De Laurentiis turbato, aveva creduto alla favoletta degli infortuni colpa di Conte
Il presidente ha chiesto spiegazioni al telefono a Manna e ad Allegri. Di Lorenzo e Olivera non sono nemmeno partiti per il Portogallo, De Bruyne stringe i denti

Aurelio De Laurentiis president or Napoli prior the Supercoppa Italiana semifinal match between SSC Napoli and AC Milan at King Saud University Stadium on December 18, 2025 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Jose Breton/Pics Action/NurPhoto) (Photo by Jose Breton / NurPhoto via AFP)
Per De Laurentiis gli infortuni avevano un colpevole preciso: Antonio Conte e la sua preparazione fisica. Era la spiegazione più comoda per la scorsa stagione, passata con l’infermeria sempre affollata. Conte se n’è andato, è arrivato Allegri, e l’infermeria è piena come prima. Lo racconta Repubblica, che usa una parola precisa: favoletta.
De Laurentiis, gli infortuni e la colpa di Conte
Dopo la sconfitta con la Juventus il Napoli ha perso altri pezzi. Di Lorenzo e Olivera non sono partiti per Oporto, De Bruyne è partito nonostante la caviglia, Hojlund ha lavorato a parte dopo l’influenza. Scrive Repubblica:
“Sono infatti finiti in infermeria anche Di Lorenzo e Olivera, che non sono riusciti nemmeno a partire per il Portogallo. Ha stretto invece i denti De Bruyne (distorsione alla caviglia) e dovrà farlo pure Hojlund, assente a Torino per l’influenza. L’emergenza è senza fine e turba molto Aurelio De Laurentiis, che aveva creduto davvero alla favoletta dell’infermeria sempre piena per colpa della preparazione fisica di Antonio Conte.”
Il presidente ha reagito come sa fare: al telefono.
“Il presidente ha chiesto spiegazioni al telefono al ds Manna e a Massimiliano Allegri, che ha tenuto a sua volta a rapporto i giocatori nell’allenamento di ieri a Vinovo e poi sul charter decollato da Torino e atterrato a Porto alle 18.”
Il capro espiatorio non c’è più
Il punto è tutto qui. Se gli infortuni continuano con un altro allenatore e un altro staff, la spiegazione non poteva essere solo Conte. Gli infortuni sono la piaga del calcio di oggi, con calendari sempre più fitti: nemmeno il Psg sa spiegarseli, e a Bergamo Sarri è finito sotto accusa come Conte. Trovare un colpevole tranquillizza, ma non cura nessuno. E una rosa senza alternative nei ruoli chiave trasforma ogni stop in un’emergenza.
Adesso De Laurentiis non ha più un capro espiatorio, e il Napoli ha una partita da non sbagliare. Repubblica chiude così:
“Dietro l’angolo domani c’è la Champions e serve una reazione di tutti, per evitare i processi.”