Napoli, Allegri non ha tutti i giocatori dalla sua parte. Gli italiani sicuramente sì, gli stranieri…

Il Corsera: se Hojlund si presenta davanti alle telecamere (non lo fa quasi mai) e prende le distanze da Allegri, un motivo ci sarà.

Napoli, Allegri non ha tutti i giocatori dalla sua parte. Gli italiani sicuramente sì, gli stranieri…

Massimiliano Allegri, coach of Napoli, and Rasmus Hojlund of Napoli during a training session on Day of the preseason camp of SSC Napoli at stadio Patini in Castel di Sangro, Italy, on August 2, 2025. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto) (Photo by Ciro De Luca / NurPhoto / NurPhoto via AFP)

Îl Napoli da domani sarà in ritiro punitivo. Tre giorni anziché quattro. È intervenuto Allegri a mediare con De Laurentiis. Una mediazione anche nel tentativo di procurargli qualche simpatia da parte dei calciatori azzurri.

Da mercoledì sera è evidente a tutti che lo spogliatoio del Napoli è tutto tranne che compatto. Prima la lite in campo tra Lucca e De Bruyne. Poi, Politano che in tv auspica che anche calciatori stranieri vadano a metterci la faccia dopo la sconfitta (come in realtà accade visto che parlano Hojlund, McTominay e Beukema).

Napoli Politano

Scrive il Corriere della Sera con Monica Scozzafava:

“È evidente che Allegri non ha tutti i giocatori dalla sua parte o meglio dopo la luna di miele durata un paio di mesi in cui gli “orfani” di Conte si dicevano finalmente contenti di un tecnico che con loro avesse istituito un dialogo costruttivo (i metodi di Antonio erano, da chi più e da chi meno poco graditi) i risultati altalenanti hanno compromesso il rapporto. Il gruppo degli italiani (da Politano a Di Lorenzo, Meret, allo stesso Vergara) sono convinti che cambiare allenatore sarebbe la soluzione peggiore. Ma l’attacco dell’esterno al gruppo degli stranieri («Vorrei che anche loro venissero a parlare, a metterci la faccia») è un altro sasso lanciato nello stagno. Con chi ce l’ha in particolare?”

E a proposito del rapporto tra gli stranieri e Allegri, scrive il Corsera:

E del resto se Hojlund, tra quelli che in campo fanno fatica ad arrendersi, che quasi mai finora si era presentato davanti alle telecamere, lo fa e prende le distanze da Allegri («Non sono d’accordo con lui, abbiamo giocato male») un motivo ci sarà. E se De Bruyne, il giocatore di maggiore tecnica, quello che una bacheca piena di trofei, continua a sbracciarsi in campo senza che il suo valore aggiunto sia evidente, la frizione può starci.