Sarri come Conte, a Bergamo è sotto accusa per gli infortuni (ha dieci persone nello staff medico)

È un'ecatombe e a Bergamo non hanno gradito le sue parole: "Mi scappa da ridere quando sento che è colpa della preparazione". Il Corriere ricorda: "L'Atalanta gioca le coppe da dieci anni e mai visti tanti infortuni"

Sarri come Conte, a Bergamo è sotto accusa per gli infortuni (ha dieci persone nello staff medico)

Db Clusone (Bergamo) 13/07/2026 - amichevole / Atalanta-Atalanta U20 / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Maurizio Sarri

Maurizio Sarri a Bergamo come Antonio Conte a Napoli. È sotto accusa per gli infortuni muscolari che stanno falcidiando l’Atalanta. Scrive il Corriere Bergamo che l’atalanta gioca le coppe da dieci anni e un fenomeno simile non si era mai visto. Gli ultimi a fermarsi sono stati, a Firenze, Kristensen e Gaetano. Che vanno ad aggiungersi a Bellanova, Scamacca, Raspadori, Kessie, Hien, Kossounou, Kolasinac. In realtà a Bergamo cominciano a essere stufi del tecnico toscano undicesimo in classifica.

Sotto accusa la preparazione atletica di Sarri

A Bergamo non hanno preso bene le farsi di Sarri dopo Fiorentina-Atalanta 2-2.

“Infortuni colpa della preparazione? Mi scappa da ridere”.

E poi – ricorda il Corriere Bergamo – in conferenza stampa ha elencato le tradizionali cause dei problemi fisici dell’Atalanta: i Mondiali, le Nazionali, si gioca troppo eccetera.

Giuntoli

Tesi che non convince il quotidiano:

“Tutto vero, ma l’analisi è parziale. Al ragionamento di Sarri manca un pezzo, e rilevante: le responsabilità di chi si occupa della preparazione atletica. Ovviamente la responsabilità è in capo al tecnico, che rappresenta tutto il suo gruppo di lavoro. E con Sarri, per la cronaca, lavorano 11 persone nello staff tecnico e altre 10 nello staff medico, con la collaborazione esterna del gruppo di Daniele Tognaccini, conterraneo e amico storico di Sarri, guru della preparazione, leader di Milan lab e poi già con lui alla Juve”.

Percassi Atalanta

L’Atalanta gioca le coppe da dieci anni

E aggiungono:

“L’Atalanta gioca in Europa da 10 anni. Conosce questi ritmi. E ci sono sempre stati infortuni muscolari, ma mai con i picchi raggiunti adesso. E assolutamente mai, dato ancor più preoccupante, arrivando a questa emergenza già a fine ottobre. Chiaro che il cambio dei metodi di lavoro, scontati quando cambia l’allenatore (ognuno ha il suo staff), hanno portato conseguenze impreviste. E a questo si aggiunga che, soprattutto nella prima parte della stagione, si è avuta spesso la sensazione che l’Atalanta corresse “peggio” delle avversarie. Che non ci fosse l’intensità giusta. E nel calcio di oggi senza quell’intensità è tutto più difficile. Con il Frosinone, per esempio, l’intensità s’è vista. A Firenze molto meno. In comune le due gare hanno lo stesso dato: due infortuni muscolari. In società hanno molti argomenti sui quali riflettere”.