scritto: gridano vendetta. Per il quotidiano “sono la negazione della sua filosofia”. Proprio Allegri, l’allenatore della difesa e del corto muso, si ritrova con una squadra che subisce troppo, e che crolla soprattutto nei secondi tempi.
Allegri e il gatto che si morde la coda
Senza i giocatori giusti l’allenatore non trova soluzioni, e senza soluzioni i giocatori perdono fiducia. “È un gatto che si morde la coda, una situazione esplosa nella notte della disfatta di Oporto, come una fiammata alla brace che da tempo covava sotto la cenere”.
I numeri sono pesanti: “Sette sconfitte in 14 partite sono una enormità e l’unico che pubblicamente manifesta fiducia è proprio Allegri (ma ha liberato e anche duramente la rabbia mercoledì sera con il suo staff), che non vuole darla vinta a chi è sicuro che il suo ciclo sia terminato”. Una rabbia di cui si era già saputo qualcosa: dopo Porto non ha rivolto la parola a nessun calciatore.
Finita la luna di miele
Per il Corriere della Sera “la tensione è alle stelle, la divisione nel gruppo è palese”. E spiega come si è arrivati fin qui. All’inizio una parte dello spogliatoio aveva accolto Allegri con sollievo, dopo l’esperienza con Conte:
“Dopo la luna di miele durata un paio di mesi in cui gli «orfani» di Conte si dicevano finalmente contenti di un tecnico che con loro avesse istituito un dialogo (i metodi di Antonio erano poco graditi) i risultati altalenanti hanno compromesso il rapporto”.
Il dialogo, insomma, non è bastato. Senza risultati il gruppo si è spaccato, tanto che Allegri non ha più tutti i giocatori dalla sua parte. Ora il Napoli è in ritiro, e domani al Maradona arriva la Lazio capolista: De Laurentiis vuole vedere un atteggiamento diverso. Le soluzioni, però, deve trovarle l’allenatore.